Bob le flambeur (1955)
Con Roger Duchesne, Daniel Cauchy, Isabelle Corey
La trama
Bob, un gangster ormai fuori dal giro, organizza con un giovane complice un colpo al casino di Deauville. Durante una normale serata di apertura, i due si vogliono impossessare dei soldi contenuti in cassaforte. Quando l'operazione sta per andare in porto, si fa attrarre dal tavolo da gioco e perde tempo prezioso. Riesce a vincere una forte somma, ma il colpo fallisce: lui sarà arrestato, mentre il complice viene abbattuto dalla polizia. Nessuno come Jean-Pierre Melville è riuscito a rendere il mondo della malavita francese incentrato su criminali romantici e poliziotti carogne. Sulla stessa linea si attesta anche questo film meno noto, il suo primo noir, già malinconico e frammentato.
L'opinione più votata
Di twoems scritta il 01/02/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
1 febbraio 2012 Opinione di twoems su "Bob le flambeur"
"Bob il giocatore" esce in Francia nel 1956. In Italia questo primo polar di Jear-Pierre Melville non ha mai visto una sala. Tant'è che la prima proiezione italiana in un cinema è avenuta solo nel 2008 per la retrospettiva del Festival di Torino. Qualche passaggio in tv, con un doppiaggio ad hoc della Rai. Tanto, troppo vuoto per un film che mette in mostra e inaugura tutte le qualità e i temi cari a Melville, che di riflesso richiamano direttamente il noir americano: il disicanto, il...
voto al film: 
13 maggio 2009 Opinione di joseba su "Bob le flambeur"
E' del 1956 il primo polar "destrutturante" della storia del genere. L'autore, manco a dirlo, è un certo Jean-Pierre Melville. Signori: la Nouvelle Vague "avant la lettre". Soprannominato "le flambeur" (il dilapidatore) a causa della rovinosa passione per il gioco d'azzardo, il navigato truand Bob (Roger Duchesne) organizza un colpo al casinò di Deauville insieme all'amico Roger (André Garet) e al giovane Paulo (Daniel Cauchy), che lo considera come un modello da emulare in tutto e per...
voto al film: 
21 agosto 2005 Opinione di Super Valerio su "Bob le flambeur"
Il primo noir del grande Melville si ispira a "Giungla d'asfalto" di Huston: momenti di grande cinema, personaggi ed atmosfere perfetti, suspense a mille.
voto al film: 
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