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Il ponte (1928)

[De Brug, Olanda 1928, Documentario, durata 11', b/n]   Regia di Joris Ivens



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il ponte: assente
Ritmo ritmo in Il ponte: assente
Impegno impegno in Il ponte: assente
Tensione tensione in Il ponte: assente
Erotismo erotismo in Il ponte: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il ponte

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il ponte (voti: 6 media: 3,67) 6

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La trama

Indagine documentaria sul ponte levatoio sul Königshaven nel porto di Rotterdam. Sopra vi passano i treni diretti della linea Amsterdam-Parigi; sotto, quando il ponte si solleva, le navi che vanno verso il porto. Tipico documentario di montaggio nel quale Ivens, qui al suo primo vero cortometraggio, mette in scena un'idea del movimento. 

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 29/01/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

In pieno fervore avanguardistico, l'olandese Joris Ivens, classe 1898, dopo un soggiorno di alcuni anni in Germania, tra Berlino (gli studi universitari di fotochimica) e Jena (il lavoro per la Zeiss), dove ebbe modo di entrare in contatto e respirare a pieni polmoni i fermenti più vitali dell'espressionismo tedesco, avvia, tra il 1927 e il 1928, la propria carriera di documentarista: il soggetto al centro di De Brug è un ponte semovibile di Rotterdam, costruito sulla Mosa, nei pressi del porto, l'anno precedente alla realizzazione del film, inquadrato da Ivens sia da lontano che con dettagli e primi piani, alternati con le immagini del passaggio delle navi e dei treni. Affidate al quasi contemporaneo Ètudes de mouvements le istanze cinematografiche più propriamente teoriche, concentrandosi in prevalenza sullo studio dei movimenti di macchina e della composizione delle inquadrature, Ivens lascia, invece, a De Brug il compito di analizzare le tecniche narrative del montaggio, in linea con il formalismo sovietico e le coeve sperimentazioni delle avanguardie documentaristiche, da Dziga Vertov fino a Walter Ruttman ("Al momento di iniziare il montaggio del film mi trovavo in un tale stato di tensione creativa da non avere il coraggio di prendere in mano le forbici. Lavoravo ogni notte con il fuoco e l'entusiasmo di un pioniere alla scoperta di un territorio ancora vergine", racconta Ivens nella sua autobiografia). L'andatura quasi danzante che il montaggio infonde alle immagini trasforma la narrazione in un tripudio sferragliante di acciaio e cemento, un'ode estasiata ai prodigi della tecnologia trasfigurata in sguardo di ammirazione, quello sguardo del cinema capace di trasformare un oggetto inanimato in una creatura pulsante di vita. L'anno successivo, con lo splendido Pioggia, Ivens porterà a conclusione questo suo primo periodo di sperimentazioni per poi lanciarsi in una nuova fase creativa, in cui saranno le istanze sociali e politiche a diventare tematiche predominanti nella sua poetica cinematografica.
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SI

Opinioni su Il ponte


29 gennaio 2010 Opinione di FABIO1971 su "Il ponte"
FABIO1971

In pieno fervore avanguardistico, l'olandese Joris Ivens, classe 1898, dopo un soggiorno di alcuni anni in Germania, tra Berlino (gli studi universitari di fotochimica) e Jena (il lavoro per la Zeiss), dove ebbe modo di entrare in contatto e respirare a pieni polmoni i fermenti più vitali dell'espressionismo tedesco, avvia, tra il 1927 e il 1928, la propria carriera di documentarista: il soggetto al centro di De Brug è un ponte semovibile di...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Il ponte (1928)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

16 novembre 2009 Opinione di OGM su "Il ponte"
OGM

Uno sguardo dal ponte. Anzi, no: mille sguardi sopra, sotto, attraverso il ponte. I quindici minuti di questo cortometraggio sono interamente dedicati a lui, il gigante di ferro, una poderosa e complessa struttura metallica sul fiume, che, con la sua presenza, trasforma il paesaggio urbano e fluviale, arricchendo l'ambiente circostante di nuove attività e prospettive. Il ponte, che, a fasi alterne, accoglie il rapido transito dei treni, o si solleva lentamente per consentire il...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Il ponte (1928)

nessun commento
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18 aprile 2009 Opinione di spopola su "Il ponte"
spopola

Aveva 29 anni Joris Ivens e lavorava ancora nel negozio di strumenti fotografici del padre, quando girò questo piccolo "documentario" della durata di appena 11 minuti. La sperimetazione pratica di un "dilettante" che sarebbe poi diventato straordinario uomo di cinema, per "studiare" e mettere a punto prospettive e movimenti, per familiarizzare insomma con la macchina da presa. Ivens "analizza" e scompone l'immagine del ponte mobile che unisce le due rive della Mosa a Rotterdam con una...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Il ponte (1928)

nessun commento
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11 marzo 2008 Opinione di kotrab su "Il ponte"
kotrab

Interessante documento muto d'epoca, puro montaggio. 7

voto al film: kotrab assegna il voto sufficiente a Il ponte (1928)




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