Opinioni del pubblico su Una vita al massimo
Con Christian Slater, Patricia Arquette, Christopher Walken, Dennis Hopper, Brad Pitt, Gary Oldman, Chris Penn, Tom Sizemore
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [15]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Una vita al massimo (1993)
21 dicembre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Una vita al massimo"
Un ragazzo, Clarence, si reca al cinema a vedere un bel film di arti marziali orientale degli anni '70. Lo fa tutti gli anni il giorno del suo compleanno. E' il suo modo per festeggiarlo in solitudine. Stavolta vicino a lui si siede una bella biondina, Alabama, e, finito il film, rimangono a dialogare un pò. Poi lui la porta in una stanza buia. Tadan! Sorpresa! Si accendono le luci e ci ritroviamo nel suo Mondo, il negozio di fumetti, la sua grande passione, dove lavora. Poi lui la tratta dolcemente e si ritrovano a far l'amore...Il giorno dopo, quando il giovane si sveglia, trova la...
voto al film: 
4 maggio 2012 Opinione di jonas su "Una vita al massimo"
Ricorda un po’ Tutto in una notte: uno sfigato e una bellona in fuga col malloppo da Detroit a Los Angeles, braccati da mafiosi e poliziotti; per fortuna lui è assistito dai consigli del fantasma di Elvis, come Allen da Bogart in Provaci ancora, Sam. Inizio sentimentale con brio, poi lunghe e allegre scorribande, infine il regolamento di conti in una stanza d’albergo con pallottole come se grandinasse. La sceneggiatura è di Tarantino, e si vede: valigette contese, cinefilia trash,...
voto al film: 
21 dicembre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Una vita al massimo"
Un ragazzo, Clarence, si reca al cinema a vedere un bel film di arti marziali orientale degli anni '70. Lo fa tutti gli anni il giorno del suo compleanno. E' il suo modo per festeggiarlo in solitudine. Stavolta vicino a lui si siede una bella biondina, Alabama, e, finito il film, rimangono a dialogare un pò. Poi lui la porta in una stanza buia. Tadan! Sorpresa! Si accendono le luci e ci ritroviamo nel suo Mondo, il negozio di fumetti, la sua grande passione, dove lavora. Poi lui la tratta...
voto al film: 
3 dicembre 2010 Opinione di SaintlySinner su "Una vita al massimo"
Tony Scott dirige un film molto pulp e tarantiniano (non a caso la sceneggiatura è proprio di Tarantino). Dialoghi divertenti e brillanti, tanta violenza e tanti riferimenti cinefili. Scene memorabili sono quella della conversazione tra Christopher Walken e Dennis Hopper, quella della lotta al motel tra Patricia Arquette e uno dei siciliani. Spettacolare il finale. Bella la colonna sonora. Certo che però il titolo originale era molto più bello...
voto al film: 
11 ottobre 2009 Opinione di sasso67 su "Una vita al massimo"
Allora, se non ricordo male è andata più o meno così. Il giovane aspirante regista Quentin Tarantino, sconosciuto ai più, scrive una sceneggiatura, immatura come sono spesso i primi tentativi anche di uomini di genio, e nessuno se la fila. La rifiutano un po’ tutti. Siamo alla fine degli anni Ottanta. Nel frattempo, nel 1992, il giovane Quentin riesce a dirigere “Le iene”, arrivato in Italia prima come “Cani da rapina”, senza che...
voto al film: 
9 agosto 2009 Opinione di supadany su "Una vita al massimo"
VOTO : 7+. Ah ... se l'avesse diretto Tarantino ... sarebbe stato a dir poco esplosivo (e su questo mi fido su quanto traspare dalla mini recensione di "Film tv" dalla quale si evince che la narrazione è stata semplificata e linearizzata). Però il film c'è, eccome. Un prodotto solido, con una storia a tinte fosche, che appassiona ed un cast alla star da far tremare i polsi. Assolutamente un film da vedere.
voto al film: 
14 maggio 2009 Opinione di Makp su "Una vita al massimo"
Tra Le Iene e Pulp Fiction, cronologicamente è il secondo film della trilogia pulp di Tarantino. Qui solo sceneggiatore, francamente si sente la sua assenza in regia. Tony Scott, fratellino del grande Ridley, sa fare abbastanza bene il suo lavoro e, probabilmente, True Romance risulta tra i suoi prodotti migliori. Nonostante ciò la trama è "fastidiosamente" lineare, la direzione del gioco manca di qualche virtuosismo di sorta, più volte la narrazione rischia di abissarsi. A fianco di...
voto al film: 
30 aprile 2009 Opinione di alexscorpio su "Una vita al massimo"
A mio parere è un piccolo " cult " , ed essendo stato diretto da Tony Scott , francamente mi sa tanto di miracolo , anche se la mano di Tarantino nella sceneggiatura e nei dialoghi si sente come l'ottimo cast , tanto che dal primo giorno che lo vidi , lo amai subito e per me è un piccolo capolavoro.
voto al film: 
24 settembre 2007 Opinione di babel su "Una vita al massimo"
molto divertente e spettacolare,il miglior film di T. Scott
voto al film: 
24 aprile 2007 Opinione di cavalars su "Una vita al massimo"
Filmone incredibile! Il solito Tarantino più l'azione di Scott. Le scene romantiche sono davvero forti! Colonna sonora ottima! Inspiegabile invece l'assenza in dvd, dovrebbe essere colpa di Cecchi Gori perchè la vhs era sua. Per chi è interessato c'è un'ottima edizione americana e un'altra quasi pari UK, entrambe in 2dvd.
voto al film: 
6 settembre 2006 Opinione di wakeup-neo su "Una vita al massimo"
la sceneggiatura di Tarantino è un pulp contemporaneo che anticipa le alzate di ingegno e le derive oscure con una massiccia dose di humour (spassoso ma innocuo). Dialoghi scritti alla perfezione, lezione continua di sceneggiatura (serve ancora citare la memorabile scena tra Hopper e Walken?). Tony Scott non fa errori. Cast straripante, ricco e azzeccatissimo. Il cult è servito.
voto al film: 
17 febbraio 2006 Opinione di Mr Blonde su "Una vita al massimo"
Voto 7,5! La mano di Tarantino c'è, si vede e si sente (vedi dialogo iniziale su Elvis), ma personalmente ritengo Tony Scott un bravo regista, capace di muovere personaggi "urbani" come pochi altri, e con questo film lo dimostra pienamente. Sottovalutato!
voto al film: 
12 agosto 2005 Opinione di jeffwine su "Una vita al massimo"
Film "pulp" che non mi ha entusiasmato più di tanto. Però il duetto tra Cristopher Walken e Dennis Hopper vale da solo il prezzo del biglietto.
voto al film: 
30 dicembre 2003 Opinione di ultrapaz su "Una vita al massimo"
Film geniale, ma che se fosse stato diretto da Quentin Tarantino sarebbe stata tutta un'altra cosa! Peccato, ma è bello anche così !
voto al film: 
26 dicembre 2003 Opinione di ciak2000 su "Una vita al massimo"
Una delle prime sceneggiatura ( se non addiritura la prima in assoluto) del mitico Quentin. Un film più che discreto recitato e diretto bene, peccato che la scena finale sfiori la demenzialità, ma per il resto un buon film.
voto al film: 
27 maggio 2003 Opinione di superficie 213 su "Una vita al massimo"
IL MIGLIOR FILM DI SCOTT INSIEME A "MIRIAM SI SVEGLIA A MEZZANOTTE" CON UN RITMO TRAVOLGENTE E DEGLI ATTORI (ANCHE I COMPRIMARI DI LUSSO) BRAVISSIMI.LA SCNEGGIATURA DI TARANTINO E' DAVVERO BEN FATTA.NE FACESSERO 10 L'ANNO DI FILM COSI' GLI AMERICANI NON ANNASPEREBBEERO...
voto al film: 
15 dicembre 2002 Opinione di will kane su "Una vita al massimo"
Poteva diventare un "cult" assoluto ,infarcito di star in brevi ruoli o cameo,scritto da Quentin Tarantino,con colonna sonora rockeggiante,ma "True romance" spreca quasi tutte le sue carte in una non-storia falso-ribelle che affastella i tanti personaggi presentati in una sceneggiatura monca che saltabecca da una situazione all'altra senza una gran continuita'.Tra l'altro il film ci propone una delle peggiori scene di violenza mai girate:il pestaggio sanguinosissimo della coprotagonista...
voto al film: 
21 settembre 2002 Opinione di leonardo su "Una vita al massimo"
Tony Scott dicono sia un pessimo regista.. ma ha fatto questo film e per questo lo ringrazio. Ha riordinato cronologicamente la scenografia di Tarantino rendendo il film a mio avviso un po' più commerciale e piecevole agli occhi di quanto forse non avrebbe fatto la rude regia di Quentin. E' un film da vedere.. epiche molte scene.. ed il merito però va a lui.. Tarantino.
voto al film: 
14 giugno 2002 Opinione di woody su "Una vita al massimo"
Difficile che da una sceneggiatura di Quentin Tarantino nasca un brutto film. Tony Scott, il fratello "scemo" di Ridley, aveva le carte in regola però per riuscirci. Fortunatamente per tutti ha fallito nell'intento. Nonostante i difetti congeniti del regista non assistiamo all'ennesimo spot pubblicitario protratto per due ore ed il gusto di plastica delle pellicole propinateci in precedenza è ridotto al minimo. Tranquilli: c'è sufficiente ironia da stemperare la violenza disseminata....
voto al film: 
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