Il braccio violento della legge (1971)
Con Gene Hackman, Fernando Rey, Roy Scheider, Marcel Bozzuffi
La trama
Jimmy Doyle, della squadra narcotici di New York, malvisto dai superiori per i suoi metodi poco ortodossi, è sulla pista di un grosso traffico di droga. Dopo un parziale insuccesso il caso gli viene tolto, ma lui continua le indagini. Quando finalmente è in grado di ottenere un importante risultato, non tutto va per il verso giusto.
Uno dei polizieschi migliori di sempre, diretto con mano sicura dallo specialista Friedkin. Memorabile la sequenza, lunghissima, dell'inseguimento tra automobile e metropolitana. Contesto iperreale dove i confini tra "bene" e "male" sembrano inesistenti: il poliziotto è un violento perverso, lo spacciatore un europeo raffinato. Ridisegnata la geografia del noir e del gangster movie. Parecchie polemiche seguirono la distribuzione, data la violenza di alcune scene. Cinque Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista (il bravissimo Hackman, lanciato da questo film), montaggio e sceneggiatura. Con un buon seguito, diretto da John Frankenheimer.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 13/06/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
Premiato con l'Oscar come miglior film (più altri quattro: a Friedkin, a Gene Hackman e a sceneggiatura e montaggio), Il braccio violento della legge si colloca, nella filmografia del suo autore, come opera spartiacque: dopo due titoli sorprendenti come Quella notte inventarono lo spogliarello e Festa per il compleanno del caro amico Harold, Friedkin si cimenta per la prima volta in carriera con un genere classico come quello poliziesco per proporne una personale, travolgente e seminale rilettura: il risultato è un thriller teso e incalzante, magistralmente orchestrato su un'intricata rete di pedinamenti, inseguimenti, intercettazioni, che la vitalissima macchina da presa di Friedkin, con sguardo (e piedi) da detective, segue indifferentemente a distanza, fissa, mentre attende pazientemente di catturare il movimento, o accompagnandoli freneticamente lungo i marciapiedi e le strade, i negozi, le scalinate e le stazioni della città, tra suggestivi piani sequenza, soggettive indiavolate, riprese a spalla e il ritmo vorticoso infuso dai tagli del montaggio (curato da Gerald B. ESPANDI +
- negative [4]
- sufficienti [2]
- positive [36]
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29 gennaio 2012 Opinione di barabbovich su "Il braccio violento della legge"
A New York, Doyle (Gene Hackman) e Russo (Roy Scheider), due poliziotti della narcotici, scoprono un traffico di stupefacenti magistralmente orchestrato da un francese (Fernando Rey). Con i loro metodi poco ortodossi, riusciranno a prendere tutti con le mani nel sacco, tranne il capo dell'organizzazione criminale. Fiacco e frammentario nella prima parte, il film - ricostruito dal libro di Robin Moore The french connection e ispirato ad una storia vera accaduta nel 1962 - prende quota...
voto al film: 
13 giugno 2011 Opinione di FABIO1971 su "Il braccio violento della legge"
Jimmy Popeye Doyle (Gene Hackman) e Buddy Cloudy Russo (Roy Scheider) sono due detective della Squadra Narcotici di New York: indagando su una coppia di spacciatori di Brooklyn, l'italoamericano Sal Boca (Tony Lo Bianco) e la sua giovane moglie Angie (Arlene Farber) e seguendo i loro movimenti, sono riusciti ad arrivare a uno dei più temibili boss della città, Joel Weinstock (Harold Gary). Hanno anche scoperto che la droga su piazza sta scarseggiando ("È come un...
voto al film: 
7 giugno 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Il braccio violento della legge"
Sbirri e gangster ripartono da qui. Friedkin pulisce il genere nella sporcizia umana e materiale che ne delinea i connotati fin dagli albori, istituendo un rigore nuovo all'insegna della crudezza. La giungla asfaltata di New York è habitat di nessuno: predatori e prede si giocano il cambio di ruolo in una tortuosa caccia di pedinamenti e agguati. Di umano, in tutto questo, c'è solamente l'istinto di sopravvivenza: non serve altro. Lezione di regia, sequenze da essa generate e...
voto al film: 
12 maggio 2011 Opinione di supadany su "Il braccio violento della legge"
VOTO : 7. Questo film, diretto con mano sicura da William Friedkin, è un poliziesco in cui le componenti thriller ed azione vengono mescolate in maniera solida e convincente. Oggi, forse, paga un po’ gli anni, e il fatto che tanti film abbiano perseguito nel frattempo la medesima strada, ma se l’effetto sorpresa non è più lo stesso, nulla può affievolire la robustezza che lo contraddistingue fin dall’inizio per poi crescere nella parte...
voto al film: 
4 maggio 2011 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Il braccio violento della legge"
Jimmy Doyle detto Popeye... Popeye, robusto sbirro dai modi bruschi, occhio rapace col vizio delle brame perverse, vacilla fra rigidi cotici etici nel rispetto dogmatico della legge, il suo violento, abrasivo abusarne o frangerne la burocrazia e gli inguai(n)anti disagi esistenziali che non reprime nella rabbia taciuta che si modula nel turpiloquio virile, nei fremiti albeggianti di palpebre sopite nell'amarezza crepuscolare e nell'illusoria, estemporanea catarsi della virgulta goliardia...
voto al film: 
16 febbraio 2011 Opinione di andreacrash su "Il braccio violento della legge"
In breve, un capolavoro.La capacità di rifondare un linguaggio filmico del cinema francese degli anni 60 con quello americano più classico...non capisci se sei nel passato remoto del cinema o nel futuro anteriore, meglio dire che sei contemporaneamente sia nel passato che nel futuro. Pur per quanto si tenti di sminuirlo per via di un certo razzismo che esprimono i personaggi, va detto per semplice onestà che scene come quella della retata nel bar è, ad oggi, tra...
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30 settembre 2010 Opinione di fox1969 su "Il braccio violento della legge"
In una partita di calcio a volte basta un goal ben fatto e un po' di fortuna per vincere, purtroppo nella creazione del cinema non è così e qualche inseguimento e un' ottima interpretazione non sono sufficienti. In questo film probabilmente sono stati curati egregiamente alcuni elementi trascurandone altri con conseguente....noia. Peccato perchè l'idea era buona e modificando la sceneggiatura il risultato poteva essere migliore.
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24 novembre 2009 Opinione di XANDER su "Il braccio violento della legge"
Non basta la bellissima sequenza dell'inseguimento a sollevare questo poliziesco dalla noia. Neanche Colombo è così noioso. Anzi a dire la verità la sequenza dell'inseguimento è inutile visto la lentezza del film. Bella però la fotografia e eccellente l'interpretazione di Hackman e Scheider. Assolutamente inutili i 5 Oscar (tranne quello di Hackman)
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11 novembre 2009 Opinione di wang yu su "Il braccio violento della legge"
un ora di pedinamenti e folle corsa in auto nel finale hackman pur di non perdere l'uomo è disposto a mettere in pericolo la vita di chiunque gli si para davanti.Delusione.
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8 novembre 2009 Opinione di luisasalvi su "Il braccio violento della legge"
Un discreto poliziesco, ma nulla più: lento, inutile e privo di mordente nella prima parte; poi il lungo inseguimento fra auto e metro è teso, ma troppo volutamente spettacolare, come tanti altri. Non vedo pregi estetici, e neppure spettacolari (tanto meno ideologici o morali) nel presentare un poliziotto che commette violenze, illegalità ed errori con indifferenza, senza dubbi né ripensamenti, mentre diventa subito iroso contro altri, a chiarire che non si tratta...
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- negative [4]
- sufficienti [2]
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