Aleksandr Nevskij (1938)
Con Nikolaj Cerkasov, Nikolaj Okhlopkov, Aleksandr Abrikossov
La trama
Il principe Alexander Nevskij è incaricato di contrastare l'avanzata dei cavalieri teutoni che minacciano il suolo russo. Elegantissimo saggio storico e pregevole racconto: celeberrima la sequenza della battaglia sul ghiaccio, con la musica di Prokofiev.
L'opinione più votata
Di ZioMaro scritta il 03/04/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
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3 aprile 2012 Opinione di ZioMaro su "Aleksandr Nevskij"
Dopo un periodo di assenza piuttosto lungo dietro la macchina da presa, nel 1938 Ejzenštejn gira un film-panegirico sul condottiero Alexandr Nevskij, principe di Novgorod e santo della chiesa ortodossa russa, che fu il capostipite della dinastia dei principi di Mosca e dunque uno degli storici fondatori della “grande patria”. In questo risponde alle direttive del regime sovietico, che pretendeva di sovrapporre la figura semi-leggendaria e santificata di Nevskij a quella di Stalin,...
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26 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "Aleksandr Nevskij"
sara' anche elegante storia saggistica ma e' assai pesantina da digerire.voto.5.
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25 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Aleksandr Nevskij"
Un Ejzenstejn epico, che utilizza un contesto bellico medioevale per contrapporre, ancora una volta, la rigida e anonima coreografia del potere al disordinato, ma spontaneo fervore delle masse. Le celate, le croci e le tuniche dei Cavalieri dell’Ordine Teutonico compaiono al posto degli stivali, dei fucili e delle baionette de La Corazzata Potëmkin: dall’altra parte, un popolo russo di braccianti e pescatori, che combatte con le mazze e con gli arpioni, ma anche con le...
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23 gennaio 2010 Opinione di mondolariano su "Aleksandr Nevskij"
Propaganda da leccarsi le orecchie. Che l’invasione nazista fossa già stata intuita tre anni prima da Stalin, e che i nazisti avessero a loro volta intuito l’espansione sovietica in Europa, è materia che riguarda il revisionismo storico. Che Stalin non fosse un patriota russo, ma che fu costretto a diventarlo per vincere la guerra, è un dato di fatto incontestabile. Comunque, ciò che importa qui è la maestria con la quale Ejnzenstejn tratta...
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28 dicembre 2009 Opinione di Genji su "Aleksandr Nevskij"
Basterebbe la musica di Prokofiev per rendere questo film meritevole della pazienza necessaria per apprezzarlo nonostante il contenuto e lo stile così lontano da noi.
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19 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Aleksandr Nevskij"
Opera di propaganda antinazista realizzata su commissione, e si sente. A parte ciò, tutta la prima parte è statica e poco emozionante; di gran lunga superiore, un vero film nel film, la sequenza della battaglia sul lago Peipus ghiacciato (1242), in cui i russi respinsero l’invasione dei cavalieri teutonici. Cavalieri teutonici che nel film hanno gli elmetti modello Wermacht e gli sguardi tutti uguali, cupi e minacciosi, da veri cattivi.
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21 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Aleksandr Nevskij"
Opera di propaganda antinazista realizzata dal regista su espicita richiesta di Stalin, è un film ammirevole soprattutto per la sua bellezza plastica (splendida fotografia di Edvard Tissè) : la sequenza della battaglia sul lago ghiacciato rimane una delle più belle che siano mai state girate nel suo genere, ed è resa ancor più epica dalle magnifiche musiche di Prokofiev, arrivando ad occupare da sola quasi un terzo della durata totale del film. Per il resto, bisogna ammettere che alcune...
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13 agosto 2007 Opinione di robynesta su "Aleksandr Nevskij"
Il film si basa sulla forza delle immagini (alcune scene come quadri) e sull'importanza del messaggio. La lunga sequenza della battaglia è grandiosa, epica, ma il film è davvero troppo didascalico per appassionare.
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17 luglio 2007 Opinione di PP su "Aleksandr Nevskij"
Voto 7. Iperbolico nella sua potenza visiva, nella sua esasperata retorica. Il film è evidentemente irreggimentato nella sua glorificazione dei valori della patria, della movimentazione contadina, della figura del condottiero; frontale anche l’attacco alla chiesa cattolica. Nonostante questa così forte pregiudiziale ideologica (meno presente in altri eccezionali film del Maestro russo) resta un film stilisticamente straordinario, un potente documento di un cinema non più possibile ma...
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24 marzo 2007 Opinione di sasso67 su "Aleksandr Nevskij"
L'"Alexander Nevskij" è un poema scritto per lo schermo cinematografico ed è il primo film sonoro del grande regista sovietico. La cosa curiosa è che si tratta di una sorta di film - opera, nel senso che le musiche di Prokofiev sono altrettanto importanti che le immagini (fotografate, ancora una volta in maniera eccezionale da Eduard Tisse), anche se si vede abbastanza chiaramente che le immagini girate da Ejzenstejn sembrano uscite da un film muto: in particolare le scene della battaglia...
voto al film: 
- negative [2]
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