La signora di Shanghai (1948)
Con Orson Welles, Rita Hayworth, Everett Sloane, Carl Frank
La trama
Una sera d'estate, a Central Park, il marinaio Michael salva da un'aggressione Elsa, moglie di un celebre avvocato. Assunto nello yacht, il marinaio avverte subito una strana atmosfera. Durante il viaggio i due si innamorano. Per procurarsi i soldi necessari a fuggire insieme, l'uomo decide di accettare il losco affare propostogli da Grisby, un socio dell'avvocato. Confidando nel fatto che un assassino non può essere arrestato finché non viene trovato il cadavere, Michael mette per iscritto di avere ucciso accidentalmente Grisby in modo che quest'ultimo possa far perdere le proprie tracce. Ma Grisby viene poi trovato morto con il cappello del marinaio tra le mani. Per Michael è l'inizio di un incubo. Welles non amava particolarmente questo film, la cui sceneggiatura scrisse in un tour de force di 72 ore chiuso in motel. In realtà ci troviamo di fronte a un noir fondamentale, un vortice onirico inarrestabile entro il quale spettatore e protagonista precipitano. Memorabili il dialogo d'amore nell'acquario e la sequenza finale nella sala degli specchi. Con Rita Hayworth spietatamente sforbiciata dal regista per esigenze di copione.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 21/08/2009 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [18]
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19 aprile 2012 Opinione di will kane su "La signora di Shanghai"
L'istinto cavalleresco può causar guai,talvolta,e ne sa qualcosa il protagonista de "La signora di Shanghai",classico cult di Orson Welles,celebratissimo dagli amanti del noir e anche dai semplici cinefili.Salvata una bionda procace da tre figuri che parevano aver cattive intenzioni in un boschetto durante una passeggiata serale,il marinaio Michael prende la classica cantonata per la bella donna,moglie di un avvocato,e,nella più classica tradizione del nero in cinema,rimane invischiato in...
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24 agosto 2010 Opinione di robynesta su "La signora di Shanghai"
Strepitoso noir. Un intrigo spiazzante e nero come raramente è dato vedersi. Gli attori sono magnifici: la Hayworth semplicemente perfetta, Orson, ancora giovane, in un ruolo “alternativo” in cui se la cava alla grande, Everett Sloane mefistofelico e malato... Va detto che, specie nella parte iniziale, risente del passare degli anni, ma poi ingrana la quarta fino ad arrivare ad un finale da manuale, con la scena degli specchi indimenticabile. Resta un grandioso thriller...
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18 febbraio 2010 Opinione di jonas su "La signora di Shanghai"
Un marinaio, un avvocato, sua moglie, il suo socio: tutti intrigano ai danni altrui, e bisogna arrivare all’ultima scena per sapere con certezza chi è il cacciatore e chi la preda, anche perché Everett Sloane ha quell’aria sinistra che non lo abbandona nemmeno quando interpreta personaggi positivi (come in Uomini di Zinnemann). L’unica cosa certa fin dall’inizio è che il marinaio è un buono (anche troppo): quando esce di scena comunicando...
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12 ottobre 2009 Opinione di scandoniano su "La signora di Shanghai"
Magnifico noir che ruota attorno al talento di attore e regista di Orson Welles. Nel cast, la femme fatale è Rita Hayworth, bionda, che interpreta la moglie annoiata di un famoso avvocato: insieme incastrano Welles, al secolo Michael O’Hara, un marinaio irlandese che viene assoldato sulla loro lussuosa imbarcazione per essere messo in mezzo ad un intrigo losco e fratricida. Il film è magnifico sul piano dei contenuti, ma anche, come al solito accade nei film del geniale...
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1 ottobre 2009 Opinione di ed wood su "La signora di Shanghai"
L'unico problema di questo film è che è talmente carico di invenzioni registiche che si fa fatica a concentrarsi sull'intricata trama. Una gioia per gli occhi vedere il debordante talento di Welles esprimersi al meglio, nonostante il copione rispetti in sostanza tutte le convenzioni del noir (la femme fatale, il fato, la voce fuori campo etc...). Ovviamente è la regia che conta in questa pellicola guastata in parte da qualche caduta melodrammatica e retorica, dovuta...
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25 settembre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "La signora di Shanghai"
Lontanissimo dai suoi livelli consueti, Welles mette da parte l’autorialità ribelle che lo contraddistingue per girare un film a cui non sembra voler dedicare attenzioni particolari. Generalmente valutato oltre i propri effettivi meriti, La signora di Shangai è un noir discreto ma nulla di più: ha la fortuna di avere due protagonisti divini, presenta qualche momento eccellente, ma il resto è consuetudine. Piace perchè appassiona, nonostante...
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9 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "La signora di Shanghai"
Orson Welles è un grandissimo ladro.Mi ha rubato la Hayworth dal mio immaginario(ma penso anche da quello di molti altri) sostituendo quel turbine di capelli rossi e sensualità che ammiccava ballando e cantando Put the blame on Mame togliendosi i lunghi guanti in un vortice di soffuso erotismo,con questa donnetta azzimata con i capelli corti e biondi,le labbra piccole serrate quasi in una smorfia.L'epitome della donna magari anche bella ma che non colpisce.L'altra invece ti...
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24 agosto 2009 Opinione di OGM su "La signora di Shanghai"
Un noir dall'intelligenza sottile, in cui l'intrigo è un inganno architettato sul filo del rasoio. Ogni colpo di scena è come l'atto di voltare una pagina, o inclinare uno specchio, per vedere la realtà da una nuova angolazione. Il perfetto complotto criminale non è un artificioso impasto di finzione e menzogna, bensì è una fine sovrapposizione di ruoli, in cui l'immagine dell'ideatore – e con essa, il suo agire – si sdoppia tra...
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21 agosto 2009 Opinione di steno79 su "La signora di Shanghai"
Film certamente affascinante che, però, essendo girato da un genio del cinema, non soddisfa pienamente il cinefilo più esigente. Si tratta di un thriller barocco ed esasperato, a tratti quasi onirico, in cui l'autore ci mostra personaggi imprigionati in una spirale di malvagità e autodistruzione, destinati ad annientarsi a vicenda, per giungere alla conclusione finale che "l'importante è riuscire a invecchiare bene". Dunque, una sceneggiatura fin troppo...
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10 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "La signora di Shanghai"
Opera ritenuta (non del tutto a torto) fra le minori di Welles regista, La signora di Shanghai è un sostanzioso noir in cui il triangolo marito-moglie-amante si arricchisce di un quarto personaggio, il socio del marito, intrigante fino al midollo e causa di una serie di doppi giochi a catena da parte degli altri tre. I meccanismi di regia di Welles girano comunque tutti nel verso giusto (celebre è la scena finale nel salone degli specchi del luna park, metafora dei rapporti concreti fra i...
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