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L'isola di corallo (1948)

[Key Largo, USA 1948, Drammatico, durata 101', b/n]   Regia di John Huston
Con Humphrey Bogart, Edward G. Robinson, Lauren Bacall, Claire Trevor



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'isola di corallo: assente
Ritmo ritmo in L'isola di corallo: presente
Impegno impegno in L'isola di corallo: forte
Tensione tensione in L'isola di corallo: forte
Erotismo erotismo in L'isola di corallo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'isola di corallo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'isola di corallo (voti: 15 media: 3,67) 15

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locandina di L'isola di corallo

La trama

Il fascino della bella vedova strega il ruvido ufficiale.

Di ritorno dalla guerra, il maggiore Frank McCloud arriva su un atollo della Florida per i funerali di un suo soldato. L’uomo finisce per innamorarsi dell’affascinante vedova e si trova a dover fronteggiare una banda di contrabbandieri che spadroneggia sull’isola. 

Dramma denso e sapientemente amministrato da John Huston, con ottimi interpreti. Oscar (attrice non protagonista) a Claire Trevor, la pupa del gangster. Lauren Bacall, allora compagna di Bogart, ha dovuto aspettare il 1997 per venire nominata - per _L’amore ha due facce_ - nella stessa categoria, ma anche stavolta il suo sogno di vincere l’Oscar si è infranto.

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L'opinione più votata

Di Tarabas scritta il 06/04/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Un reduce della seconda guerra mondiale visita il padre e la vedova di un suo commilitone caduto presso l'hotel di famiglia, sulle Florida Keys.
Lì si imbatte in un gruppo di gangsters rientrati clandestinamente da Cuba, che tengono in ostaggio i due in attesa di incontrare altri
criminali.
Un bel film di Huston, nettamente diviso tra la prima parte, debitrice della sua origine teatrale, ambientata nell'hotel e il
finale ambientato in mare aperto.
Bogart e la Bacall scintillano e si vede che non avrebbero bisogno di Stanislavski per i loro duetti.
Robinson rifà per l'ennesima il suo personaggio di gangster amorale e violento, con la sua solita verve.
Interessante.
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SI

Opinioni su L'isola di corallo


6 aprile 2011 Opinione di Tarabas su "L'isola di corallo"
Tarabas

Un reduce della seconda guerra mondiale visita il padre e la vedova di un suo commilitone caduto presso l'hotel di famiglia, sulle Florida Keys. Lì si imbatte in un gruppo di gangsters rientrati clandestinamente da Cuba, che tengono in ostaggio i due in attesa di incontrare altri criminali. Un bel film di Huston, nettamente diviso tra la prima parte, debitrice della sua origine teatrale, ambientata nell'hotel e il finale ambientato in mare aperto. Bogart e la Bacall scintillano e...

voto al film: Tarabas assegna il voto buono a L'isola di corallo (1948)

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[utile per 1 utenti]

13 settembre 2010 Opinione di jonas su "L'isola di corallo"
jonas

Un reduce di guerra va in Florida a visitare la vedova e il padre di un commilitone caduto sul fronte italiano e si ritrova invischiato nei traffici di una banda di contrabbandieri; dapprima non reagisce per apatia e disillusione, poi il suo senso morale si risveglia. Curioso ibrido tra film di gangster e dramma da camera, “teatralmente verboso nello sviluppo della situazione” (Morandini) e stranamente disattento alla location esotica: nel complesso è troppo statico, ma si...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a L'isola di corallo (1948)



11 maggio 2010 Opinione di mondolariano su "L'isola di corallo"
mondolariano

Noir di medio livello, senza pretese moralistiche o complicazioni psicologiche, tenuto in piedi da un eccezionale Edward G.Robinson in stato di grazia, che a mio parere firma qui la sua massima prova di recitazione. Un volto che sembra nato per interpretare personaggi come questo, sguardi e movenze da cui non traspare una briciola di umanità. Di fronte a lui, perfino la stella di Humphrey Bogart perde parecchia luce, limitandosi ad una parte troppo sobria e taciturna anche secondo i...

voto al film: mondolariano assegna il voto sufficiente a L'isola di corallo (1948)


12 aprile 2009 Opinione di teaestefano su "L'isola di corallo"
teaestefano

Gli ingredienti e i personaggi (Huston, Bogart, Bacall, Robinson...) per un film di qualità ci sono tutti, e infatti il risultato non delude le aspettative. All'epoca ci sapevano fare, questa e la verità, perché altrimenti come potrebbe reggere un film girato tutto in interni o, al più, in scenari esterni ricostruiti (molto bene) in teatro? Però, appunto, la vicenda è tesa, gli attori ottimi, i personaggi ben delineati. Che Bogart fosse innamorato anche nella vita di Lauren Bacall lo...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a L'isola di corallo (1948)



3 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "L'isola di corallo"
bradipo68

Lui,lei e i troppi altri.Reduce dalla guerra ritorna per andare a trovare la vedovaa del suo commilitone ucciso e la trova che gestisce un albergo insieme al padre eletto a dimora temporanea da un gangster e dalla sua banda.Segue conflitto serratissimo.L'anima noir di questo film si condensa soprattutto nella scansione dei personaggi che risentono pero'di una certa piattezza.Nonostante le prove istrioniche soprattutto del piccolo ma nerboruto Edward G Robinson e del vecchio Barrrymore non...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a L'isola di corallo (1948)


9 novembre 2008 Opinione di TeresaLo su "L'isola di corallo"
TeresaLo

voto al film: TeresaLo assegna il voto buono a L'isola di corallo (1948)



4 ottobre 2008 Opinione di Michael OHara su "L'isola di corallo"
Michael OHara

L’etica nell’America postbellica: trionfante ma ferita, tradita e disillusa e con la faccia tosta di un intenso e per niente gigione Humphrey Bogart, eroe-antieroe dal cuore indurito ma ancora pulsante. Un’etica del riscatto, della scelta del bene contro il male. Una scelta inevitabile, ma saggia, studiata e sofferta, figlia dell’ingegno, ma anche dell’istinto. Questa nulla ha a che vedere con il giudizio di un’entità superiore, esemplificato dalla tempesta feroce che,...

voto al film: Michael OHara assegna il voto ottimo a L'isola di corallo (1948)


6 settembre 2008 Opinione di Michael OHara su "L'isola di corallo"
Michael OHara

L’etica nell’America postbellica: trionfante ma ferita, tradita e disillusa e con la faccia tosta di un intenso e per niente gigione Humphrey Bogart, eroe-antieroe dal cuore indurito ma ancora pulsante. Un’etica del riscatto, della scelta del bene contro il male. Una scelta inevitabile, ma saggia, studiata e sofferta, figlia dell’ingegno, ma anche dell’istinto. Questa nulla ha a che vedere con il giudizio di un’entità superiore, esemplificato dalla tempesta feroce che,...

voto al film: Michael OHara assegna il voto ottimo a L'isola di corallo (1948)



16 giugno 2007 Opinione di sasso67 su "L'isola di corallo"
sasso67

Ho guardato questo film perché nelle prime scene c'è una sequenza che fu a suo tempo ridoppiata in livornese, con accenti ovviamente scurrili, dal Nido del Cuculo di Paolino Ruffini, ma, pur non essendo uno dei lavori migliori di Huston, non è affatto un film da trascurare. La trama scorre via veloce, accennando en passant a diverse tematiche, come quella dei criminali esiliati anziché messi in carcere (e nella versione italiana, l'italoamericano Johnny Rocco, diventa un più anglofilo...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a L'isola di corallo (1948)


8 dicembre 2006 Opinione di christianus su "L'isola di corallo"
christianus

voto al film: christianus assegna il voto buono a L'isola di corallo (1948)




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