Lo spaventapasseri (1973)
Con Gene Hackman, Al Pacino, Dorothy Tristan, Ann Wedgeworth
12/11/2010
Venerdi' Settanta
Chissà se per caso, coincidenza o più presumibilmente per una precisa scelta di programmazione, ma il venerdì notte Rai Uno, da un po’ di tempo, manda in onda...
di degoffro
La trama
Un ex galeotto e un barbone percorrono le strade degli States, e dell'amicizia, alla ricerca dei loro impossibili sogni. Un ritratto amaro dell'America negli anni Settanta, patetico e sentimentale, con una coppia di attori indimenticabile e la fotografia di Vilmos Zsigmond. Palma d'oro a Cannes
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 15/02/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Questa è innanzitutto una bella storia di amicizia, di quella vera, dove ci si aiuta e sostiene, e dove si è disposti a rinunciare ai propri sogni, anche a lungo cullati, per aiutare l'amico in difficoltà. Entrambi i protagonisti sono ben tratteggiati, anche scoprendo a poco a poco il loro passato, e il modo con cui esso li ha segnati. L'uno ha come difetto l'incapacità di dominarsi nei momenti di ira, l'altro ha nel cuore un tremendo senso di colpa, che fa di tutto per nascondere, anche quando diventa schiacciante e insostenibile. A questo proposito, tutta la sequenza della telefonata alla sua ex e della fontana è secondo me grande cinema. Il tormento interiore del personaggio di Pacino viene messo molto bene a fuoco, grazie alle accortezze della regia e dell'interpretazione dell'attore. Molto brava anche l'attrice che interpreta la donna. L'uomo che, per incapacità ad essere... uomo e a prendersi le sue responsabilità, abbandona la donna proprio nel momento in cui dovrebbe starle più vicino è una categoria mai estinta, che tuttavia in quegli anni era in aumento, e che oggi è ulteriormente degenerata (o abortisci, o ti lascio). Tuttavia il lancinante senso di colpa del fuggiasco e il suo maldestro tentativo di riparare hanno in sé qualcosa di nobile che in parte riscattano il grave atto di viltà.
Anche i personaggi secondari che incontrano nella loro perigrinazione in quell'America un po' squallida sono ben tratteggiati, e in qualche modo parlano di un'epoca e di uno stato d'animo, piuttosto disillusi e malinconici. Su tutti si possono citare le due donne, l'una delle quali segretamente e testardamente innamorata del personaggio di Gene Hackman.
E' un film molto scorrevole, ben diretto, interpretato da due grandi attori, che ha molto da dire sulla vita, e che in fondo è anche umile. E' un tipo di cinema che oggi manca.
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [16]
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15 febbraio 2012 Opinione di Baliverna su "Lo spaventapasseri"
Secondo me è uno dei migliori film americani degli anni '70. E' un prodotto di quella Nuova Hollywood, la quale in certi casi si espresse in opere troppo didascaliche e ideologiche, a volte rabbiose e polemiche, mentre in altri - come in questo - seppe creare film umani e riflessvi, che si interrogavano con pacatezza e onestà sullo sbandamento e disorientamento di chi in quegli anni era sulla trentina. Questa è innanzitutto una bella storia di amicizia, di quella vera, dove ci si aiuta e...
voto al film: 
11 giugno 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Lo spaventapasseri"
Stupendo, perfetto, favoloso. Un toccante film sull'amicizia tra due individui molto diversi, alla ricerca di qualcosa che dia un senso alla loro vita. Che dire dei protagonisti? Assolutamente affiatati e grandi, una delle più belle coppie mai viste sullo schermo. Un ultimo elogio va al regista, che è stato capacissimo di far funzionare a pieno ritmo la storia ed i protagonisti. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:3 impegno:3 tensione:2
voto al film: 
29 maggio 2010 Opinione di chribio1 su "Lo spaventapasseri"
consueto viaggio on the road in America negli anni '70 in questo caso di 1 ex galeotto e 1 barbone il tutto abbastanza soporifero e poco convinto (e convincente) ,almeno il finale tragico mobilita il tutto da 1 pessima visione del tutto.voto.5.
voto al film: 
3 aprile 2010 Opinione di sasso67 su "Lo spaventapasseri"
Uno dei film che starebbe ai primi posti in un’ideale antologia del cinema della New Hollywood. Lo spaventapasseri è un road movie dall’andamento picaresco che, secondo le regole non scritte del nuovo cinema americano degli anni Settanta, è destinato a non concludersi, o a non concludersi, comunque, con il raggiungimento della meta prestabilita. I due protagonisti del film di Schatzberg rimandano visibilmente al Joe Buck e al Rico Rizzo di Un uomo da marciapiede,...
voto al film: 
19 giugno 2009 Opinione di jonas su "Lo spaventapasseri"
Due vagabondi si incontrano in una strada di campagna. Uno, grosso e scorbutico, è appena uscito di prigione dopo sei anni e sogna di aprire un autolavaggio grazie ai soldi che ha messo da parte; l’altro, mingherlino e buffoncello, ha fatto il marinaio per cinque anni dopo aver abbandonato la fidanzata incinta (dalla quale ora sta tornando). Gli ingredienti ci sono: una vicenda esemplare (forse anche troppo) di emarginazione, una curiosa trovata metaforica (in realtà gli...
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9 maggio 2009 Opinione di Simon Hackman su "Lo spaventapasseri"
Bellissimo film che tratta la vita one the road di due vagabondi di nome Max (Hackman) e Lion (Pacino) totalmente diversi come caratteri ma che creano una amicizia solida e inamovibile dopo un insolito incontro. Bella Regia ma grandi i due protagonisti che vederli recitare insieme è uno spettacolo anche se le loro parti sono state sottovalutate sopprattuto quella di Hackman che recita uno dei suoi personaggi migliori.
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3 maggio 2009 Opinione di Marco M su "Lo spaventapasseri"
Hackman (burbero e rude ma di cuore) e Pacino (ingenuo e generoso) interpretano due 'loser', marginali, ma con grande forza vitale, e una fiducia nel futuro 'grottesca'. Due vagabondi 'on the road' in cerca della felicità..molto bello l'inizio del film, coi suoi silenzi ,e il vento come protgonista....
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24 gennaio 2009 Opinione di glm su "Lo spaventapasseri"
Con 2 protagonisti così in scena era quasi impossibile fare un brutto film,il regista si limita ad assecondarne gli estri recitativi aiutato da una splendida fotografia,sequenze da ricordare : l'inizio silenzioso con il rumore del vento in sottofondo,una mancata rapina in un negozio,lo spogliarello di Hackman davanti ad un catatonico Pacino.
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12 agosto 2008 Opinione di OGM su "Lo spaventapasseri"
Una gustosa miscela di durezza e ironia, per un film gradevolmente aspro. Il confronto tra due modi opposti di affrontare l’esistenza, entrambi esposti alla sconfitta, ed entrambi espressioni di una testarda voglia di vivere. Una toccante celebrazione dell’amicizia e dell’arma non violenta dell’umorismo.
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- negative [1]
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