Nel corso del tempo (1976)
Con Rüdiger Vogler, Hans Zischler, Lisa Kreuzer, Rudolf Schundler
La trama
L'incontro casuale di due uomini in giro per la Germania.
Bruno gira in lungo e in largo la Germania a bordo di un camion: il suo lavoro è quello di tecnico riparatore di proiettori cinematografici. La sua attività si svolge prevalentemente in provincia. Robert invece si occupa dei disturbi nel linguaggio dei bambini, ha un amore genovese andato a male e una voglia matta di lanciarsi con la sua Volkswagen in un fiume. È così che si conoscono (Bruno assiste al tentativo di Robert) e decidono di fare almeno un pezzo di strada insieme. È probabilmente il miglior film di Wenders: struggente, serio, divertente, quasi riservato e schivo. Lisa Kreuzer con la candela mangiafumo che ha la forma della testa di Hitler è più di un'immagine-emblema.
L'opinione più votata
Di millertropico scritta il 20/12/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [12]
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9 settembre 2011 Opinione di ligeti su "Nel corso del tempo"
Ideale chiusura di una “trilogia della strada” iniziata con Alice nelle città (1974) e proseguita con Falso movimento (1975), Nel corso del tempo è, al pari dei due precedenti capitoli, un intenso ed emozionante road-movie dell’anima, e al contempo un’esperienza visiva unica (fotografia di Robbie Müller e Martin Schäfer): non c’è niente di difficile o astruso in questo bellissimo film, solo l’incontro tra due esseri umani...
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Nel corso del tempo"
RICOMINCIO DA 0 Viaggio lungo il confine tra le due Germanie alla ricerca di spazi inediti per un cinema che vuole reinventarsi. È il mito della frontiera americana, il luogo dove tutto è ancora possibile, trasferito in uno scenario naturale e suburbano di una bruttezza senza appello. I due protagonisti vagano a caso nel tentativo di affrancarsi da una realtà culturale e sociale che dobbiamo presumere tristissima, col rischio di correre verso l’autodistruzione....
voto al film: 
20 dicembre 2010 Opinione di millertropico su "Nel corso del tempo"
Bruno, il "re della strada", l''indipendente vagabondo senza vincoli o fissa dimora, vive solitario nel suo camion in cui ha installato un juke-box. Gira continuamente per i paesi e le piccole cittadine della provincia tedesca ubicate ai confini fra le due Germanie (siamo negli '70 e la caduta del muro con la conseguente riunificazione,è ancora una lontana utopia), dove ripara e revisiona i proiettori cinematografici dei localetti ormai condannati alla chiusura. Quando un cinema...
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16 agosto 2010 Opinione di mm40 su "Nel corso del tempo"
Nonostante la sfiduciata frase con cui il film si conclude ("E' meglio che non esista più alcun cinema, se il cinema è come quello attuale"), Nel corso del tempo è anche e soprattutto un atto d'amore nei confronti del cinema, dalla parte dello spettatore e da quella del cinefilo tecnico, appassionato di bobine, proiettori e pellicole. E' una cavalcata on the road attraverso un mondo in lento disfacimento, quello appunto delle vecchie sale cinematografiche spesso in...
voto al film: 
21 novembre 2009 Opinione di maldoror su "Nel corso del tempo"
Il film è una riflessione su una generazione allo sbando e disperata, che ha rinnegato i padri e che, nel tentativo di allontanarsi da essi, cerca disperatamente di trovare una propria identità, una propria ragion d'essere. Ecco quindi che la dimensione "on the road" diventa l'emblema perfetto di una tale condizione esistenziale, una dimensione in cui la vita e il viaggio, la vita e il percorso intrapreso nel tentativo di dare un senso a quest'ultima, vengono...
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7 febbraio 2009 Opinione di steno79 su "Nel corso del tempo"
E' un film difficile, costruito su tempi estremamente dilatati, ma resta comunque tra le opere più interessanti e riuscite di Wenders. Un apologo sulla solitudine maschile e la solidarietà virile, la morte del cinema in sala e i precari rapporti fra le due Germanie, oltre che sulla colonizzazione intellettuale dell'Europa da parte dell'America. Nonostante la lunga durata, non pecca di intellettualismo, a tratti è toccante e sa catturare l'attenzione dello spettatore, anche grazie...
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3 luglio 2008 Opinione di AlexDeLarge su "Nel corso del tempo"
"Il cinema è l'arte di vedere" dice la signora alla fine del film. Beh, in questo caso è verissimo: la fotografia di questo splendido road movie ti permette di concentrarti sul paesaggio, sulle immagini e sulle persone (prova attoriale ai massimi livelli), dato che i dialoghi sono davvero ridotti al minimo. Il tutto condito da una colonna sonora tra le più belle che io abbia mai sentito. Possiamo anche dire che Wenders ci mette la firma come i grandi pittori con la doppia W incrociata...
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29 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Nel corso del tempo"
Un Wenders fresco e genuino, assolutamente da vedere, lontano mille miglia dagli assurdi svolazzamenti di angeli che lo abbaglieranno una decina d'anni più tardi. (8 dicembre 2007)
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19 marzo 2008 Opinione di carlos brigante su "Nel corso del tempo"
Riflessione sulla vita e sul cinema. Viaggio al loro interno. La vita va vissuta (in che maniera?), così come va vissuto il cinema, inteso sia come luogo fisico sia come arte. C'è nostalgia, malinconia verso quel mondo che fu e che pare destinato a scomparire (se non è già scomparso). Anche quando i toni sembrano farsi in apparenza più leggeri, si avverte un'intensità fatta di azioni senza fretta e di parole dosate al punto giusto. La sceneggiatura, le musiche e la splendida fotografia...
voto al film: 
21 settembre 2007 Opinione di il babau su "Nel corso del tempo"
qui sotto un lampante esempio di cazzaro
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
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