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Aleksandr Nevskij (1938)

[Aleksandr Nevskij, URSS 1938, Storico, durata 97', b/n]   Regia di Sergej M. Ejzenstejn
Con Nikolaj Cerkasov, Nikolaj Okhlopkov, Aleksandr Abrikossov



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Aleksandr Nevskij: assente
Ritmo ritmo in Aleksandr Nevskij: presente
Impegno impegno in Aleksandr Nevskij: molto forte
Tensione tensione in Aleksandr Nevskij: presente
Erotismo erotismo in Aleksandr Nevskij: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Aleksandr Nevskij

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Aleksandr Nevskij (voti: 32 media: 3,78) 32

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locandina di Aleksandr Nevskij

La trama

Il principe Alexander Nevskij è incaricato di contrastare l'avanzata dei cavalieri teutoni che minacciano il suolo russo. Elegantissimo saggio storico e pregevole racconto: celeberrima la sequenza della battaglia sul ghiaccio, con la musica di Prokofiev. 

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 2010-10-25 08:38:32 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Un Ejzenstejn epico, che utilizza un contesto bellico medioevale per contrapporre, ancora una volta, la rigida e anonima coreografia del potere al disordinato, ma spontaneo fervore delle masse. Le celate, le croci e le tuniche dei  Cavalieri dell’Ordine Teutonico compaiono al posto degli stivali, dei fucili e delle baionette de La Corazzata Potëmkin: dall’altra parte, un popolo russo di braccianti e pescatori, che combatte con le mazze e con gli arpioni, ma anche con le spade e le lance forgiate dall’instancabile opera dei fabbri. La nobiltà politica e l’utilità pratica del lavoro manuale sono la componente ideologica di regime che, però – come più tardi in Boris Barnet – viene qui gioiosamente calata in una realtà storica romanzata, a cui tutti, senza distinzione di età, sesso e condizione, sono chiamati a partecipare: uomini e donne, giovani e anziani, sono coinvolti a pari merito, perché comune è la lotta contro il nemico, così come universale è la condivisione dei sentimenti. La coralità, nella seconda parte di questo film, ha un carattere martellante ed invasivo, come di un’ondata oceanica incontenibile: prima di celebrare i riti conclusivi del lutto collettivo per i morti in guerra, del giudizio pubblico sui vinti, del festeggiamento di piazza per la vittoria, l’obiettivo insiste a lungo sulle scene di battaglia, e lo fa con grande inventiva, dinamismo ed espressività, sempre ricercando il dettaglio nell’insieme, e l’individuo nella moltitudine, secondo la tipica cifra stilistica di questo autore. La folla ritratta da  Ejzenstejn continua ad essere formata da singole figure di “poveri diavoli”: tuttavia, con l’avvento del sonoro, alla dignità pittorica dei volti segnati dalle emozioni, si aggiunge, nelle parole, il decoro spirituale di una primitiva forma saggezza, vestita di modestia e impreziosita dall’ironia e dal romanticismo.  Fa eccezione il personaggio, marcatamente leggendario e molto retorico, del principe Aleksandr, condottiero statuario e leader esemplare, geniale stratega e dispensatore di solenni proclami patriottici: il suo militaresco monito Colui che viene a noi con la spada in mano, perirà di spada; questo è quanto la nostra terra russa sostiene con fermezza, e sempre sosterrà è la reboante chiusa di un racconto che, per il resto, evita accuratamente il trionfalismo. La frase viene ripetuta, e appare scritta sullo schermo, a caratteri cubitali, prima della parola fine. Però ciò non ci stupisce: siamo nel 1938, e a Mosca Stalin impera, mentre da ovest Hitler incombe.  
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SI

Opinioni su Aleksandr Nevskij


2010-10-26 22:15:50 Opinione di chribio1 su "Aleksandr Nevskij"
chribio1

sara' anche elegante storia saggistica ma e' assai pesantina da digerire.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Aleksandr Nevskij (1938)


2010-10-25 08:38:32 Opinione di OGM su "Aleksandr Nevskij"
OGM

Un Ejzenstejn epico, che utilizza un contesto bellico medioevale per contrapporre, ancora una volta, la rigida e anonima coreografia del potere al disordinato, ma spontaneo fervore delle masse. Le celate, le croci e le tuniche dei  Cavalieri dell’Ordine Teutonico compaiono al posto degli stivali, dei fucili e delle baionette de La Corazzata Potëmkin: dall’altra parte, un popolo russo di braccianti e pescatori, che combatte con le mazze e con gli arpioni, ma anche con le...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Aleksandr Nevskij (1938)

nessun commento
[utile per 6 utenti]


2010-01-23 13:08:30 Opinione di mondolariano su "Aleksandr Nevskij"
mondolariano

Propaganda da leccarsi le orecchie. Che l’invasione nazista fossa già stata intuita tre anni prima da Stalin, e che i nazisti avessero a loro volta intuito l’espansione sovietica in Europa, è materia che riguarda il revisionismo storico. Che Stalin non fosse un patriota russo, ma che fu costretto a diventarlo per vincere la guerra, è un dato di fatto incontestabile. Comunque, ciò che importa qui è la maestria con la quale Ejnzenstejn tratta...

voto al film: mondolariano assegna il voto buono a Aleksandr Nevskij (1938)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2009-12-28 22:22:40 Opinione di Genji su "Aleksandr Nevskij"
Genji

Basterebbe la musica di Prokofiev per rendere questo film meritevole della pazienza necessaria per apprezzarlo nonostante il contenuto e lo stile così lontano da noi.

voto al film: Genji assegna il voto sufficiente a Aleksandr Nevskij (1938)



2009-02-19 23:45:11 Opinione di jonas su "Aleksandr Nevskij"
jonas

Opera di propaganda antinazista realizzata su commissione, e si sente. A parte ciò, tutta la prima parte è statica e poco emozionante; di gran lunga superiore, un vero film nel film, la sequenza della battaglia sul lago Peipus ghiacciato (1242), in cui i russi respinsero l’invasione dei cavalieri teutonici. Cavalieri teutonici che nel film hanno gli elmetti modello Wermacht e gli sguardi tutti uguali, cupi e minacciosi, da veri cattivi.

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Aleksandr Nevskij (1938)


2008-09-21 14:56:01 Opinione di steno79 su "Aleksandr Nevskij"
steno79

Opera di propaganda antinazista realizzata dal regista su espicita richiesta di Stalin, è un film ammirevole soprattutto per la sua bellezza plastica (splendida fotografia di Edvard Tissè) : la sequenza della battaglia sul lago ghiacciato rimane una delle più belle che siano mai state girate nel suo genere, ed è resa ancor più epica dalle magnifiche musiche di Prokofiev, arrivando ad occupare da sola quasi un terzo della durata totale del film. Per il resto, bisogna ammettere che alcune...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Aleksandr Nevskij (1938)



2007-12-22 21:13:20 Opinione di kotrab su "Aleksandr Nevskij"
kotrab

Visto anni fa per la musica meravigliosa di Prokofev, un grande film del cinema russo. 8 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Aleksandr Nevskij (1938)


2007-08-13 11:18:06 Opinione di robynesta su "Aleksandr Nevskij"
robynesta

Il film si basa sulla forza delle immagini (alcune scene come quadri) e sull'importanza del messaggio. La lunga sequenza della battaglia è grandiosa, epica, ma il film è davvero troppo didascalico per appassionare.

voto al film: robynesta assegna il voto sufficiente a Aleksandr Nevskij (1938)



2007-07-17 22:50:26 Opinione di PP su "Aleksandr Nevskij"
PP

Voto 7. Iperbolico nella sua potenza visiva, nella sua esasperata retorica. Il film è evidentemente irreggimentato nella sua glorificazione dei valori della patria, della movimentazione contadina, della figura del condottiero; frontale anche l’attacco alla chiesa cattolica. Nonostante questa così forte pregiudiziale ideologica (meno presente in altri eccezionali film del Maestro russo) resta un film stilisticamente straordinario, un potente documento di un cinema non più possibile ma...

voto al film: PP assegna il voto buono a Aleksandr Nevskij (1938)


2007-06-23 17:58:03 Opinione di Mathiasparrow su "Aleksandr Nevskij"
Mathiasparrow

E' un film di guerra, di combattimenti e di sangue, ma che non trova i suoi momenti migliori durante le scene di battaglia bensì negli strazianti silenzi del dopo combattimento, quando le carrellate lente e impietose sui corpi rimasti immobili sul ghiaccio ci rivelano ancora una volta la crudeltà e l'orrore della guerra. Cast e regia splendidi.

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Aleksandr Nevskij (1938)




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