La carne (1991)
Con Sergio Castellitto, Francesca Dellera, Philippe Léotard
La trama
Paolo è un impiegato comunale e la sera suona in un piano bar. Una sera, nel locale, conosce la bella e provocante Francesca: è amore a prima vista. I due si rifugiano nella casetta di Paolo sul litorale romano dove, riempito il frigo di viveri, i due trascorrono le loro giornate passando da un amplesso all'altro. Quando Francesca annuncia la sua partenza Paolo la uccide, la seziona e la conserva in frigorifero per cibarsene.
Eccessivo e debordante come il corpo della Dellera, il film di Ferreri si situa nella zona di incontro tra il cibo e il sesso, ossessioni spesso presenti nel suo cinema. Meno intenso e convincente di altri film del regista.
L'opinione più votata
Di bukowski91 scritta il 03/04/2011 - utile per 5 utenti
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20 maggio 2012 Opinione di Stefano L su "La carne"
Niente da fare... questo film fu una bella toppata per Marco Ferreri. Ho capito benissimo il messaggio antropologico del regista, e la metafora del pasto inteso come "vita" e lo stato del benessere, ma l'effetto è solo un pastrocchio pieno di palesi dissesti nella messa in scena. Quelli più chiari sono relativi alla carente recitazione di Francesca Dellera, completamente "stonata" se accostata a quella di Castellitto, che pur di occultare le lacune della "collega", si mette ad urlare in...
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15 giugno 2011 Opinione di serfanti su "La carne"
Ferreri ritrova il genere che piu' gli e' caro: il gusto della provocazione. In parte piace il tema dell'amore come aspirazione alla fusione reciproca, mescolando sesso con cibo, ma i film migliori del regista sono ben altri. Buona la prova grottesca di Castellitto, cosi' e cosi' la Dellera, provocante ma non sempre accattivante. Voto 6.
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3 aprile 2011 Opinione di bukowski91 su "La carne"
Non c'è nulla da fare i temi di Ferreri sono sempre gli stessi. Ma ciò che mi spinge ad ammirare questo regista è l'invenzione scenica che mostra allo spettatore, cioè tratta gli stessi temi ma sempre con stratagemmi diversi. Altri utenti hanno detto che in questo film c'è un pò una summa di tutti i temi ferreriani ed è vero, infatti a volte è un pò macchinoso ma complessivamente ha il suo fascino. In linea generale mi trovo...
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14 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "La carne"
Mentre stavo guardando questo film mi chiedevo in continuazione perchè Ferreri non si fosse accorto,visionando i giornalieri,della recitazione cagnesca della Dellera.Poi l'illuminazione.La Dellera viene usata come una bambola gonfiabile di carne siliconata,il simbolo di un essere di sesso femminile che oltre al proprio corpo conseziente non può dare nulla altro.Tra l'impiegato stravagante pianista a tempo perso e questo ammasso di curve al silicone non ci può essere...
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9 maggio 2010 Opinione di ed wood su "La carne"
Tra lampi di genio (l'incantesimo in grado di assicurare l'eterna erezione; le immagini bunueliane della prima comunione e delle cicogne che occupano la casa) e rovinose cadute (sfocate suggestioni indianeggianti; volgarità non sempre riscattate dalla poetica), Ferreri fa un sunto del suo cinema. Quello che però rende questo film qualcosa di più di un risaputo catalogo di ossessioni ferreriane è la componente cristiana: per Paolo mangiare una parte del generoso...
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19 agosto 2009 Opinione di mm40 su "La carne"
Ferreri cerca di riassumere la propria carriera (o per lo meno alcuni fra i suoi punti salienti) in un solo film: ottiene il disastro, o quasi. A parte per il fatto che la Dellera non è un'attrice e che Castellitto, pur bravo, non può reggere la scena da solo, La carne è un minestrone riscaldato del menu del regista che coglie a spizzichi da L'ape regina (la donna che consuma il maschio, puro e semplice inseminatore vivente), dalla Grande abbuffata (cibo + sesso = vita,...
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6 marzo 2008 Opinione di SaintlySinner su "La carne"
Storia d'amore molto passionale diretta da un bravo Ferreri.Dove però molto non convince.
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29 ottobre 2006 Opinione di samtam90 su "La carne"
Meno eccessivo de "La Grande Abbuffata" e allo stesso tempo meno riuscito, anche se i due film riescono ad essere molto simili tra loro. L'ossessione di Ferreri per la trasgressione e l'eccesso ritornano in questo film, sebbene non portino all'auto-distruzione dell'uomo e al suicidio (come accadde a Ugo, Marcello, Philippe e Michel), ma ad un ossessione nei confronti della donna amata, a vederla come una sorta di "Dio" vivente e ad arrivare ad ucciderla pur di non lasciarla andare via (i...
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28 ottobre 2006 Opinione di Zarathustra su "La carne"
Sicuramente un film minore del grande Ferreri ma comunque un film non banale e a tratti genialmente grottesco. Il suo punto debole è sicuramente la Dellera che non sa proprio recitare e non è poi così bella. Provocante ma poco convincente. Il film riscatta la sua magrezza nel finale (dove, stranamente non recita la Dellera!) che, come sempre in Ferreri, è meraviglioso. Un finale grottesco dall'ottimo livello figurativo registico e ben recitato da Castellitto che già nel 1991 faceva...
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27 ottobre 2006 Opinione di pea su "La carne"
una bruttissima copia post newwave di uno dei capolavori del cinema, 'la grande abbuffata'. è triste vedere come qualunque carriera, anche quella di un grande regista come ferreri, raggiunga un picco e poi declini inesorabilmente, riuscendo solo a realizzare patetiche riedizioni di un passato ad alti livelli.
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