Opinioni del pubblico su Riso amaro
Con Silvana Mangano, Vittorio Gassman, Raf Vallone, Checco Rissone
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Riso amaro (1948)
19 settembre 2011 Opinione di tafo su "Riso amaro"
Il neorealismo di De Santis era capace di sporcarsi le mani con il noir americano e di descrivere il popolo in pose frontali da cinema sovietico. Nei suoi melodrammi privato e sociale devono camminare insieme, la voce-volto che ci introduce nel film passa dalla storia alla cronaca senza soluzione di continuità, oggi forse datata e didascalica ma che chiarisce subito il tono dell'opera in equilibrio tra le esigenze del pubblico è la realtà del popolo che ancora non erano la stessa cosa. Cinema ambizioso che vuole apparire leggero, ammiccante verso il pubblico che va al cinema a vedere...
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19 settembre 2011 Opinione di tafo su "Riso amaro"
Il neorealismo di De Santis era capace di sporcarsi le mani con il noir americano e di descrivere il popolo in pose frontali da cinema sovietico. Nei suoi melodrammi privato e sociale devono camminare insieme, la voce-volto che ci introduce nel film passa dalla storia alla cronaca senza soluzione di continuità, oggi forse datata e didascalica ma che chiarisce subito il tono dell'opera in equilibrio tra le esigenze del pubblico è la realtà del popolo che ancora non erano la stessa cosa....
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22 marzo 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Riso amaro"
Per sfuggire alla polizia la bella complice di un lestofante, rea del furto di una collana su istigazione dell’uomo, si nasconde tra le mondine in partenza con il treno per le risaie del Vercellese. Il malfattore la raggiunge e, invaghitosi di una giovane mondina…Partendo da uno spunto poliziesco l’allora 32nne Giuseppe De Santis realizza uno spaccato sociologico (in parte semi-documentaristico) sulla condizione contadina nel 2° dopoguerra. Opera ancora oggi oggetto di...
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28 febbraio 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Riso amaro"
E' certamente un ottimo film. Con un difetto però fondamentale e che condiziona il mio personale giudizio ... l'aura moralizzatrice dominante. Sotto la cui luce inserirei anche la denuncia sociale, un po' forzata. Perchè la sceneggiatura in sé stessa è denuncia sociale. Ma De Santis mi sembra un po' troppo calcare la mano su questo aspetto, appesantendo la trama forse a vorlersi ingraziare un certo tipo di critica e di pubblico (essendo il film...
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5 dicembre 2010 Opinione di Pugno su "Riso amaro"
Cito il Mereghetti: "Spettacolo e coscienza civile sono fusi con rara maestria in un racconto di ampio respiro che può stare alla pari con i grandi affreschi epici americani".
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1 agosto 2010 Opinione di hupp2000 su "Riso amaro"
Il miglior film di Giuseppe De Santis, una bellissima pagina del neorealismo italiano, in cui si mescolano altresì melodramma e genere “noir”, soprattutto nel tesissimo finale. Personalmente, “Riso Amaro” non poteva lasciarmi indifferente, avendo io avuto una nonna mondina, prima della Prima guerra Mondiale, proprio nel Vercellese e nel Novarese. In vecchiaia, camminava piegata a 90 gradi, sorreggendosi su due bastoni e lamentava dolori ininterrotti alle gambe....
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9 marzo 2010 Opinione di will kane su "Riso amaro"
Erotismo piuttosto marcato, soprattutto per l'epoca in cui fu realizzato, clima da noir rurale e quadruplo confronto armato tra due donne e due uomini nelle risaie piemontesi del dopoguerra:"Riso amaro", titolo dal senso sia letterale che figurato, arriva appena prima del Neorealismo, influenzato sia dal cinema sovietico sul lavoro che da quello americano con drammi screziati di nero tratto da libri alla McCain. Oltretutto, l'intreccio prevede sia che i personaggi principali risultino...
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8 marzo 2010 Opinione di OGM su "Riso amaro"
L’anima delle mondine trasforma il tormento in canto, la disperazione in generosità, la fatica in entusiasmo, le frustrazioni in sogni. Sono loro le romantiche sacerdotesse del sacrificio, che piegano la schiena mentre pensano all’amore. Nel contempo, rappresentano un mondo femminile oppresso, la cui coralità, più che il pittoresco spaccato di un ambiente rurale, è un dramma umano a più voci, e un movimento di massa che contribuisce col...
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1 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Riso amaro"
Formalmente ispirato al cinema di Ejzenstejn, Riso amaro mi pare innanzitutto un film irrisolto, nella dicotomia tra melodramma e denuncia sociale. Tra i due aspetti, mi sembra che funzioni meglio quest’ultimo, teso a mettere in evidenza le sofferenze delle mondine ed il loro sfruttamento da parte dei “caporali”, aspetto che in sessant’anni di storia italiana non è affatto cambiato (si è solo spostato più a sud, con i pomodori al posto del riso)....
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22 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Riso amaro"
Un successo imprevisto, una scelta sofferta di una delle protagoniste che poi diventò un simbolo mondiale. La Mangano fu rifiutata ai provini, dice . lo stesso regista, ed il rifiuto riguardò molte altre attrici agli inizi e non, poi la ritrovò a Roma sotto la pioggia e la chiamò, non riconoscendola e la volle scritturare, nonostante lei gli dicesse che era nel gruppo delle rifiutate. Il regista assicura che fu così, anche se la cosa sa di...
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5 agosto 2009 Opinione di jonas su "Riso amaro"
Forse non è così nettamente superiore ad altri melodrammi di De Santis; ha però il valore aggiunto della giovanissima Silvana Mangano, che qui diventa una vera icona nazionale. Il resto è noto: una storiaccia di piccoli delinquenti, inserita in un contesto lavorativo che assume risonanze epiche (indimenticabile il duello a colpi di stornelli fra mondine regolari e clandestine) e con un finale blandamente moralista, che era quello che ci voleva all’epoca....
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5 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Riso amaro"
In sceneggiatura, oltre al regista (proveniente dalla critica cinematografica), ci sono due futuri (grandi) autori: Carlo Lizzani e Gianni Puccini, nonchè lo scrittore Corrado Alvaro e gli esperti sceneggiatori Carlo Musso e (già spesso con Mario Camerini) Ivo Perilli. E' la grande stagione del neorealismo e i presupposti per realizzare un'opera importante e durevole quale documento storico non vengono infatti disattesi: Riso Amaro disegna con tratto saldo l'Italia del secondo...
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12 dicembre 2007 Opinione di maxcalifornia su "Riso amaro"
Un amaro ritratto neorealista splendidamente diretto da De Santis. A mio parere questo film viene ricordato solo per la bravura del cast. Strepitosa la presenza fisica di Silvana Mangano!!!
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25 maggio 2007 Opinione di Gianjhi su "Riso amaro"
ottimo.poco da aggiungere.gli attori sono perfetti.
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15 aprile 2007 Opinione di gianl su "Riso amaro"
Qui c'è poco da dire, parliamo di un grande regista e di un grande film
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30 ottobre 2006 Opinione di teaestefano su "Riso amaro"
Capolavoro di De Santis, un film solidissimo che non ha una smagliatura e va dritto fino alla fine. Bravissimi attori, ottima la ricostruzione d'ambiente, una tensione che non molla. Il film rende bene (come altre opere del neorealismo) gli strascichi di odio, egoismo, malessere e disperazione che la guerra aveva lasciato, assieme alla povertà e al folle desiderio di alcuni di arricchirsi a tutti i costi. Le passioni e i sentimenti tra i personaggi permettono riflessioni interessanti. Ad...
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31 dicembre 2005 Opinione di carpa su "Riso amaro"
a mio avviso è il film drammatico per eccellenza. il ritratto della condizione dell'italia dopo la guerra, condito da una storia d'amore e da momenti indimenticabili.
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21 settembre 2005 Opinione di LReno su "Riso amaro"
Pietra miliare del cinema italiano del dopoguerra. Le tematiche sociali sono abilmente mescolate con i drammi privati dei protagonisti. Il duro lavoro delle mondine, piedi in acqua e schiena ricurva, scandito dai famosi cori, è ben raccontato. Ci sono momenti di vera tensione che sfociano in un finale drammatico, ma con un lieve messaggio di speranza. Cast eccellente, tra cui spiccano un Gassman giovane ladro seduttore e la Mangano che entra direttamente nella storia del cinema e sulla...
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27 luglio 2005 Opinione di Spielbergman su "Riso amaro"
Un film invidiabile perfino per Hollywood, una durezza palpabile e senza retorica. Un film che riporta la mente alla dura vita nei campi, al tewmpo in cui o lavoravi di brutto oppure non toccavi cibo, e il tempo in cui un furto di riso significava la morte per il ladro... un sottile filo in tensione attraversa tutto il film, diretto con maestria assoluta (si hanno anche alcune scene da Hollywood, riprese dall'alto con zoommate e una fotografia con i fiocchi a cui anche SPielberg si è...
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20 maggio 2004 Opinione di dskat su "Riso amaro"
Grande film. Una Mangano stupenda, che veramente non aveva nulla da invidiare alle dive di Hollywood dell'epoca. Un ambientazione stupenda che mette in risalto lo stato confusionale in cui si trova l'Italia post-bellica. Una ladra , la fuga , l'amore. Eccezionale. un motivo in più, per noi giovani spettatori, di riscoprire i film di altre generazioni.
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