Attila flagello di Dio (1982)
Con Diego Abatantuono, Rita Rusic, Angelo Infanti, Mauro Di Francesco
La trama
Al tempo dei romani, in Lombardia si è insediata una tribù di barbari che vive di caccia. I romani attaccano la tribù rubando il bestiame e rapendo le donne. I barbari, capitanati da Attila, scendono a Roma per riprendersi il maltolto. Il film risulta velleitario nel caricare tutta la storia sulle spalle di un Diego Abatantuono vecchia maniera (ante Salvatores), arrivato ormai al capolinea della sua comicità tutta smorfie e sproloqui in "tierruncellese". Film galeotto per l'allora bellona del B-movie Rita Rusic, figlia di profughi istriani sbarcata a Cinecittà dalla natia Busto Arsizio in cerca di gloria cinematografica. Un passato (breve) di cestista e di modella per il catalogo Postalmarket, curve mozzafiato e una determinazione granitica, la bella Rita interpreta la "barbara" che fa perdere la testa al re degli Unni. Fuori dal set, intanto, la perdeva davvero per lei il produttore del film: Vittorio Cecchi Gori. Il 18 luglio del 1983 finiva la carriera cinematografica di Rita Rusic e cominciava quella di Rita Cecchi Gori.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 30/11/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Castellano e Pipolo cercano di raschiare il fondo del barile come possono attingendo alla comicità fintoterrona del bauscia Abatantuono,a un lessico rubato di peso dalle gesta brancaloeniche monicelliane e a cospicui richiami al filone ubaldesco che di Boccaccio non ha proprio nulla.
Ne esce fuori un calderone di sketches mal assortiti che col passare degli anni sono diventati quasi surreali. Uno guarda 'sto film e si chiede" ma davvero hanno filmato questa roba?". Eppure come disse il saggio al peggio non c'è mai fine e oggi qualcuno guarda con canagliesca nostalgia a questo guazzabuglio che cerca di mescolare senza successo comicità cabarettistica e avanspettacolo utilizzando anche maestranze attoriali di un certo rilievo.
E guardare così al passato significa che il presente è ancora peggio.
In fondo l'unica cosa che fa ridere è la scena in cui Attila fa lo spelling del proprio nome al centurione romano che non vuole farlo passare sul ponte.
" Ma che siete una tribù di handicappati?
A come Atrocità
Doppia T come Terremoto e Tragedia
I come Iradiddio
L come Lago di sangue e
A come Adesso vengo e ti sfascio le corna"
Fu un fallimento al box office e decretò praticamente la fine della comicità terrungella di Abatantuono.
Rita Rusic compare a poppe ignude per lungo tempo e questo pare che causò l'artificiosa sparizione di questo film che ebbe anche rarissimi passaggi televisivi.
Da ricordare che nel un ruolo praticamente muto di Giallo compare Franz Di Cioccio che assieme a Franco Mussida(entrambi della PFM) firma la colonna sonora del film avvalendosi anche della voce di Alberto Fortis e di Rossana Casale nel Canto della Sirena.
Altro evento luttuoso per il cinema italiano da ascrivere a questo film è la presenza in veste di assistente alla regia di tale Federico Moccia,oggi evacuatore seriale di pillole di filosofia amorosa al Guttalax.
- negative [22]
- sufficienti [6]
- positive [12]
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30 novembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Attila flagello di Dio"
Se qualcuno al giorno d'oggi ha tramutato questo filmaccio in un cult della controcultura cinematografara trash vuol dire che al giorno d'oggi non sanno più nemmeno insacchettare la monnezza cinepanettonara che ci propongono ad ogni santo Natale. Castellano e Pipolo cercano di raschiare il fondo del barile come possono attingendo alla comicità fintoterrona del bauscia Abatantuono,a un lessico rubato di peso dalle gesta brancaloeniche monicelliane e a cospicui richiami al filone ubaldesco...
voto al film: 
25 novembre 2011 Opinione di Tarabas su "Attila flagello di Dio"
Perchè seguiamo te? Perchè tu sei Lo Re! Lo Re di questo filone unipersonale, il cinema abatantuonesco ante salvationem salvatoriana. Il cinema cabarettistico, scopiazzatore, arruffato, ma con una sua innegabile viulenzz comica tutta basata sul protagonista. Qui la trama è inesistente, la sceneggiatura è da recita delle medie, ma Diego spadroneggia nei panni del Fratello di Dio (o comunque molto amico di Dio), tra babbar' e romani, con la presenza stracult di Rita Rusic (che poi...
voto al film: 
14 ottobre 2011 Opinione di wang yu su "Attila flagello di Dio"
Buono il cast maschile e curiose alcune invenzioni ma il film è poco divertente e non raggiunge la sufficienza.voto 5
voto al film: 
14 ottobre 2011 Opinione di maso su "Attila flagello di Dio"
ATTILA o ATTILINO come ormai io lo chiamo è un adorabile scorbutico.Ormai è privo di un canino credo perso in uno scontro frontale con un suo rivale d'armi in un cespuglio quando si abitava in quel di Sappanico. Me lo regalò una mia antica fiamma che lo trovò solitario dimagrito e denutrito, piagnucolante ed impaurito ai bordi di una strada statale, aveva così tanto bisogno d'amore che io e la mia mà non esitammo a donarglielo ed è tutt'ora con noi soffiante ed incazzereccio quasi a...
voto al film: 
4 giugno 2011 Opinione di Marco Poggi su "Attila flagello di Dio"
Robetta anni'80, che copia il Conan di Milus, ma anche il Brancaleone di Monicelli e il film sui tifosi di calcio, sempre con Diego Abatantuono, diretto da Carlo Vanzina ("ECCEZZZZIUNALE...VERAMENTE"). E' diventato un cult, ma al cinema è stato un semi-flop. Se non fosse per qualche battuta riuscita (non solo di Diego Abatantuono, ma anche di Mauro di Francesco e di Francesco Salvi) e i nudi della Rusic oggi ce lo saremmo già scordato.
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21 gennaio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Attila flagello di Dio"
troppo demenziale...qui Abatantuono è propio sprecato. voto 4/10
voto al film: 
27 settembre 2010 Opinione di bellahenry su "Attila flagello di Dio"
un film stupido,senza senso,attori mediocri,gag di basso livello e molte mal riuscite..insomma un cult assoluto del cinema trash! un paio di citazioni sono universali e anche chi non ha visto il film le conosce.un must per gli amanti del genere la rusic è bellissima e barbara...
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2 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Attila flagello di Dio"
Uno dei film peggiori della storia del cinema italiano, tramutato in cult proprio per questa sua totale mancanza di buon gusto. Castellano e Pipolo ce la mettono tutta, ma certo non potrebbero arrivare a trivellare così a fondo negli abissi della volgarità senza il cospicuo aiuto di Abatantuono, qui in una delle sue ultime esibizioni cinematografiche del personaggio plagiato allo sfortunato Giorgio Porcaro. Una pellicola poverissima di mezzi, ma ricchissima di demenza: battute...
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15 dicembre 2008 Opinione di sasso67 su "Attila flagello di Dio"
Diciamo la verità: si tratta di un arrosto difficilmente digeribile e che nel complesso stimola parecchio la peristalsi intestinale. All'epoca divenne anche sinonimo di filmaccio per antonomasia, nonché punto di non ritorno del primo periodo di Abatantuono. Però... - e lo dico con tutta la vergogna possibile - qualche battutaccia è rimasta nel modo di parlare degli adolescenti di allora ed il film ha acquisito per molti giovani d'oggi, a torto o a ragione, lo status di vero e proprio culto.
voto al film: 
22 maggio 2007 Opinione di Paul Hackett su "Attila flagello di Dio"
Risibile filmetto con il quale Castellano & Pipolo cercarono di sfruttare gli ultimi fuochi dell'Abatantuono "terrunciello" degli esordi. La pellicola è talmente brutta da essere diventata un cult del trash nostrano. Mah...
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