Il Tigre (1967)
Con Vittorio Gassman, Ann-Margret, Eleanor Parker, Fiorenzo Fiorentini
La trama
Francesco Vincenzini (Gassman) a quarantacinque anni è un uomo di successo. Dirige un'azienda, ha una moglie fedele, due figli piuttosto moderni e ha pure una ragazzina che farebbe follie per lui. È quest'ultima cosa a metterlo nei guai. Carolina insiste, lui non è insensibile, le paranoie da vecchiaia sono forti e la frittata è fatta. Tutto questo cambierà la vita all'ingegner Vincenzini.
Erano i tempi in cui Risi ruggiva e Gassman "mattatoriava". Non è neanche il miglior film del duo, ma ha una carica, soprattutto paragonata a quella dei film dei figli, che già bastava a metà. Ann-Margret si fa guardare.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 10/03/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Il film poggia molto sulle spalle di Gassman, il quale se la cava bene senza andare mai sopra le righe. Sa rendere il personaggio dell'uomo vanitoso ma velleitario, che crolla e va in crisi davanti alla prima bellezza che ci prova un attimino.
In generale il film riflette sui cambiamenti in atto nella società italiana alle soglie del '68. senza cantarne troppo le lodi. I mariti piantano le mogli alle prime rughe per qualche fresca giovincella, e i figli sono pieni di strane idee confuse, e tentano il suicidio alla prima minima delusione amorosa.
Un'altra cosa che non è il film è una condanna del protagonista per non riuscire a piantare la famiglia. E' vero che è in fondo velleitario e pusillanime, ma mi pare che la bilancia stia in equilibrio con da una parte la ragazza e dall'altra la sua famiglia: né l'una né l'altra sono dipinte in modo negativo. Per questo il film si può dire che sia una riflessione su certe situazioni imbarazzanti e contradditorie in cui si caccia il maschio italiano, e sulla sua incapacità a gestirle e prendersi le sue responsabilità.
Dino Risi dirige bene, fatto salvo per un lieve momento di stanca nella seconda metà. In ogni caso, l'ho apprezzato perché qui si limita a fare satira e graffiare un po', senza avere il dente avvelenato come il altri film.
La sceneggiatura di Age e Scarpelli non è proprio da dieci e lode, ma è comunque buona e ci offre almeno due momenti divertenti che gli sono tipici: l'episodio di Gassman chiuso sul terrazzo (dove ho riso a crepapelle) e quello del calcio al pallone che poi finisce nello stagno.
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [7]
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10 marzo 2012 Opinione di Baliverna su "Il Tigre"
CONTIENE UN'ANTICIPAZIONE - E' una riuscita commedia seria, se così si può dire, perché si parla con ironia e a volte umorismo di argomenti seri e persino drammatici, senza essere cinica. Ciò che ho apprezzato di più è forse l'assenza di toni farseschi, che purtroppo vengono usati spesso in film di questo tipo. Per graffiare e far ridere non serve la caricatura, l'eccesso, la buffonata, la farsa; anzi tutto ciò mi indispettisce e per me è cattivo gusto. L'umorismo può essere sottile...
voto al film: 
26 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Il Tigre"
L'ingegner Francesco Vincenzini (Gassman), uomo tutto d'un pezzo a capo di una grossa azienda romana in affari col Vaticano, prende una sbandata per una ragazzina (Margret) rischiando così di rimetterci il posto. Gassman, il grande mattatore, scioglie le briglie a tutto il suo talento istrionico nel suo settimo film sotto la regia di Dino Risi. Age e Scarpelli firmano un copione al centro del quale c'è la satira sul perbenismo borghese, la senilità incipiente, la subordinazione...
voto al film: 
23 novembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "Il Tigre"
Buon film di Risi con un grande Gassman
voto al film: 
30 marzo 2011 Opinione di emmepi8 su "Il Tigre"
La coppia Risi Gassman qui fa uno show davvero degno di loro, con un finale addirittura imbevuto di musical con due stelle d'oltre oceano come la Parker e la Margret, allora in patria in disuso. Si respira l'aria del '68, ma più che altro si fa un'autocritica sul quarantenne che non accetta di invecchiare (magari oggi si fa sul cinquantenne e oltre!!). La classe medio alta vien presa in considerazione, mettendo alla berlina il rapporto familiare con una certa efficace, anche...
voto al film: 
15 agosto 2010 Opinione di mozambico su "Il Tigre"
bella satira di costume, film a volte amaro a volte scanzonato come nello stile della premiata ditta Risi- Gassman....quest'ultimo è irresistibile in alcune gag....e il ruolo è tagliato su misura per lui....inoltre splendida e conosciutissima colonna sonora di fred bongusto...
voto al film: 
28 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Il Tigre"
Come disse giustamente Tullio Kezich nel 1967, usando la terminologia in voga all’epoca, è «un film da matusa». Pur ammirevole per l’impegno che il Mattatore mette nel delineare il maturo uomo di successo incalzato ed impaurito dal sopraggiungere degli anni, tentato dalla love story con una ragazzina coetanea del figlio, pronto alle umiliazioni più dure che forse non aveva vissuto neppure negli anni dell’adolescenza, il film di Risi dice poco o...
voto al film: 
30 maggio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Il Tigre"
Intelligente satira sulla crisi degli uomini di mezza età e sugli anni '60, tra le migliori di Risi. Grandissimo Gassman. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:3 impegno:2 erotismo:1
voto al film: 
24 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Il Tigre"
Risi e Gassman ci riprovano: tornano sul set insieme per mettere in scena la crisi di mezza età. Un imprenditore ubriaco di sè stesso (e dei propri successi nella vita) precipita nel baratro del dubbio e dell'insicurezza per colpa di una semplice ragazzina; la morale: anche se si è o ci si crede i migliori, stare al passo con i tempi è davvero difficile. E scoprire di non esserlo è un bel trauma. La si applichi anche ai due nomi citati all'inizio e si capirà meglio perchè questo...
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