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Alta tensione (1977)

[High Anxiety, USA 1977, Comico, durata 94']   Regia di Mel Brooks
Con Mel Brooks, Madeline Kahn, Cloris Leachman, Harvey Korman



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Alta tensione: forte
Ritmo ritmo in Alta tensione: forte
Impegno impegno in Alta tensione: assente
Tensione tensione in Alta tensione: minimo
Erotismo erotismo in Alta tensione: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Alta tensione

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Alta tensione (voti: 44 media: 3,39) 44

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locandina di Alta tensione

La trama

L' "Istituto neurologico per pazienti molto, molto nervosi" di Los Angeles ha bisogno di un nuovo direttore. Viene nominato il dottor Richard H. Thorndyke, psichiatra, già vincitore del Premio Nobel. Ben presto si accorge che il manicomio è posto sotto la ferrea tutela dell'infermiera "Fratello Diesel" e che i pazienti (tutti danarosi) vi vengono tenuti rinchiusi anche dopo essere guariti. Dopo essere riuscito lui stesso a guarire dalle sue fobie, il dottor Thorndyke riporterà l'ordine nell'istituto grazie anche alla figlia di un grosso industriale colà rinchiuso, della quale conquisterà anche la mano. 

La comicità di Mel Brooks gioca qui scopertamente con la citazione hitchcockiana, dagli "Uccelli" a "Psycho".

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 20/01/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Mel Brooks è l'illustre psichiatra Richard H. Thorndyke (dove l'H del secondo nome sta per Harpo: "Mia madre adorava i fratelli Marx, vedeva tutti i loro film e così mi chiamò Harpo"), vincitore del premio Nobel per "aver introdotto la chemioterapia nella cura delle psicosi" e neodirettore del rinomato istituto "Psiconeurotico per i Molto, Molto Nervosi" di Los Angeles: appena insediatosi nell'ospedale, però, Thorndyke scopre che molti facoltosi pazienti vivono segregati nelle loro camere, vessati dalla tirannica capoinfermiera Diesel (Cloris Leachman) con la complicità del dottor Montague (Harvey Korman), suo amante segreto. Sofferente di acrofobia ed accusato ingiustamente di omicidio, Thorndyke, con l'aiuto del suo autista ed assistente Brophy (Ron Carey) e di Victoria (Madeline Kahn), l'affascinante figlia dell'industriale Arthur Brisbane (cameo di Albert Whitlock, mago degli effetti speciali, collaboratore di Hitchcock da Il club dei 39 in poi), misteriosamente scomparso dopo il ricovero nell'ospedale, si ritroverà costretto, per far luce sulla vicenda, ad affrontare le proprie fobie e a smascherare i veri colpevoli.
Suspense, psicanalisi, complotti, vertigini, tra parodia e commedia demenziale: l'omaggio (con dedica) di Mel Brooks (autore anche dello script insieme a Barry Levinson, Ron Clark e Rudy De Luca) al maestro del brivido Alfred Hitchcock è un'opera dalle ambiziose intenzioni ma dagli esiti altalenanti, dove il ritmo del racconto scorre impetuoso e sgangherato con tempi serrati ed incalzanti e grande sfoggio di trovate spiritose, senza, però, possedere la verve spumeggiante dei precedenti Frankenstein Junior, Mezzogiorno e mezzo di fuoco e L'ultima follia di Mel Brooks: il divertimento complessivo, infatti, al di là del gioco citazionistico e di alcuni momenti assolutamente spassosi, si rivela inferiore alle attese e, tutto sommato, di più flebile respiro del previsto, così come il modesto spessore di quegli spunti caustici ed irriverenti che Brooks solitamente dimostra(va) di saper gestire con la folle genialità del commediante di razza, finisce per intaccare lo smalto e la brillantezza delle gag più travolgenti. Una parodia riuscita solo a metà, quindi, ma di cui restano, ovviamente, alcune irresistibili ed esilaranti sequenze: la gag del baule tra Mel Brooks e il suo assistente Brophy ("Lo tengo, lo tengo, lo tengo, non lo tengo"...), l'incipit della sequenza della cena nell'ospedale, con la macchina da presa che si schianta sul vetro della finestra, il terzetto di idioti (Brooks, il dottor Montague e il signor Cartwright, paziente dell'ospedale, interpretato da Ron Clark, cameo di uno degli sceneggiatori del film) alle prese con fitte al collo e lupi mannari, l'omaggio al "MacGuffin" hitchcockiano, con Brooks e Brophy che arrivano al congresso psichiatrico nella San Francisco di Vertigo e vengono accolti dal portiere dell'hotel:
"Lei e il signor Brophy sono alla 1702 e alla 1703".
"Mi scusi, credevo di aver precisato che volevo una stanza ai piani inferiori, comunque non oltre il terzo".
"Avevamo riservato per lei la 201, ma il signor MacGuffin ha chiamato e ci ha detto di trasferirla al diciassettesimo piano".
E ancora: le due citazioni più famose del film, riservate a Psyco (la sequenza della doccia, con Brooks, al posto di Janet Leigh, massacrato a colpi di giornale dal fattorino dell'hotel, impersonato dall'altro sceneggiatore Barry Levinson) e a Gli uccelli (con i piccioni che bersagliano di escrementi il malcapitato Brooks), il memorabile discorso di Brooks sull'educazione degli sfinteri durante la convention, il killer dai denti d'acciaio come lo "Squalo" di James Bond (che nella versione italiana diventa "Protesi", altro cameo di uno degli sceneggiatori del film, Rudy De Luca).
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SI

Opinioni su Alta tensione


19 luglio 2011 Opinione di wang yu su "Alta tensione"
wang yu

Un vero strazio al novanta per cento.voto 3

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a Alta tensione (1977)


25 marzo 2011 Opinione di Lina su "Alta tensione"
Lina

Parodia dei vecchi thriller, specialmente dei più noti lungometraggi di Hitchcock in parte carina ed elegante, ma assolutamente non geniale. Diverte, ma non troppo e talvolta annoia anche. Mel Brooks ha fatto sicuramente di meglio.

voto al film: Lina assegna il voto mediocre a Alta tensione (1977)



4 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Alta tensione"
Tarabas

Saccheggiando i classici di Hitchcock, Mel Brooks e la sua compagnia di giro mettono su una maxiparodia del thriller, ambientato in una clinica psichiatrica la cui caposala è nientemeno che Frau Blucher (alias Cloris Leachman). L'operazione mirava forse a un risultato più raffinato (stile Frankenstein Jr), ma il materiale di partenza è di per sè troppo intellettualistico e mal si presta alle trasformazioni brooksiane. Tra gag pseudocinefile e barzellette da scuola...

voto al film: Tarabas assegna il voto mediocre a Alta tensione (1977)


20 gennaio 2011 Opinione di FABIO1971 su "Alta tensione"
FABIO1971

Mel Brooks è l'illustre psichiatra Richard H. Thorndyke (dove l'H del secondo nome sta per Harpo: "Mia madre adorava i fratelli Marx, vedeva tutti i loro film e così mi chiamò Harpo"), vincitore del premio Nobel per "aver introdotto la chemioterapia nella cura delle psicosi" e neodirettore del rinomato istituto "Psiconeurotico per i Molto, Molto Nervosi" di Los Angeles: appena insediatosi nell'ospedale, però, Thorndyke scopre che molti facoltosi...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto sufficiente a Alta tensione (1977)

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13 ottobre 2010 Opinione di metallopesante su "Alta tensione"
metallopesante

La trama c'è, ma il film fa ridere poco e questo per un film che vuole essere comico significa che è mediocre. Le battute sono banali, alcune scene a sfondo sessuale semplicemente volgari (a me non fanno ridere!). Il film si fonda più che altro sulla demenzialità dei personaggi, anche questi più omeno divertenti. D'altra parte segue il solito stile di Mel brooks.

voto al film: metallopesante assegna il voto mediocre a Alta tensione (1977)


17 marzo 2010 Opinione di jagger su "Alta tensione"
jagger

Buona commedia che si rifà ai classici di Hitchcock. Non ha la compattezza di "Frankenstein Junior" e nemmeno di "Mezzogiorno e mezzo di fuoco", ma diverte. E diverte ancora di più se si è visto Hitchcock, così da capirne meglio i risvolti comici. Esilarante la scena in riferimento a "Gli Uccelli". Brooks, all'epoca del film, fortunatamente non si era ancora arreso all'idea di intendere la parodia come farsa o derisione. 

voto al film: jagger assegna il voto buono a Alta tensione (1977)



24 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Alta tensione"
mm40

HIgh anxiety è piuttosto 'angoscia profonda', ma viene tradotto approssimativamente come alta tensione per meglio chiarire il sottofondo parodistico del lavoro, che riproponendo in chiave demenziale le scene principali della filmografia di Hitchcock non fa in realtà che omaggiare ossequiosamente il Maestro - appunto - della 'tensione', o suspence che dir si voglia. Vediamo così Gli uccelli che inseguono Brooks nel parco per depositare le loro quintalate di feci su di...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Alta tensione (1977)

nessun commento
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10 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Alta tensione"
sasso67

Riuscita parodia del cinema hitchcockiano. In alcuni momenti Mel Brooks la tira un po' per le lunghe, ma la rivisitazione dei più famosi momenti di film come "Psyco" o "Gli uccelli" è davvero divertente.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Alta tensione (1977)



28 luglio 2008 Opinione di scream su "Alta tensione"
scream

Divertente parodia della produzione hitchockiana. Se alla base vi è "Io ti salverò", luoghi e situazioni sono tratti dalle pellicole più celebri del maestro della suspence: "Gli Uccelli", "Vertigo", "Intrigo Internazionale" e "Psycho".

voto al film: scream assegna il voto sufficiente a Alta tensione (1977)


1 luglio 2008 Opinione di IGLI su "Alta tensione"
IGLI

Divertentissima commedia demenziale di un Brooks in una stato di grazia.

voto al film: IGLI assegna il voto buono a Alta tensione (1977)




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