Sciopero (1924)
Con Aleksandr Antonov, Mikhail Gomorov, Grigorij Alexandrov
La trama
Ejzenstejn mette in scena le lotte operaia nella Russia dello Zar e inventa l'estetica del cinema.
In una fabbrica della Russia zarista il suicidio di un operaio ingiustamente punito provoca lo sciopero dei suoi compagni, già in subbuglio per le durissime condizioni di lavoro e l'esiguità dei salari. I padroni non trattano, gli scioperanti impegnano o vendono i loro miseri averi, la polizia tenta in ogni modo di rompere il fronte dei lavoratori. Alla fine avviene un massacro di uomini, donne, bambini. È la prima regia di S. M. Ejzenstejn: innovativa, epica, di grande impatto figurativo. Autentica protagonista è la massa, il lavoro sperimentale sul montaggio è agli inizi ma già preannuncia i capolavori successivi.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 11/05/2009 - utile per 2 utenti
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11 maggio 2009 Opinione di OGM su "Sciopero"
Il volto in negativo del film è una sinistra e tronfia caricatura del potere capitalistico e militare, dedito allo sfruttamento e all'oppressione; ad essa fa da contorno la ridicolizzazione dei suoi gregari, tramite l'accostamento fisiognomico ad animali selvatici. Le spie del regime sono equiparate a bestie di un serraglio. Il movimento è concitato ma ordinato, sviluppato su più piani, in un saliscendi di persone che riproduce il funzionamento dei grandi macchinari industriali. Gli...
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21 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Sciopero"
Primo film di Ejzenstejn, rimane fra i migliori del cinema muto : è un'opera giovanile, piena di foga e d'energia, straripante di immagini organizzate in un montaggio frenetico, meno disciplinato di quello del Potemkin. La vicenda è semplice e ridotta alle sue componenti mitiche : la massa indistinta degli operai è la protagonista del film, in opposizione ai borghesi capitalisti resi in maniera caricaturale e leggermente sopra le righe. Il soffio epico è...
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27 agosto 2007 Opinione di mmciak su "Sciopero"
"Sciopero" diretto nel 1924 da Sergej M. Ejzenstejn, devo dire che non esagero definendolo un capolavoro della settima arte. La storia tratta che in una fabbrica della Russia zarista il suicidio di un operaio ingiustamente accusato di un furto provoca lo sciopero dei suoi compagni, già in subbuglio per le durissime condizioni di lavoro e l'esiguità dei salari. La pellicola è l'esordio folgorante di quello che sarebbe diventato un maestro del Cinema cioè Sergej M....
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19 marzo 2007 Opinione di PP su "Sciopero"
Voto 7. Il film ha più di 80 anni e quindi il giudizio deve almeno in qualche misura essere storicizzato. Intendiamoci: il film è una discreta polpetta, anche se dura poco più di un’ora. Con gli occhi di oggi assume rilievo non tanto per quello che racconta ma soprattutto per come lo racconta. Nonostante la semplicità della storia, la narrazione non è affatto lineare ed è anzi spudoratamente anticonvenzionale. Si susseguono creazioni visive ricche di forza suggestiva; la sensazione...
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13 febbraio 2007 Opinione di scandoniano su "Sciopero"
Nella Russia che precede la famosa “Rivoluzione di Ottobre”, all’interno di una delle tante fabbriche, scoppia una rivolta. Uno degli operai, ingiustamente accusato di furto, si impicca, ed i suoi compagni, per vendicarlo, decidono di scioperare. I capitalisti, con l’aiuto della polizia, reprimeranno lo sciopero, facendo finire la vicenda nel sangue. Primo lungometraggio di Ejzenstein (anche se per gli standard attuali sarebbe un mediometraggio). Questo “Stacka”, nel 1924, è il...
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5 febbraio 2007 Opinione di chribio1 su "Sciopero"
film che pensavo una pallosita' enorme (come molti films russi),ma che ha nell'insieme un'interessante sviluppo e si fa abbastanza tranquillamente guardare.certo,ci sono dei pezzi un po' noiosetti ma si puo' tranquillamente sorvolarci sopra.voto.6.5.
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30 settembre 2004 Opinione di valien88 su "Sciopero"
Grande Ejzenstejn. Un miliardo di geniali soluzioni visive e un montaggio da applauso.
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28 marzo 2004 Opinione di mise en scene 88 su "Sciopero"
Primo lungometraggio di Sergej M. Ejzenštejn. Un film prettamente sperimentale , basato sul principio della massa protagonista. Buon montaggio.
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17 marzo 2004 Opinione di ed wood su "Sciopero"
il primo film di Eisenstein e' in bilico fra tradizione narrativa e sperimentalismo linguistico. Montaggio frenetico, uso dello spazio decisamente in anticipo sui tempi, sequenze di forte impatto epico, ma anche momenti di fiacca (specie nella seconda parte). Le metafore ci sono, anche se l'impianto generale dell'opera e' in gran parte realistico. Caso raro di film i cui protagonisti non sono individui ma classi sociali: l'intero universo della societa' capitalista (e di quella comunista...
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20 novembre 2003 Opinione di Dr.Lynch su "Sciopero"
caspita, non pensavo fosse così. mi aspettavo un mattone pesante da digerire invece...tanto di cappello
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