Il porto delle nebbie (1938)
Con Jean Gabin, Michèle Morgan, Michel Simon, Pierre Brasseur
La trama
Lui, lei, il malvagio tutore, un delitto e la vendetta del gangster...
Jean, che ha appena disertato dalle truppe coloniali, incontra a Le Havre Nelly che vive, terrorizzata, con un losco tutore, il quale le ha ucciso il fidanzato. Jean e Nelly cercano di fuggire insieme, ma l'uomo è costretto a uccidere il tutore ed è lui stesso ucciso da un gangster che si vendica così per una dura lezione subita in precedenza da Jean.
Un classico "noir" del periodo d'oro del cinema francese fra le due guerre, sceneggiato da Jacques Prevert e diretto da un regista, Marcel Carné, che al suo terzo lungometraggio è già un grande. Splendide, inquietanti atmosfere e attori eccellenti.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 06/09/2010
Voto al film: 
6 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Il porto delle nebbie"
Un film cult, ma anche uno dei capolavori del cinema francese e dello stesso regista. Un film che ha fatto epoca, anche per gli attori che lo interpretavano un Gabin duro e appassionato ed un Morgan che a dire affascinante è dire poco,il suo, uno sguardo che è impossibile dimenticare. Uno sceneggiatore che dà i brividi a leggerlo nei titolo di testa, come Prevert e che non ha ingolfato il film in maniera criptica e distante, ma ha saputo cogliere la storia nel suo...
voto al film: 
12 aprile 2010 Opinione di fox1969 su "Il porto delle nebbie"
Come prendere una semplice storia e trarne un grande film, attraverso una bella sceneggiatura, grandi interpreti ed una scenografia a basso costo sotto l'occhio di un buon fotografo che riesce a cogliere le atmosfere giuste sfruttando (soprattutto) le condizioni atmosferiche in esterni. Ciò che ho amato in questo film è l'interpretazione, il vero senso della recitazione dove l'intreccio di movimenti, dialoghi ed espressioni non è mai casuale ma sempre profondo ed esprime...
voto al film: 
3 marzo 2010 Opinione di luca826 su "Il porto delle nebbie"
VOTO 8+ CLASSICO Un classico, non perchè questo aggettivo indichi a volte un film proprio del periodo preso in questione, ma anche e soprattutto per lo stile. Classico. Nelle inquadrature, pulite, eterne, cariche di quella finzione che è il cinema stesso, sequenze di altri tempi, perchè indirizzate a platee di altri tempi, dove un bacio significava ancora qualcosa di diverso e dove il romanticismo più sfrenato era completamente ammesso e "dolcemente" sopportato....
voto al film: 
9 marzo 2009 Opinione di jonas su "Il porto delle nebbie"
Il film comincia con Jean Gabin che diserta: non c’è da stupirsi che venisse accusato di favorire il disfattismo (come se la Francia nel 1938 non si fosse già mentalmente arresa a Hitler). Comunque la vicenda è immersa in un clima ben poco realistico, senza troppi richiami alla contemporaneità, e anche il gesto del protagonista ha un valore più che altro emblematico (se non addirittura mitico, come suggerisce il Mereghetti): volta le spalle alla vecchia Europa e cerca di raggiungere...
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28 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Il porto delle nebbie"
Uno dei film (non il primo, però) che ha contribuito a creare il mito di Jean Gabin, un grande esempio del realismo poetico francese e del pessimismo cosmico che riflette alcune idee dell'esistenzialismo e sembra preludere alla disfatta francese del 1940 di fronte agli eserciti tedeschi. Si può sicuramente dare ragione a Morando Morandini quando dice che si tratta di "un falso capolavoro" (anche se la critica va fatta non al film stesso, bensì ai critici che lo considerarono tale), ma si...
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