Opinione di dedo su La calda notte dell'ispettore Tibbs
Con Sidney Poitier, Rod Steiger, Warren Oates, Lee Grant
- sufficienti [2]
- positive [18]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
E' un poliziesco, tratto dal libro di John Ball,molto ben condotto e, nonostante girato nel '67 con i limiti di capacità investigativa dell'epoca, non ha perso niente della sua validità narrativa. Si riesce a seguirne il percorso, agile e ben costruito, con facilità e partecipazione resa ancora più viva dalle difficoltà e dalle umiliazioni che l'ispettore di colore incontra a causa del razzismo, malattia congenita di tutti gli abitanti del sud degli USA. La regia ha saputo miscelare con sensibilità e bravura sia l'indagine per un omicidio sia il pesante fardello di un insensato razzismo in modo abile e riuscendo ad integrare due tematiche così diverse fra loro. A mio avviso Jewison è riuscito ad alleggerire il tono cupo della narrazione anche con un tocco di umorismo ("Hai mai fatto fotografie ad un morto ?”. “Se non altro non mi verranno mosse”. Le scene indimenticabili sono molte, ma una in particolare desidero segnalare: nella serra di orchidee Handicott (il più importante cittadino di Sparta) schiaffeggia Tibbs e questi immediatamente rende lo schiaffo e Gillespie (capo della polizia, razzista) comincia a prendere atto che "allora sei come noi ?”. Il montaggio eccellente dà una scorrevolezza rara al film, la scenografia prospetta un ambiente reale e non artefatto. La fotografia (di Sparta e della sua sonnacchiosa vita di provincia, dei campi di cotone con raccoglitori neri, dell'ambiente carcerario in una piccola stazione di polizia, della vigliacca aggressione razzista contro Tibbs) è superlativa e ritengo che l'impiego della tecnica "macro" durante l'esame dell'auto dell'assassinato, apporti spessore a tutta la narrazione. Voto 8
Sulla trama
La storia è così credibile che potrebbe essere una storia vera. Niente è fuori luogo o esagerato o riduttivo. Ogni sequenza è misurata. Il finale, a dire il vero previsto, è commuovente; vedere un Gillespie, inizialmente razzista convinto, portare la valigia di Tibbs al momento della sua partenza e addirittura salutarlo con "Virgil, stammi bene", lasciano sperare ad un possibile superamento dell'odio fra razze.Durante tutto il film i dialoghi sono appropriati, direi perfetti e calzanti nello scontro tra due realtà. quella di Tibbs, civile e razionale, e quella di Gillespie, razzista e solitaria. Non che ci siano frasi memorabili ma alcune le vorrei citare: "In una notte calda la migliore sensazione di fresco la puoi provare sdraiandoti nudo sulla lastra di marmo di una tomba” o, in un momento di tregua tra Gillespie e Tibbs questi se ne esce amaramente “In prigione ci vanno i negri e ci vanno i bianchi, ma la prigione che fanno i negri è peggio dell’inferno”. I personaggi di contorno sono convincenti ed integrati, ben diretti e coprono il proprio ruolo in modo impeccabile.
Sulla regia di Norman Jewison
Di Jewison ho visto alcuni film (Cincinnati Kid, Il caso di Thomas Crown, Rollerball, F.I.S.T e forse altri di cui non ricordo il titolo) e senza essere costretto a farne una scaletta posso affermare che questo film mi ha avvinto e dato un grande piacere, se non altro perchè non vi sono messaggi incomprensibili e criptici (dei quali faccio volentieri a meno). Non ci sono dubbi sulle sua capacità di regista e le scelte che ha operato sono totalmente condivisibili. Ottimi l'impiego sia della sceneggiatura, del montaggio e della fotografia.
Sull'interpretazione di Sidney Poitier
Sidney Poitier è eccezionale, risponde perfettamente al personaggio che interpreta con l'impegno e la consapevolezza di essere nel giusto e sulla retta strada nelle indagini, la sofferenza di doversi astenere dalla ribellione di fronte ai continui sopprusi. Un mostro di recitazione, elegante e sciolta.
Sull'interpretazione di Rod Steiger
Rod Steiger ha sempre coperto i panni di personaggi violenti ed intransigenti. Questo suo congeniale ruolo nel film viene stemperato. Il personaggio si sente solo e pur rifiutando con orgoglio ogni tipo di comprensione offre, forse per la prima volta, un'immagine di umanità e di riconoscimento delle sue incapacità e manchevolezze professionali. Un gigante in un personaggio che gli calza come un guanto
Sull'interpretazione di Warren Oates
Buona, articolata
Sull'interpretazione di Lee Grant
Buona
Sulla colonna sonora
Il film inizia e termina con la straordinaria, calda voce di Ray Charles che canta un motivo che dà il titolo (in originale) al film. Per tutta la parte intermedia la colonna sonora è uno straordinario supporto, senza mai sovra- o sottostare alla narrazione
Cosa cambierei
Assolutamente nulla
Commenti
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11 agosto 2011, 11:10 di Neve Che Vola
Anche secondo me la notazione di Gillespie a Tibbs "Allora sei come noi!" è un punto centrale del rapporto fra i due. C'è un altro momento a tal riguardo che avevo notato in un breve commento (imbarazzante commento, mi hanno anche cambiato le parole e abbreviato, ma resta imbarazzante) 'Quando Gillespie chiede a Tibbs di collaborare, questi risponde "Perchè dovrei?", e allora Gillespie ammette tutto d'un fiato e con coraggio "Perchè io non sono un esperto... Ispettore!". ' Possono dire quello che vogliono "sopravvalutato" etc., ma il film mi è sempre parso un capolavoro, il rapporto fra Tibbs e Gillespie è semplicemente descritto alla perfezione e con capacità davvero inusuale di penetrazione psicologica.
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11 agosto 2011, 11:18 di Immorale
Ottima recensione Dedo, hai colto perfettamente "l'anima" dello stupendo film di Jewison, uno dei miei preferiti. Una delle sequenze che amo di più è quella iniziale, con sottofondo musicale del grande Ray Charles che canta "In the Heat of the night", fino alla scoperta del cadavere: da antologia !! Un caro saluto.
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11 agosto 2011, 11:49 di dedo
@Neve Che Vola e @Immorale concordo in pieno con le vostre osservazioni che per non appesantire l'opinione avevo tralasciato di evidenziare. Quindi il ringraziamento è duplice. Un saluto Dedo
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11 agosto 2011, 13:59 di Marcello del Campo
Norman Jewison ha adattato magnificamente il romanzo di John Ball; non sono all'altezza di questo film - che 'cresce' ad ogni visione negli anni, - i sequel di Gordon Douglas ("Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs", 1970) e Don Medford ("L'organizzazione sfida l'ispettore Tibbs", 1971). Norman Jewison è regista migliore e la sceneggiatura di Stirling Silliphant fa la differenza. Ciao.
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11 agosto 2011, 14:24 di panflo
Bella recensione, hai toccato tutti i punti di forza di questo capolavoro senza tempo; ripenso alla smorfia di Rod Steiger che mastica la gomma, e gli occhi da pazzo di Poitier quando perde le staffe....Ciao.
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11 agosto 2011, 14:55 di dedo
Vero quanto affermi @Marcello e così mi spiego perchè i sequel sull'ispettore Tibbs non sono mai stati all'altezza di quello in oggetto. Ti ringrazio ed altrettanto faccio con @panflo. Un saluto Dedo
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11 agosto 2011, 17:01 di maghella
Intanto vedere dedo che scrive mi fà sempre piacere...ma questo è per un motivo personale: dedo qui dentro è davvero una istituzione, una persona della quale non potrei fare a meno, e vedere con quanto impegno e "amore" pubblica le sue opinioni, con che cura, mi rende felice. Dedo, lo posso dire con certezza, è di quelle persone che scrivono per divertirsi, per passione, e utilizza questo sito e i suoi spazi per arricchirsi e arricchire noi che lo leggiamo. Con questa opinione hai fatto centro, hai colto l'essenza del film, e lo hai trasmesso a tutti...come si farebbe chiacchierando davanti ad una tazza di thè, tra amici...e questa per me è la cosa fondamentale. Dedo, per me sei davvero un "UTENTE ATTIVO" ...Grazie.
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11 agosto 2011, 17:09 di dedo
@maghella è raro che arrossisca e questa è una di quelle. E' vero che scrivo per passione e con passione, ma oltre questo non c'è altro. Grazie per le parole gentili. Un caro saluto. Dedo
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12 agosto 2011, 01:09 di berkaal
Dedo, complimenti per ciò che hai scritto. Sottoscrivo parola per parola il commento di maghella. @ maghella: a buon intenditor.... Scusa, per scrivere il tuo commento hai usato le unghie tue o quelle della tua gatta? :-)
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12 agosto 2011, 09:35 di dedo
Grazie @berkaal. Sei stato molto gentile. Un saluto Dedo
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