Diario di un vizio (1993)
Con Jerry Calà, Sabrina Ferilli, Massimo Bucchi, Valentino Macchi
La trama
Benito, rappresentante di detersivi, conduce una vita nomade e solitaria. Avventure amorose passeggere e squallide pensioni costituiscono le tappe salienti delle sue giornate. Benito tiene un diario personale dove le sue annotazioni quotidiane si alternano a ritagli di giornale, fotografie. Dopo l'ennesima storia di inseguimento e perdita, Benito svanisce nel nulla; unica traccia: il suo strano "giornale di bordo". Ferreri descrive la solitudine del protagonista (un Jerry Calà inusuale) concedendogli il beneficio della pietà. La procace "fidanzata" che lo tormenta ha il volto e il corpo di Sabrina Ferilli (La bella vita). La colonna musicale è di Gato Barbieri.
L'opinione più votata
Di Filmoski scritta il 12/02/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [5]
- positive [6]
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30 ottobre 2011 Opinione di hallorann su "Diario di un vizio"
L’abbinamento di una canzone di Nino D’Angelo e il faccione piangente di Jerry Calà fanno pensare di primo acchito a un film trash. In realtà trattasi di DIARIO DI UN VIZIO di Marco Ferreri e l’immagine di Benito (il personaggio di Calà) che fissa il mare con le lacrime agli occhi ed entra in acqua ci rassicura. Il regista di DILLINGER E’ MORTO, stavolta, rovescia la filosofia del suo cinema aprendo con la fine l’inizio dell’ennesima e bellissima storia di solitudine umana....
voto al film: 
19 aprile 2011 Opinione di urios su "Diario di un vizio"
Tentativo di indagine psicologica in (triste) stile Tinto Brass.
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16 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Diario di un vizio"
film dalla storia triste,sensuale,amara e altro,in gamba gli attori,scene erotiche un po' inusuali ma anche strampalate in qualche punto,ma la trama in se' non convince nella sua uniforme tristezza del personaggio principale.voto.6.
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12 febbraio 2011 Opinione di Filmoski su "Diario di un vizio"
Benito è un rappresentante di articoli per il bagno, fumatore, non esita a sottrarre quanto gli occorre con disinvolta amoralità, ha frequenti rapporti sessuali con donne conosciute occasionalmente, conserva un aspetto bonario ed annota tutto sul suo diario. Vive la sua quieta disperazione in una solitudine mai scalfita dai suoi incontri, incapace di stabilire un rapporto di coppia stabile e duraturo, le donne servono soltanto a soddisfare la sua libido. Ha una sorta...
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12 febbraio 2011 Opinione di ed wood su "Diario di un vizio"
E' l'opera di un poeta senza dubbio. Uno degli ultimi del nostro cinema. C'è la consuetudine, fra i critici, di snobbare o biasimare l'ultimo Ferreri, considerato ripetitivo, banale, addirittura volgare. Niente di più falso. Gli ultimi film di Ferreri, diciamo quelli degli anni 80 e 90, sono indispensabili per chiarire ed approfondire (alla luce della mutata società post-femminista) la tematiche-cardine del suo cinema: l'uomo solo, inetto e sconfitto, fagocitato...
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20 gennaio 2011 Opinione di LorCio su "Diario di un vizio"
Sembrerà assurdo, ma la cosa migliore del penultimo, amarissimo, film di Marco Ferreri è Jerry Calà. Non è esattamente una grande prova, ma la sua forza sta proprio nell’ambire ad essere una grande prova, nel sottrarre involontariamente, nell’essere uomo di ripiego che vorrebbe essere star: Calà, col background dell’attore comico che aspetta da anni il ruolo drammatico per farsi valere (Totò docet), è struggente nel ritratto...
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6 novembre 2009 Opinione di mmciak su "Diario di un vizio"
"Diario di un vizio" diretto nel 1993 del compianto Marco Ferreri,devo dire che non mi è dispiaciuto. Questa commedia amara che tratta di Benito che racconta uno strano diario personale che è simile a un "giornale di bordo" e descrive la sua solitudine e le sue passionali avventure amorose passeggere. Mi ha sorpreso la bravura in questa pellicola di Jerry Calà che evidentemente è grazie anche del Regista che ha saputo dirigere uno che non sa recitare. ...
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20 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Diario di un vizio"
Il penultimo Ferreri contribuisce a fare amaramente constatare la fine di una carriera in totale declino. Calà protagonista già potrebbe essere una scelta azzardata; fortunatamente come attore non è disastroso, se inserito in un contesto (in sottofondo drammatico, ma in superficie) discretamente comico e largamente erotico - se non nelle scene rappresentate, in quelle evocate da pensieri, scritti, parole - come questo. Ma è ovvio che mettergli al fianco la Ferilli...
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8 novembre 2008 Opinione di kkk su "Diario di un vizio"
un film che definire inquietante è dire poco.
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19 maggio 2006 Opinione di pea su "Diario di un vizio"
molto deludente. iperframmentato. e poi calà nn si puo' guardare in un film che vorrebbe essere drammatico. nn bastano un paio di spunti interessanti e la colonna sonora a salvare questo film.
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