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Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore (1993)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore: minimo
Ritmo ritmo in Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore: forte
Impegno impegno in Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore: minimo
Tensione tensione in Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore: forte
Erotismo erotismo in Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore (voti: 2 media: 3,50) 2

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locandina di Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore

La trama

Liverpool 1960. Stuart Sutcliffe, durante una rissa, resta colpito alla testa. Quindi parte per Amburgo dove deve suonare nel suo gruppo: i "Johnny and the Moondogs" che poi diventeranno "The Beatles". Qui conosce Klaus, un artista locale, e la sua ragazza Astrid. Tra Stuart a Astrid nasce l'amore tanto che Stuart lascia il gruppo e va a vivere con lei.  

Già noto come autore di videoclip, Iain Softley esordisce con un film che parla dei Beatles senza cedere alla retorica sul mito dei Beatles. Un film che parla anche di disoccupazione, di bevute clamorose e disperate, di fabbriche e di pub passati alla storia.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 37/1994

In un film ricco di suggestione, che sintetizza tutta la voglia di nuovo degli anni ’60, la storia del quinto Beatle e degli esordi di Amburgo. Quando il gruppo si ispirava ancora al rock'n'roll americano. Grande colonna sonora per l'interessante esordio alla regia di Iain Softley

Liverpool 1960: John Lennon convince il suo compagno della scuola d'arte Stuart Sutcliffe a partire con il loro gruppo rock per un ingaggio in un localaccio di Amburgo. La loro musica è ancora rozza, ispirata soprattutto al rock'n'roll americano; ma i cinque Beatles hanno una marcia in più. Il contatto con i giovani beatnik amburghesi, che si fanno chiamare Esistenzialisti, vestono sempre di nero, sono raffinati, intellettuali e portano i capelli tagliati a caschetto, fa il resto. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 2011-01-06 00:02:29 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La storia di Pete Best è nota, quantomeno a chi un po' di rock se ne intende: primo batterista dei Beatles a rimanere con una certa continuità dietro ai tamburi, venne letteralmente cacciato da John, Paul e George al momento di incidere il primo album della band, sostituendolo con Ringo. Ma la vita, breve ed intensa, di Stuart Sutcliffe è stata poco celebrata anche all'interno della mitologia beatlesiana: per capire l'importanza del personaggio, basti il soprannome con cui è frequentemente ricordato, cioè 'il quinto Beatle' (prima di tutti gli altri cui verrà attribuito tale nomignolo: il manager Epstein, il produttore Martin, il dj Murray the K, che non abbandonò il complesso per un secondo durante la sua prima tournè americana e via dicendo). Sutcliffe, amico fraterno di John, abbandonò i Beatles ad un passo dal successo di sua spontanea volontà, per dedicarsi all'amore (si fidanzò con una ragazza tedesca e rimase ad Amburgo al termine di uno dei primi 'tour' della band) ed alla pittura, arte in cui pareva piuttosto dotato. Backbeat ci racconta questo e molto altro, approfondendo la parentesi tedesca della prima fase della carriera dei Fab four (five a quei tempi, appunto) e mettendo in luce con buona verosimiglianza i caratteri dei vari componenti del gruppo ed i rapporti che fra essi intercorrevano. Il buon lavoro di ricerca sulla materia trattata fa il paio con la bella colonna sonora roccheggiante, a base di Twist and shout, Rock and roll music, Money (That's what I want) ed altri standard del primissimo r'n'r; curiosità: a registrare la colonna sonora del film - e quindi reincidere numerosi di quegli standard - sono stati chiamate alcune rockstars degli anni '90, fra le quali Dave Grohl dei Nirvana, Mike Mills dei REM (in quel periodo in ottimo rapporto con i Nirvana stessi), Thurstone Moore dei Sonic youth, Greg Dulli degli Afghan Whigs. Le pecche principali di Backbeat sono invece da ritrovare nella costruzione narrativa e nell'impianto di scenografie e fotografia, tutto piuttosto virato al televisivo, insomma scarsamente elaborato; è questo il fim d'esordio del regista Iain Softley, impegnato anche in sceneggiatura insieme a Stephen Ward ed Erwin Dietrich. A confermare l'amore infinito degli inglesi verso sè stessi, è arrivata per la pellicola una discreta quantità di premi: quasi esclusivamente da enti britannici. Ma non è affatto un cattivo esempio di biopic di un artista musicale, per quanto Sutcliffe abbia lasciato pochissimi segni come musicista. 6/10.
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SI

Opinioni su Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore


2011-01-06 00:02:29 Opinione di mm40 su "Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore"
mm40

La storia di Pete Best è nota, quantomeno a chi un po' di rock se ne intende: primo batterista dei Beatles a rimanere con una certa continuità dietro ai tamburi, venne letteralmente cacciato da John, Paul e George al momento di incidere il primo album della band, sostituendolo con Ringo. Ma la vita, breve ed intensa, di Stuart Sutcliffe è stata poco celebrata anche all'interno della mitologia beatlesiana: per capire l'importanza del personaggio, basti il soprannome con...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Backbeat - Tutti hanno bisogno d'amore (1993)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

2010-03-20 14:16:28 Opinione di movieman su "Backbeat. Tutti hanno bisogno d'amore"
movieman

Nelle intenzioni del regista non doveva essere un film biografico sugli anni che precorrono il successo planetario dei Beatles, e difatti non lo è. In particolare è la storia (parziale) di Stuart Sutcliffe, il bassista originale del quartetto morto per emoraggia cerebrale nel 1962 a soli 21 anni, del suo stretto legame con John Lennon e del triangolo che viene a formarsi quando entra in scena Astrid Kirchherr, bionda e bella artista conosciuta nel soggiorno amburghese. Molto...

voto al film: movieman assegna il voto buono a Backbeat - Tutti hanno bisogno d'amore (1993)




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