Sedotta e abbandonata (1963)
Con Aldo Puglisi, Lando Buzzanca, Stefania Sandrelli, Saro Urzì
La trama
Il fidanzato della sorella la seduce e il padre pretende le nozze riparatrici.
Agnese, sedici anni, viene sedotta dal fidanzato della sorella Matilde. Il babbo pretende le nozze riparatrici, ma il seduttore nicchia. Costretto con le maniere forti, quando l'uomo accetta è Agnese a rifiutare. Il gentore non demorde e la giovane minaccia di rinchiudersi in convento.
Il film cercò di bissare il grande successo di "Divorzio all'italiana", sempre di Germi. Le concessioni al macchiettismo da commedia nostrana finiscono per essere, nelle mani dell'autore, addirittura funzionali all'equilibrio del racconto. Il personaggio di Leopoldo Trieste, "simpatizzante" (e non esperto) di pastasciutte, è memorabile, come tutte le macchiette e i personaggi secondari.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 02/05/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
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14 maggio 2011 Opinione di bukowski91 su "Sedotta e abbandonata"
Un documento importantissimo sui nostri costumi di un tempo(non è che adesso siano molto migliorati). Germi ci raffigura nuovamente la Sicilia dopo "Divorzio all'italiana", stavolta però per i preparativi di un matrimonio e non per un divorzio. Se in "Divorzio all'italiana" c'era già una grande cattiveria qui siamo a livelli molto superiori, gli unici difetti sono forse le troppe macchiette. Un padre che vuole nascondere lo stato di gravidanza della propria figlia per...
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2 maggio 2011 Opinione di OGM su "Sedotta e abbandonata"
L’Onore come valore arcaico e paesano. In una Sicilia cotta dal sole e dall’arretratezza, e verniciata col bianco accecante dell’ipocrisia, Pietro Germi ambienta una commedia esplosiva e furiosa, al limite della follia. A scatenare il delirio è, per don Vincenzo Ascalone e famiglia, l’incubo di perdere la rispettabilità, di essere esposti al pubblico ludibrio in seguito alla gravidanza della figlia sedicenne, che rischia di non essere rimediata...
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27 aprile 2010 Opinione di Baliverna su "Sedotta e abbandonata"
E' fatto benino e spigliato, ma, soprattutto nella seconda parte, i toni si fanno eccessivi e la farsa è dietro l'angolo. Germi iniziava in quegli anni ad avere il dente avvelenato col matrimonio, la famiglia, e il cattolicesimo, e dal film tutti e tre ne escono fatti a pezzi. Sinceramente io non c'ero in Sicilia negli anni '60 (e neppure altrove), ma mi pare che, pur in presenza di certe reali storture nei costumi sociali, il film picchi all'impazzata e decisamente troppo. Si pensi...
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21 febbraio 2010 Opinione di Antonio08 su "Sedotta e abbandonata"
Un atto di seduzione. Su questa "semplice" tesi il grande Pietro Germi inventa un film capolavoro ambientandolo in una Sicilia che qui rappresenta il senso ipocrita dellìintera società. Film-denuncia, quindi, di un'interessata ipocrisia insinuata anche e soprattutto ai più alti livelli d'una società in quanto stabilitasi in istituzione di comunità, nella quale dovrebbero valere beni e interessi comuni. Germi inventa personaggi favolosi affidandone...
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7 dicembre 2009 Opinione di luisasalvi su "Sedotta e abbandonata"
Forse il miglior film di Germi, il più coerente, anche stilisticamente, con più mordente, più attento e penetrante nei costumi e pregiudizi siciliani e in generale del sud dell'epoca, descritti in stile farsesco ma più incisivo, più realistico e più amaro di altri film siciliani.
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28 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "Sedotta e abbandonata"
Dopo il divorzio all'italiana il matrimonio alla siciliana.Lo strano senso dell'onore che c'è in Sicilia viene analizzato con carica dissacratoria dalla cinepresa di Pietro Germi che coglie anche l'occasione di fare notare alcune leggi italiane che definire incongrue è anche un complimento.La vicenda è quella di una famiglia siciliana,gli Ascalone in cui la figlia più piccola è sedotta dal fidanzato della meno attraente sorella maggiore.Da qui parte la...
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25 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Sedotta e abbandonata"
Divorzio all'italiana parte seconda, ma Germi qui è ancora più feroce e sarcastico che nel precedente lavoro. Tutto ruota attorno alla stupidità del concetto di 'onore' che fomenta, paradossalmente, le ingiustizie, i reati e soprattutto le bassezze nella Sicilia contemporanea. Meschinità che arriva al gran finale con il busto intitolato 'onore e famiglia', dedicato al padre della ragazza finalmente accasatasi (ma dopo quale terribile percorso!). Nel piccolo paesino dove tutti sanno e...
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1 gennaio 2009 Opinione di antonio de curtis su "Sedotta e abbandonata"
Il vero protagonista della pellicola è Saro Urzì, che sforna una favolosa prestazione sul grottesco, con la quale cattura in modo magnetico lo sguardo e l'attenzione. Poi si ricorda Leopoldo Trieste, anch'egli maschera grottesca. Curiosamente passano in secondo piano i due giovani, per quanto decisamente bravi. Film forse meno graffiante rispetto all'ottimo Divorzio all'italiana, ma parimenti imperdibile
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5 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Sedotta e abbandonata"
A mio parere, uno dei vertici del cinema di Germi, un genovese che si esprimeva alla grande in Sicilia. Forse manca l'originalità di "Divorzio all'italiana", forse il capolavoro germiano, ma c'è una maturità drammaturgica invidiabile. Clamorosamente azzeccata l'interpretazione di Saro Urzì.
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10 agosto 2007 Opinione di maxcalifornia su "Sedotta e abbandonata"
Un grandissimo film di Pietro Germi che torna di nuovo a raccontare storie popolari. Qui mi trovo una marea di personaggi davvero strampalati e leggendari a partire dal Barone decaduto fino al patriarca Don Vincenzo Ascalone. Memorabili le scene: Leopoldo Trieste che simpatizza le pastasciutte; il sogno infernale di Don Vincenzo; le risse dal pretore e moltissime altre. Il cast è meraviglioso a partire dal bravissimo Saro Urzì fino alla giovanissima Stefania Sandrelli.
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