La maschera di cera (1933)
Con Lionel Atwill, Fay Wray, Glenda Farrell, Frank McHugh, Allen Vincent
La trama
Rimasto gravemente ustionato alle mani, uno scultore si trova costretto a costruire le sue maschere colando la cera direttamente sui cadaveri. Un classico dell'horror, diretto da un Curtiz particolarmente "europeo" e gotico, di cui esiste anche un remake con Vincent Price (1953).
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 17/03/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
17 marzo 2012 Opinione di Lina su "La maschera di cera"
Voto 7.5 - Ho visto la versione "colorizzata" di questo film a dire il vero e naturalmente il mio giudizio a riguardo non può che essere positivo perchè come prima trasposizione cinematografica di uno dei capolavori di Gaston Leroux è abbastanza ben fatta ed avvincente. Personalmente però non nego che preferisco di gran lunga la versione interpretata da Vincent Price, perchè è ancora più inquietante e suggestiva di questa, ma soprattutto più approfondita anche nei dettagli. Comunque,...
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11 dicembre 2008 Opinione di michel su "La maschera di cera"
SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA. Un personaggio da commedia sofisticata (la giornalista d’assalto) si imbatte in una storia horror. Ne esce un film spigliato dalle curiose ambientazioni espressioniste. Ad essere sinceri il film non riesce a raccogliere ne brividi ne risate, ma il tempo gli ha conferito un certo fascino retrò, e si lascia vedere con piacere.
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9 luglio 2006 Opinione di HBK2104 su "La maschera di cera"
un classsico dell'horror, con una trama originlaissima e più volte ripesa in molto film degli anni 80/90. La storia è molto semplice, narra le vicende di questo scultore di cera che, rimasto ustionato in un incendio, per continaure la professione è costretto a colare la cera direttamente sui corpi di persone vere, ricreando così dele statue perfette. essendo il film molto vecchio e girato in bianco e nero la tensione non è molto alta, ma si avvale di buoni attori e altrettanto buone...
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19 ottobre 2005 Opinione di scapigliato su "La maschera di cera"
Strepitoso Lionel Atwill. Affascinante technicolor, uno dei primissimi. Un secondo tempo ben ritmato e pieno di luoghi cinematografici indimenticaili come l’agnizione del vero assassino scultore e la morbosità estetica delle statue rapportate con il loro creatore e le loro vittime. Per contrastare l’egemonia horror dei prodotti Universal, la Warner si getta non su un’icona conosciuta, ma su una storia originale che affonda il suo immaginario nelle fantasie (sporche o pulite) della...
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