La palla numero 13 (1924)
Con Buster Keaton, Kathrin McGuire, Ward Crane
La trama
Un proiezionista (Keaton) entra in un film dove, contrariamente alla vita reale, riesce a comportarsi da eroe. Una delle più audace e intelligenti riflessioni sul cinema e i suoi meccanismi, amesignano di tutto il metacinema e il cinema-parodia successivo. Profondità da grande teorico, ritmo da grande maestro. Noto anche come "Calma, signori miei!", è forse il capolavoro di Buster che "inventa" il metacinema nel 1924. Fu uno dei film che convinsero Bunuel a diventare regista. Secondo Morandini è per la Settima Arte quello che "Sei personaggi in cerca d'autore" è per il teatro. Da "La rosa purpurea del Cairo" a "Pleasantville", tutti gli devono qualcosa.
L'opinione più votata
Di carlos brigante scritta il 04/08/2010 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Keaton attraverso la via metacinematografica ricrea uno “spettacolo illusionistico”, dalle forti tinte onirico-surreali(stiche?), in cui tutto è lecito e dove si può cambiar pelle alla velocità della luce. Ingenuità e genuinità possono convivere tranquillamente con il cinismo e la violenza. Un piccolo operatore di sala può diventare uno scaltro investigatore; lo spettatore, un coprotagonista a tutti gli effetti. La preparazione e la precisa tempistica delle gag comiche allontanano ogni minima traccia drammatica consacrandosi nel campo lungo, vero teatro dell'“azione totale”.
“Sherlock Junior” in soli 40' si erge come uno dei manifesti dell'arte cinematografica, testimoniando anche la grande fiducia di Keaton verso questa macchina immaginifica. Emblematiche le sequenze “educative” nel finale...
Un'esplosione di significa(n)ti dirompente ed incalzante!
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2 febbraio 2012 Opinione di sasso67 su "La palla numero 13"
Continuo a preferire Our Hospitality (1923) e The General (1926), ma anche questo Sherlock Jr. resta nel novero dei migliori film di Keaton, che questa volta corre, si arrampica, salta, cade e vince in sogno, mentre nella realtà è la sua fidanzata che risolve gli enigmi che si presentano a lui, aspirante detective, il quale ne resta vittima. Celeberrime le trovate del film, in seguito più volte replicate, come il protagonista che si sdoppia, entra nel film, si vede sfilare gli scenari e...
voto al film: 
11 dicembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "La palla numero 13"
Grande film di Keaton.Da vedere
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "La palla numero 13"
"Come sei arrivato a realizzare un film surrealista come Sherlock Jr.?", gli domandò Rudi Blesh nel 1965 (solo un anno prima che Keaton morisse) in occasione di un'intervista finalizzata alla stesura della biografia del cineasta, "Io non intendevo fare un film surrealista. Volevo solamente che somigliasse a un sogno." fu la risposta. Su questa pellicola di quarantadue minuti, Joseph Frank Keaton imprime tutta la sua genialità; genialità allo stato puro, adamantino. Considerando i...
voto al film: 
26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "La palla numero 13"
Un proiezionista (Keaton) sogna di diventare un ispettore e così, a tempo perso, legge un manualetto formativo. Quando un furfante lo fa passare per un ladro nella casa della sua fidanzata, "Sherlock Jr." sogna la sua vendetta. Ennesimo gioiello firmato da Buster Keaton con molte riprese memorabili: da quella dell'uomo ombra a quella del sogno fino al sottofinale, esilarante, con il protagonista che rimane per un pezzo sul manubrio di una motocicletta che non guida nessuno.
voto al film: 
4 agosto 2010 Opinione di carlos brigante su "La palla numero 13"
Nei sogni, come nello “spazio incantato” racchiuso dal grande schermo, tutto può accadere. Al cinema (come sala, luogo fisico) e attraverso il Cinema (come mezzo di espressione) ci si può muovere liberi dalle opprimenti catene della verosimiglianza e dai vincoli della realtà. Lo spettatore, come il giovane protagonista aspirante Sherlock Holmes, può comodamente varcare la soglia del possibile e fare il proprio ingresso in un luogo che è...
voto al film: 
9 giugno 2010 Opinione di alfatocoferolo su "La palla numero 13"
Visionario, metafisico (nel senso lato del termine), innovativo, struggente e rivoluzionario. Sono rimasto sbigottito leggendo l'anno di uscita di questa perla che ha precorso i tempi oltre ogni immaginazione. Se a questo si aggiunge il tocco di genialità di certe invenzioni che mostrano uno sfoggio di tecnica mai fine a se stessa e sempre mirato alle esigenze dello spettatore, si comincia a capire perché Keaton sia stato consegnato alla leggenda. Il film è datato e...
voto al film: 
13 febbraio 2010 Opinione di PP su "La palla numero 13"
Voto 8. Che gag, che idee e che ritmo! Devo citare almeno due momenti strepitosi, ma ce ne sono molti altri. Primo momento fantastico: la battuta della donna che gli chiede se ha trovato un dollaro all’uscita del cinema e Buster Keaton le dice “lo descriva”. Altra chicca: la scena del salto dalla finestra con “magico” indossamento del travestimento da anziana signora. [07.02.2010]
voto al film: 
27 settembre 2009 Opinione di steno79 su "La palla numero 13"
VOTO 10/10 Buster Keaton interpreta in questo film un proiezionista di cinema ossessionato dalle storie di detective. Dopo essere stato accusato ingiustamente di aver rubato l'orologio del padre della sua fidanzata, ritorna al suo lavoro, si addormenta davanti al proiettore e sogna di entrare dentro allo schermo e di prendere parte a un film i cui personaggi sono molto simili a quelli della sua vita reale. Capolavoro di Keaton : in soli 45 minuti, l'attore/regista ci offre un compendio della...
voto al film: 
29 agosto 2009 Opinione di michel su "La palla numero 13"
ATTRAVERSO LO SCHERMO Allontanato dalla fidanzata che lo crede un ladro, Buster, di mestiere proiezionista, si addormenta e sogna di sgominare una banda di ladri. Ma nella realtà è la fidanzata a discolparlo. Il lungo sogno poliziesco inizia con una sequenza magica più volte imitata (il passaggio attraverso lo schermo cinematografico) e sfocia naturalmente in un memorabile inseguimento pieno di gag, di trovate ai confini del possibile (due autocarri transitano...
voto al film: 
20 marzo 2009 Opinione di mm40 su "La palla numero 13"
Realtà e fantasia, vita concreta quotidiana e sogno; proiezionista e detective, le due facce dell'esistenza (terrena e desiderata) del protagonista, fin troppo limitato nei fatti reali e realizzato invece nella 'proiezione' (qui in un doppio significato) fantastica. Keaton allarga il campo visivo del cinema con un'operazione definibile di metacinema, (forse?) la prima conosciuta: l'attore entra nello schermo di un film nel film e qui la storia ricomincia, con esiti opposti a quella...
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