Borotalco (1981)
Con Carlo Verdone, Eleonora Giorgi, Angelo Infanti, Christian De Sica, Enrico Papa
La trama
Sergio Benvenuti, ragazzotto ingenuo e piuttosto impacciato, trova lavoro come venditore presso una casa editrice musicale. Dovrebbe essere il suo trampolino di lancio: carriera e quindi matrimonio con l'eterna fidanzata. In realtà finisce all'ultimo posto nelle vendite. Per un equivoco viene scambiato, da una sua collega, per un vissuto playboy, ma il sogno dura poco.
Verdone tenta di uscire dal macchiettismo dei suoi personaggi. Qui racconta una storia dove sogni e realtà si confondono e nella quale il suo personaggio cerca di emergere dal grigiore di una vita piatta e borghese. Colonna sonora di Lucio Dalla.
L'opinione più votata
Di marlucche scritta il 02/03/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Eleonora Giorgi era al massimo dello splendore e poi c'era Angelo Infanti, indimenticabile Manuel Fantoni, nella cui doccia a vista si lavava una giovane Moana Pozzi.
Optai per il mare, un bel giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana...
C'era Mario Brega con le sue olive, come so' ste olive? So' greche.
Da allora le olive sono state solo greche.
Borotalco è un film perfetto.... i personaggi, i dialoghi, l'atmosfera... Christian de Sica in uno dei suoi ruoli irresistibili, che balla in mutande...
E poi in tutto il film, su tutto il film Lucio Dalla, che se ne parla continuamente ma non si vede mai
Io all'epoca avevo 16 anni, non ricordo in quale cinema lo andai a vedere, forse il Ritz di Viale Somalia oppure l'Empire di Viale Regina Margherita...
Borotalco entrò immediatamente nell'immaginario e le battute le sapevamo tutte a memoria.
Il film girava intorno a Lucio Dalla anche se poi non si vedeva mai.
Ebbene sono passati trent'anni e chi ci avrebbe mai pensato allora che un giorno Lucio Dalla se ne sarebbe andato così. Ci sono personaggi che ti aspetti vivano per sempre o che comunque non ti abbandonino a metà strada senza nemmeno avvertirti.
Io da quando aveva fatto "Attenti al lupo" non l'avevo più seguito perché mi era sembrata una virata veramente troppo commerciale ma "Lucio Dalla" e "Dalla" non avevo mai smesso di ascoltarli e negli anni aveva sempre trovato spazio nei miei ascolti di musica italiana.
All'epoca avevamo le cassette originali, le sentivamo sempre in macchina e restano indelebili i ricordi delle nostre estati,e io e mio fratello le sapevamo tutte a memoria.
La settima luna era quella del luna park....
Poi vabbè... Cara... Cosa ho davanti? non riesco più a parlare... Ma quella che ci piaceva davvero tanto tanto era Il parco della luna. Sonny Boy ci faceva sognare. Sono più di cent'anni che al parco della luna, arriva Sonny Boy coi cavalli di legno e la sua donna Fortuna.
Sono stati begli anni e decisamente quando veramente non c'era un altro per motivo per essere almeno un po' felici la musica riusciva a fare dei miracoli. E alcuni accadevano anche grazie alla sera dei miracoli....
- negative [3]
- sufficienti [8]
- positive [25]
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26 marzo 2012 Opinione di zelig77 su "Borotalco"
L'uso sapientemente fuorviante del montaggio parallelo nella sequenza iniziale e in quella dei matrimoni (che avrebbe potuto suggellare anche stilisticamente la chiusura del cerchio narrativo ed invece diventa solo un prefinale) ci ricordano che Verdone già nella fase iniziale della sua carriera non ambiva ad essere solo un comico prestato al grande schermo. La Giorgi non eccelle e patisce la scelta di farla recitare a tratti con una pronuncia aperta e "ggiovane" davvero posticcia, ma...
voto al film: 
11 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Borotalco"
Con Borotalco Verdone abbandona (momentaneamente) gli esordi virtuosistici e da personaggi quali erano i bulli ed i mammoni ingenui di borgata,si cala nei panni di un personaggio che pur sdoppiandosi in un'alter-ego, rimane comunque unico nella storia ed e' L'"Homo Verdonianus" che sara' il tratto distintivo del personaggio che portera' avanti nella sua carriera cinematografica, l'uomo che il regista romano porta sullo schermo e' un protagonista che presenta tutte le caratteristiche...
voto al film: 
2 marzo 2012 Opinione di marlucche su "Borotalco"
Correva il 1982 e Carlo Verdone dopo i successi di Un sacco bello e Bianco, Rosso e Verdone girò Borotalco, il primo film con una sceneggiatura vera e propria e non solo una sequela di sketch tenuti insieme da un canovaccio dalla tela un po' rada. Eleonora Giorgi era al massimo dello splendore e poi c'era Angelo Infanti, indimenticabile Manuel Fantoni, nella cui doccia a vista si lavava una giovane Moana Pozzi. Optai per il mare, un bel giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera...
voto al film: 
7 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Borotalco"
Terzo film di Verdone regista, e primo con una trama unica, non a episodi. Offre una scena memorabile, quella del discorso su “due che passavano” di Mario Brega a Verdone, suo futuro genero, per il resto non è divertente come “Un sacco bello” e “Bianco, Rosso e Verdone”.
voto al film: 
22 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Borotalco"
La doppia vita di Sergio/Manuel, da zero a mito. Verdone dirige e interpreta il primo film non basato sui suoi personaggi tv e azzecca tutto, a partire dall'ingenuo rappresentante che si costruisce un alter ego avventuriero con i consigli del Pigmalione Angelo Infanti. Cast perfetto, a cominciare dalla Giorgi per finire al suocero Mario Brega, che camuffa nel film il celeberrimo vero\finto aneddoto della rissa con il forzuto dei pepla Steve Reeves. Sembra un filmino leggero, ma ogni tanto...
voto al film: 
23 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "Borotalco"
Non ci ho trovato nulla di divertente; il ritmo è modesto, le situazioni alla fine risultano abbastanza ripetitive-Però qualcosa la insegna,chi fa della menzogna il suo cavallo di battaglia si ritroverà in un mare di guai!
voto al film: 
21 settembre 2010 Opinione di ligeti su "Borotalco"
Carlo Verdone è decisamente più portato per il comico macchiettistico che per la commedia. Borotalco — che è il suo terzo film dopo Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone — ne è la dimostrazione. La trama è esile esile. Sergio Benvenuti è un giovanotto mite ed imbranato che trova lavoro come venditore porta a porta di enciclopedie musicali. Nadia è una sua bellissima e bravissima collega e fan scatenata di Lucio Dalla, da cui...
voto al film: 
5 settembre 2010 Opinione di hallorann su "Borotalco"
La grande commedia all’italiana dei Comencini, Monicelli, Risi, Scola e dei quattro colonnelli: Gassman, Manfredi, Sordi e Tognazzi per citare i più rappresentativi, non sembra aver lasciato grandi eredi. Nel corso degli ultimi venti-trent’anni tanti sono stati i nomi che si sono avvicendati in questo arduo compito, ma solo pochi degni di nota: Virzì, M.Risi, Luchetti, Veronesi, Ferrario, Muccino, Salvatores, Mazzacurati, Vanzina e a modo suo Moretti; alcuni di...
voto al film: 
18 luglio 2010 Opinione di bukowski91 su "Borotalco"
Tutti dicevano che questo film avrebbe segnato la fine di carlo verdone, poiché abbandonava i suoi personaggi storici per dirigere un film con un unico personaggio anche se comunque un pò macchiettistico. Ne esce alla grande confermandosi un regista e un attore di commedie di grande livello, anche perché è l'unico in voga ancora oggi. Questa volta questo suo antieroe è indeciso se essere sè stesso o spacciarsi per finto playboy vissuto con una...
voto al film: 
23 gennaio 2010 Opinione di antonio de curtis su "Borotalco"
Uno dei migliori film del periodo d'oro di Verdone(gli anni 80)Grande come sempre Mario Brega.Verdone riesce ad ottenere buoni risultati dalla Giorgi , da Infanti ed una volta tanto anche da De Sica Junior
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [8]
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