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Riso amaro (1948)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Riso amaro: assente
Ritmo ritmo in Riso amaro: presente
Impegno impegno in Riso amaro: presente
Tensione tensione in Riso amaro: presente
Erotismo erotismo in Riso amaro: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Riso amaro

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Riso amaro (voti: 54 media: 4,13) 54

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La trama

Silvana Mangano, icona del cinema italiano, ladra per amore fra le mondine.

Francesca è una cameriera d'albergo e non una ladra. Su istigazione del fidanzato, Walter, ruba però una collana e scappa. Sul treno si mescola alle mondine e la sera proprio una di queste, Silvana (Silvana Mangano), gliela ruba. A quel punto arriva Walter che capisce subito come andranno a finire le cose e seduce Silvana. Ma tutto questo non è importante perché...  

Nell'Italia rurale del secondo dopoguerra, un dramma della seduzione che fece epoca e sbancò i botteghini. Mai gli interpreti furono così ben calati nella parte. La Mangano in calze nere tra l'acqua delle risaie è l'equivalente italiano della Marilyn a gonna alzata sulla grata del metrò.

L'opinione più votata

Di tafo scritta il 19/09/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Il neorealismo di De Santis era capace di sporcarsi le mani con il noir americano e di descrivere il popolo in pose frontali da cinema sovietico. Nei suoi melodrammi privato e sociale devono camminare insieme, la voce-volto che ci introduce nel film passa dalla storia alla cronaca senza soluzione di continuità, oggi forse datata e didascalica ma che chiarisce subito il tono dell'opera in equilibrio tra le esigenze del pubblico è la realtà del popolo che ancora non erano la stessa cosa. Cinema ambizioso che vuole apparire leggero, ammiccante verso il pubblico che va al cinema a vedere uno dei corpi più sensuali simbolo di prosperità e di bellezza, di un Italia al femminile che legge i fotoromanzi e che cerca il principe azzurro. Il regista vuole raccontare altro, di un paese che comincia a mal sopportare i lavori duri che cerca di fregare i propri simili con scorciatoie poco pulite. Nella definizione della stesso regista Silvana rappresenta
<< il tipo dei giovani inconscienti, incapaci di comprendere la propria condizione e di lottare accanto ai propri compagni, perchè deviati verso una vita fittizia che li condanna all'annientamento >>. 
Pubblico e popolo in lei coincidono dove la realtà del lavoro in risaia si confonde con la lettura di Grand Hotel. Questa confusione non può che essere pericolosa nel momento in cui si devono fare i conti con la tragica realtà. Dietro al corpo importante della Mangano c'è una vita di lavoro, un popolo di poveri che non può permettersi di dividersi e di farsi indebolire. Il problema vero del cinema di De Santis è che la forma e le forme hanno la meglio sulla sostanza, l'estetica passionale sull'etica comunista senza riuscire a vedere nel sacrificio personale un grido d'allarme per tutto il popolo italiano affinchè non diventasse pubblico. 
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Opinioni su Riso amaro


19 settembre 2011 Opinione di tafo su "Riso amaro"
tafo

Il neorealismo di De Santis era capace di sporcarsi le mani con il noir americano e di descrivere il popolo in pose frontali da cinema sovietico. Nei suoi melodrammi privato e sociale devono camminare insieme, la voce-volto che ci introduce nel film passa dalla storia alla cronaca senza soluzione di continuità, oggi forse datata e didascalica ma che chiarisce subito il tono dell'opera in equilibrio tra le esigenze del pubblico è la realtà del popolo che ancora non erano la stessa cosa....

voto al film: tafo assegna il voto buono a Riso amaro (1948)

nessun commento
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22 marzo 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Riso amaro"
LIBERTADIPAROLA75

Per sfuggire alla polizia la bella complice di un lestofante, rea del furto di una collana su istigazione dell’uomo, si nasconde tra le mondine in partenza con il treno per le risaie del Vercellese. Il malfattore la raggiunge e, invaghitosi di una giovane mondina…Partendo da uno spunto poliziesco l’allora 32nne Giuseppe De Santis realizza uno spaccato sociologico (in parte semi-documentaristico) sulla condizione contadina nel 2° dopoguerra. Opera ancora oggi oggetto di...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Riso amaro (1948)

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28 febbraio 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Riso amaro"
Utente rimosso (pgll)

E' certamente un ottimo film. Con un difetto però fondamentale e che condiziona il mio personale giudizio ... l'aura moralizzatrice dominante. Sotto la cui luce inserirei anche la denuncia sociale, un po' forzata. Perchè la sceneggiatura in sé stessa è denuncia sociale. Ma De Santis mi sembra un po' troppo calcare la mano su questo aspetto, appesantendo la trama forse a vorlersi ingraziare un certo tipo di critica e di pubblico (essendo il film...

voto al film: Utente rimosso (pgll) assegna il voto buono a Riso amaro (1948)

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5 dicembre 2010 Opinione di Pugno su "Riso amaro"
Pugno

Cito il Mereghetti: "Spettacolo e coscienza civile sono fusi con rara maestria in un racconto di ampio respiro che può stare alla pari con i grandi affreschi epici americani".

voto al film: Pugno assegna il voto buono a Riso amaro (1948)



1 agosto 2010 Opinione di hupp2000 su "Riso amaro"
hupp2000

Il miglior film di Giuseppe De Santis, una bellissima pagina del neorealismo italiano, in cui si mescolano altresì melodramma e genere “noir”, soprattutto nel tesissimo finale. Personalmente, “Riso Amaro” non poteva lasciarmi indifferente, avendo io avuto una nonna mondina, prima della Prima guerra Mondiale, proprio nel Vercellese e nel Novarese. In vecchiaia, camminava piegata a 90 gradi, sorreggendosi su due bastoni e lamentava dolori ininterrotti alle gambe....

voto al film: hupp2000 assegna il voto ottimo a Riso amaro (1948)

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9 marzo 2010 Opinione di will kane su "Riso amaro"
will kane

Erotismo piuttosto marcato, soprattutto per l'epoca in cui fu realizzato, clima da noir rurale e quadruplo confronto armato tra due donne e due uomini nelle risaie piemontesi del dopoguerra:"Riso amaro", titolo dal senso sia letterale che figurato, arriva appena prima del Neorealismo, influenzato sia dal cinema sovietico sul lavoro che da quello americano con drammi screziati di nero tratto da libri alla McCain. Oltretutto, l'intreccio prevede sia che i personaggi principali risultino...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Riso amaro (1948)



8 marzo 2010 Opinione di OGM su "Riso amaro"
OGM

L’anima delle mondine trasforma il tormento in canto, la disperazione in generosità, la fatica in entusiasmo, le frustrazioni in sogni. Sono loro le romantiche sacerdotesse del sacrificio, che piegano la schiena mentre pensano all’amore. Nel contempo, rappresentano un mondo femminile oppresso, la cui coralità, più che il pittoresco spaccato di un ambiente rurale,  è un dramma umano a più voci, e un movimento di massa che contribuisce col...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Riso amaro (1948)

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1 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Riso amaro"
sasso67

Formalmente ispirato al cinema di Ejzenstejn, Riso amaro mi pare innanzitutto un film irrisolto, nella dicotomia tra melodramma e denuncia sociale. Tra i due aspetti, mi sembra che funzioni meglio quest’ultimo, teso a mettere in evidenza le sofferenze delle mondine ed il loro sfruttamento da parte dei “caporali”, aspetto che in sessant’anni di storia italiana non è affatto cambiato (si è solo spostato più a sud, con i pomodori al posto del riso)....

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Riso amaro (1948)



22 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Riso amaro"
emmepi8

Un successo imprevisto, una scelta sofferta di una delle protagoniste che poi diventò un simbolo mondiale. La Mangano fu rifiutata ai provini, dice . lo stesso regista, ed il rifiuto  riguardò molte altre attrici agli inizi e non, poi la ritrovò a Roma sotto la pioggia e la chiamò, non riconoscendola e la  volle scritturare, nonostante lei gli dicesse che era nel gruppo delle rifiutate. Il regista assicura che fu così,  anche se la cosa sa di...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Riso amaro (1948)


5 agosto 2009 Opinione di jonas su "Riso amaro"
jonas

Forse non è così nettamente superiore ad altri melodrammi di De Santis; ha però il valore aggiunto della giovanissima Silvana Mangano, che qui diventa una vera icona nazionale. Il resto è noto: una storiaccia di piccoli delinquenti, inserita in un contesto lavorativo che assume risonanze epiche (indimenticabile il duello a colpi di stornelli fra mondine regolari e clandestine) e con un finale blandamente moralista, che era quello che ci voleva all’epoca....

voto al film: jonas assegna il voto buono a Riso amaro (1948)




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