Il giudizio universale (1961)
Con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Anouk Aimée, Fernandel, Nino Manfredi
La trama
Siamo a Napoli, in una giornata qualunque. All'improvviso una voce tonante dal cielo annuncia per quello stesso giorno l'inizio del Giudizio Universale. A poco a poco la voce ossessiva viene presa sul serio e tutti reagiscono in qualche modo: c'è chi si dispera, chi si pente, chi è incredulo, chi si tuffa nei piaceri. All'ora stabilita però al posto del temuto "giudizio" si scatena solo un temporale. Tutti possono così tornare alla vita di prima (vizi compresi).
La sceneggiatura di Zavattini indugia un po' troppo nella satira macchiettistica, ma l'idea è curiosa, il cast foltissimo e alcuni episodi (Sordi venditore di bambini) cattivi al punto giusto. Apparizioni anche di Modugno e Mike Bongiorno. Finale a colori.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 02/04/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
2 aprile 2012 Opinione di will kane su "Il giudizio universale"
Coproduzione italofrancese realizzata da Vittorio De Sica come promesso a De Laurentiis dopo l'importante dramma de "La ciociara",con un cast di proporzioni straordinarie,ognuno chiamato per un breve ruolo,a far parte di un quadro d'insieme ambizioso,che svolge a Napoli una storia surreale ed allegorica,in chiave di commedia ma dal fondo aspro.Cosa succederebbe se il vocione (forse) di Dio annunciasse improvvisamente il Giudizio Universale?Ognuno si presenta con umiltà e un bel carico...
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19 gennaio 2010 Opinione di IGLI su "Il giudizio universale"
Simpatica commedia fatta di tanti episodi che si concludono nel finale liberatorio.
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11 ottobre 2009 Opinione di sasso67 su "Il giudizio universale"
Completata “La ciociara”, Dino De Laurentiis affida a De Sica la realizzazione di questo progetto zavattiniano, includendovi tutte le star italo-franco-americane che la sua casa di produzione aveva all’epoca sotto contratto. Così, si vedono nello stesso film Gassman, Sordi, Stoppa, la Mangano, Fernandel, Anouk Aimée, Melina Mercouri, Rascel, Borgnine, Jack Palance, Jimmy Durante, Nino Manfredi, addirittura Franco e Ciccio e i Lamberto Maggiorani, ormai...
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5 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "Il giudizio universale"
Primo esempio di film corale nella commedia italiana: un cast sconfinato vede alternarsi Gassman, Manfredi, Sordi, Rascel, Franchi e Ingrassia, Fernandel, Stoppa e davvero troppi altri per poterli citare tutti. Gli episodi di cui si compone il lavoro, tutti accomunati da questa inquietante presenza invisibile, la voce minacciosa che proviene dal cielo, sono brevi o brevissimi, ma ben costruiti e sempre in tema; si riconosce la mano 'buonista' della scrittura di Zavattini, mai leggera, ma...
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17 luglio 2007 Opinione di doc savage su "Il giudizio universale"
è il classico film corale, con una atmosfera stupenda! la Napoli del film, mi da l'impressione di una città racchiusa in una palla di vetro, come quelle che si usano a Natale ( quelle che muovendole si ottiene "l'effetto neve"). grandissimi tutti gli attori, italiani e stranieri. da ricordare Sordi, il venditore di bambini ma anche Manfredi, gassman con la sua fissa per i cappelli, Lino Ventura, padre di una famiglia modello...per forza! i grandi Ernest Borgnine e Fernandel, Jack Palance...
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5 gennaio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Il giudizio universale"
film bello ma a tratti si perde per i troppi personaggi
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31 ottobre 2006 Opinione di LReno su "Il giudizio universale"
Un grande cast ed un'ottima idea di partenza purtroppo non sfruttati come ci si poteva aspettare. Qualche buon episodio che si perde un po' in mezzo ad altri meno ispirati. Al di sotto delle mie aspettative.
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24 ottobre 2006 Opinione di maxwellego su "Il giudizio universale"
L'idea di base, assolutamente fantastica, è forse un po' troppo appesantita dall'incredibile numero di attori protagonisti che si aggirano per lo schermo, nonostante ciò il film non è mai noioso, riuscendo inoltre a non perdere troppo del cinismo zavattiniano e alcune gags poi sono davvero esilaranti. Per il resto, si tratta comunque di un film ad episodi con dei naturali cali di tono, ma anche con il pregio di non lasciare mai cadere la storia nel grottesco. Il finale (a colori) magari...
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13 settembre 2006 Opinione di Holger Danske su "Il giudizio universale"
OPINIONE VISCERALE. Adoro questo film! È un giudizio viscerale più che personale, anche se, a freddo, posso comprendere le ragioni per cui non ha convinto pienamente la critica: in fondo si tratta di una successione di siparietti non ben amalgamati tra loro e con un finale non molto convincente. Ma inutile a dire che il risultato è inferiore alla somma delle parti, quando ciascuna di queste parti brilla di luce propria. Le interpretazioni dei grandissimi nomi che costellano il film...
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