Falso movimento (1975)
Con Rüdiger Vogler, Marianne Hoppe, Hanna Schygulla, Nastassja Kinski
La trama
Il giovane Wilhelm parte dalla sua cittadina nel nord della Germania per Bonn. Strada facendo fa una serie di incontri: un ex nazista e la giovane figlia; Therese, una donna che incontra in treno; Bernard, poeta vagabondo. Tutti finiscono nella villa di un industriale che si suicida. Vagabondano sul Reno, poi il gruppo si sfalda. Wilhelm passa una notte con Therese, poi parte per le Alpi. Sulla funivia del Grossglockner scambia la sua penna con una cinepresa.
Il protagonista del film, che Peter Hanke ha tratto liberamente dal "Wilhelm Meister" di Goethe, compie un viaggio geografico e interiore: attraverso la propria anima (lo scambio simbolico tra la penna e la cinepresa) e la terra tedesca nella quale sono ancora vivi i fantasmi del passato. Esordio di Nastassja Kinski col suo vero cognome.
L'opinione più votata
Di ligeti scritta il 11/09/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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11 settembre 2011 Opinione di ligeti su "Falso movimento"
Wim Wenders si ispira lontanamente al romanzo Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister di J. W. Goethe (adattato da Peter Handke) per affrontare — nel secondo capitolo della cosiddetta “trilogia della strada” — tematiche non da poco come l’alienazione dell’uomo moderno, la sua difficoltà nel comunicare coi propri simili, e soprattutto il “falso movimento” (titolo bellissimo) di chi, desiderando in apparenza muoversi verso gli...
voto al film: 
14 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Falso movimento"
Sospeso, nella filmografia di Wenders, a cavallo fra Alice nelle città (1973) e Nel corso del tempo (1976), questo Falso movimento - probabilmente l'anello più debole dell'ideale trilogia costituita dai tre titoli - è una dolente parabola sulla creatività come unico mezzo concreto per lasciare un messaggio ai contemporanei e ai posteri. Perchè la comunicazione, e non soltanto nel protagonista, è realmente utopia, eterno malinteso, mancanza di...
voto al film: 
1 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Falso movimento"
Di sicuro questo film non può essere liquidato semplicemente come la trasposizione cinematografica del "Wilhelm Meister" di Goethe. Vi è sicuramente, alla base, il testo goethiano, ma come sedimentato nelle teste di Wenders e di Handke, che hanno scritto la sceneggiatura con una loro idea di cinema. Si tratta di un bel film, al di là delle miriadi di interpretazioni che se ne possono dare. I personaggi si muovono sulla scena come in un romanzo, come spinti da una forza superiore, che è...
voto al film: 
22 gennaio 2005 Opinione di kotrab su "Falso movimento"
Torna il motivo del viaggio nel cinema dei Wenders, e qui l'artista vaga compiendo solo azioni vuote, movimenti sbagliati, in bilico fra amore e insofferenza. 7
voto al film: 
























