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Cento giorni a Palermo (1984)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cento giorni a Palermo: assente
Ritmo ritmo in Cento giorni a Palermo: presente
Impegno impegno in Cento giorni a Palermo: presente
Tensione tensione in Cento giorni a Palermo: presente
Erotismo erotismo in Cento giorni a Palermo: assente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Cento giorni a Palermo

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La trama

Dopo le uccisioni, da parte della mafia, dell'ispettore Giuliano, di Pier Santi Mattarella e di Pio La Torre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa è nominato prefetto di Palermo, senza però che gli vengano concessi i poteri che egli ritiene indispensabili per sconfiggere la mafia, potente anche a Roma, fino a bloccare le leggi che l'avverserebbero. Il 3 settembre 1982 Dalla Chiesa e sua moglie Emanuela vengono assassinati con l'agente di scorta. Il regista Giuseppe Ferrara realizza un film di denuncia civile più nobile negli intenti che riuscito nell'equilibrio narrativo, troppo romanzato, ovvio e sensazionalistico. 

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L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 28/11/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Esempio più che emblematico di instant movie, è uno dei due o tre film più potabili di Giuseppe Ferrara, caso più o meno raro di cineasta sinceramente stimabile per impegno e passione civile e francamente mediocre per abilità e competenza tecnica. Fautore di un cinema schematico e diretto, rozzo nella sua immediatezza effettistica, legato alla cronaca e alla controinformazione ed abitato di personaggi tagliati con l’accetta e pressoché privi di approfondimento psicologico (elemento verso cui non ha il benché minimo interesse, salvo pochissime occasioni), Ferrara ha l’obiettivo di costruire il racconto delle nostre vergogne (mafia, il caso Moro, il caso Calvi, i servizi segreti, Guido Rossa…) fregandosene cordialmente del lato artistico ed interessandosi principalmente ad una funzione divulgativa ed educativa. In questo capitolo della sua personale narrazione della recente storia italiana, Ferrara affronta la tragedia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nominato prefetto di Palermo, dopo aver descritto con didascalica potenza gli omicidi eccellenti che hanno condotto la Sicilia in un terribile stato di guerra permanente ed impari (Boris Giuliano, Cesare Terranova e Lenin Mancuso, Piersanti Mattarella, Gaetano Costa, Pio La Torre). Ad impersonare l’anziano militare chiamato dal ministro Rognoni (Arnoldo Foà) a rappresentare lo Stato (assente, latitante) per cento, difficilissimi giorni c’è Lino Ventura in una delle sue poche interpretazioni non francesi: finissimo e sofferto, è purtroppo doppiato dal pur bravo Adalberto Maria Merli (che recita nel film nei panni di un mafioso senza nome). Al di là della materia trattata, indubbiamente interessante ma più accostabile ad una docufiction (alla didattica sceneggiatura ha messo mano anche Riccardo Iacona, futuro anchorman d’opposizione; e assieme a Piergiovanni Anchisi e allo stesso Ferrara, c’è il giovane Peppuccio Tornatore, impegnato anche come aiuto regista) e non sempre appassionante da un punto di vista meramente cinematografico, il film si regge interamente sulle robuste spalle dell’attore e vale soprattutto come doveroso omaggio ad un vero uomo di Stato abbandonato al suo destino.
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Opinioni su Cento giorni a Palermo


28 novembre 2011 Opinione di LorCio su "Cento giorni a Palermo"
LorCio

Esempio più che emblematico di instant movie, è uno dei due o tre film più potabili di Giuseppe Ferrara, caso più o meno raro di cineasta sinceramente stimabile per impegno e passione civile e francamente mediocre per abilità e competenza tecnica. Fautore di un cinema schematico e diretto, rozzo nella sua immediatezza effettistica, legato alla cronaca e alla controinformazione ed abitato di personaggi tagliati con l’accetta e pressoché privi di approfondimento psicologico (elemento...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Cento giorni a Palermo (1984)

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3 novembre 2011 Opinione di mmciak su "Cento giorni a Palermo"
mmciak

"Cento giorni a Palermo" diretto nel 1984 da Giuseppe Ferrara,devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia tratta che dopo le uccisioni, da parte della mafia,dell'ispettore Giuliano, di Pier Santi Mattarella e di Pio La Torre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa è nominato prefetto di Palermo per sconfiggerla, dopo il suo impegno e contributo per il terrorismo. Però non gli vengono concessi i poteri che egli ritiene indispensabili per sconfiggere la mafia, potente anche a Roma, fino...

voto al film: mmciak assegna il voto sufficiente a Cento giorni a Palermo (1984)

2 commenti
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5 novembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Cento giorni a Palermo"
antonio de curtis

Buon film sugli ultimi giorni di vita del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e del suo tentativo di combattere la mafia(strada poi percorsa da Falcone e Borsellino qualche anno dopo)Ottimo Ventura come protagonista.Bene anche la De Sio

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Cento giorni a Palermo (1984)


19 luglio 2009 Opinione di chribio1 su "Cento giorni a Palermo"
chribio1

tema scottante e purtroppo sempre d'attualita' ma non mi ha molto impressionato il film.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Cento giorni a Palermo (1984)



30 dicembre 2008 Opinione di nicola81 su "Cento giorni a Palermo"
nicola81

Sulla scia di Francesco Rosi, Ferrara racconta con il consueto tono polemico uno dei periodi più acuti della guerra che la mafia dichiarò alla stato. Il mix fra stile documentaristico e cinema d’azione funziona, ma è impossibile non avere l’impressione che sia tutto molto tirato via. Questo forse si può spiegare con la troppo breve distanza tra la realizzazione del film e le vicende in esso narrate. Viene comunque reso il giusto omaggio ad un uomo che si vide negare i poteri...

voto al film: nicola81 assegna il voto buono a Cento giorni a Palermo (1984)


22 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Cento giorni a Palermo"
bradipo68

Il tema è importante e nobile:ricordare quello che successe a Palermo quando si insedio'in Prefettura il generale Dalla Chiesa e raccontare tutto quello che fece prima di essere ucciso.Il risultato è sicuramente inferiore alle attese perche'si cerca di arrrivare allo stile di denuncia vigoroso di Rosi ma in piu'di un occasione si scivola nel qualunquismo(vedi la tesi onerosa che il generale era stato lasciato praticamente solo da tutti) e si rischia anche stilisticamente di avvicinarsi...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Cento giorni a Palermo (1984)



4 ottobre 2008 Opinione di emmepi8 su "Cento giorni a Palermo"
emmepi8

Sull'onda di un cinema italiano sullo stile di Francesco Rosi, qui siamo tempisti e si costruisce un film su un fatto di cronaca e politico, con una struttura narrativa ferma ad uno sguardo molto televisivo. Ferrara colpisce molto in tutti i suoi film per certe idee che non lasciano tregua e destano spesso intemperanze politiche, ma al coraggio indagativo io non mi tiro mai indietro, la sua linea non è complessa e quasi giornalistica, ma di un giornalismo pret a porter,a nche se riesce...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Cento giorni a Palermo (1984)


16 settembre 2008 Opinione di will kane su "Cento giorni a Palermo"
will kane

I cento giorni nel capoluogo siculo sono quelli del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, già prefetto di Milano altamente considerato per aver combattuto con successo le Brigate Rosse, inviato a Palermo per avviare una strategia vincente contro le cosche che negli anni Ottanta indissero una guerra spietata che falciò vittime su vittime, insanguinando le strade e le cronache di una delle più belle isole del Mediterraneo. La partita ha una posta altissima, visto che sotto il piombo dei clan...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Cento giorni a Palermo (1984)



26 settembre 2005 Opinione di rosario su "Cento giorni a Palermo"
rosario

Un film importante,capace di descrivere con notevole intensita' un periodo storico tragico,doloroso per una terra bellissima e spesso infelice come e' la sicilia..un lungometraggio non stereotipato,senza finti dipinti,senza false pretese..assai coerente..lo script non fa giri inutili,ma arriva al dunque con grande forza descrittiva...un cast importante,in grande forma(su tutti un'ottima de sio),porta il film a livelli piu' che soddisfacenti...buona la regia e la fotografia.

voto al film: rosario assegna il voto buono a Cento giorni a Palermo (1984)


9 settembre 2005 Opinione di spicerLOVEJOY su "Cento giorni a Palermo"
spicerLOVEJOY

La ricostruzione di un periodo storico travagliato,la Palermo dei primi anni '80 e la figura del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa,sono al centro di questa bella pellicola diretta con passione e convinzione da Ferrara,qui in uno dei suoi film migliori.Molto accurata la parte storica,frutto di intense ricerche e gran lavoro in sede di regia. Ma il meglio della pellicola è nella intensa,magistrale interpretazione di Lino Ventura che rende il personaggio del Generale in maniera...

voto al film: spicerLOVEJOY assegna il voto buono a Cento giorni a Palermo (1984)




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