Il generale - Come vinsi la guerra (1926)
Con Buster Keaton, Marian Mack, Glen Cavender, Jim Farley
La trama
Durante la guerra di secessione un macchinista sudista (che era stato riformato) diventa un eroe per amore. Magnifico esempio della comicità di Buster Keaton: film pieno di trovate e sostenuto da un ritmo travolgente. Splendide le scene di Keaton alle prese con la locomotiva e con le catastrofi che si abbattono sulla ferrovia. È ispirato ad un episodio autentico.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 02/11/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
"The general" è un bellissimo esempio di film muto che unisce vari generi: si tratta di una commedia con sequenze avventurose e di azione, notazioni sentimentali e perfino alcune situazioni tipiche di un film storico-bellico. Il genio registico e narrativo di Keaton riesce a fondere armoniosamente questi elementi disparati, garantendo al contempo la massima godibilità al film stesso. Stavolta i Nordisti fanno la figura dei "cattivi", mentre l'eroe proviene dalla Georgia, la stessa regione dove è ambientato "Via col vento": Johnny Gray è un puro in linea con quasi tutti gli altri personaggi keatoniani, un uomo onesto, innocente e appassionatamente dedicato al proprio lavoro e alla propria donna. Il film è assai preciso nella ricostruzione storica e stupisce ancor oggi per il suo ritmo indiavolato, con numerose sequenze girate totalmente in esterni e basate interamente sul movimento, scene dove le gag burlesche dell'attore/regista acquisiscono il massimo rilievo comico e coreografico, vista anche la perfezione tecnica dei vari inseguimenti ferroviari e delle acrobazie effettuate dallo stesso Keaton senza controfigura. Uno dei vertici della commedia "slapstick" ai tempi del muto, il preferito dallo stesso Keaton fra tutti i suoi film, anche se alla sua uscita fu un fiasco al botteghino e le accoglienze critiche non furono proporzionali al suo effettivo valore. Tutti gli "stunts" del film sono autentici e anche la caduta della locomotiva dal ponte in fiamme fu girata dal vero (il biografo di Keaton ricordò che i resti della locomotiva si trovavano ancora in un fiume dell'Oregon, dove attiravano ancora i turisti).
- negative [1]
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- positive [20]
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24 febbraio 2012 Opinione di PP su "Il generale - Come vinsi la guerra"
Voto 7,5. [23.02.2012]
voto al film: 
24 ottobre 2011 Opinione di Axeroth su "Il generale - Come vinsi la guerra"
Formidabile, sensazionale. Keaton avrà perso 10 chili di peso con tutta quella ginnastica. Uno dei super capolavori che il cinema ci ha lasciato e che rimarrà nei secoli dei secoli. Ritmi elevatissimi con una suprema colonna sonora (nella versione della pellicola con i Die Negerländer) e gag a iosa, una più geniale dell'altra. Supremo Buster Keaton.
voto al film: 
24 ottobre 2011 Opinione di Axeroth su "Il generale - Come vinsi la guerra"
Formidabile, sensazionale. Keaton avrà perso 10 chili di peso con tutta quella ginnastica. Uno dei super capolavori che il cinema ci ha lasciato e che rimarrà nei secoli dei secoli. Ritmi elevatissimi con una suprema colonna sonora (nella versione della pellicola con i Die Negerländer) e gag a iosa, una più geniale dell'altra. Supremo Buster Keaton.
voto al film: 
2 novembre 2010 Opinione di steno79 su "Il generale - Come vinsi la guerra"
VOTO 10/10 "Come vinsi la guerra" è il titolo italiano per "The general", titolo originale che si riferisce alla locomotiva guidata dal protagonista Johnnie Gray, interpretato dal mitico Buster Keaton. Il film è ambientato nel 1862, durante lo svolgimento della guerra di Secessione. Johnny va ad arruolarsi come soldato, ma non viene preso perchè viene giudicato più utile come conducente di locomotiva. Annabelle, la sua fidanzata, lo accusa di essere un vigliacco. Per dimostrarle il...
voto al film: 
6 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Il generale - Come vinsi la guerra"
E' una parabola comica, sottile e delicata come in effetti ci si può attendere da un film del 1926; dopo oltre ottant'anni non rimane molto dello spirito di quei tempi, però il messaggio è ancora ben chiaro. Il trionfo del buono, ingenuo ma giusto, l'amore che vince su tutto, la possibilità di realizzare i propri sogni se si è realmente determinati e pronti a tutto. Altri tempi, altri messaggi, altro cinema. Girato quasi completamente in esterni, con buon dispendio di mezzi ed un grande...
voto al film: 
6 novembre 2008 Opinione di OGM su "Il generale - Come vinsi la guerra"
Buster Keaton impersona un “eroe per caso” imbranato e sfortunato, però curiosamente ingegnoso. Un personaggio chiuso, come sempre, nel suo microcosmo, che guarda all’ambiente circostante attraverso uno spioncino e ciò, evidentemente, gli consente di mettere meglio a fuoco le situazioni. Egli rimane comunque un omino “piccolo”, che ha un rapporto problematico col resto dell’universo: spesso non viene visto e tanto meno capito, non gode di credito, si trova a maneggiare oggetti...
voto al film: 
25 febbraio 2008 Opinione di teaestefano su "Il generale - Come vinsi la guerra"
Lo so che molti non vogliono vedere questi film col pregiudizio che è roba vecchia è noiosa. Molte volte si sbagliano, e qui più che mai. Questo è un film scatenato e di azione, con una quantità di invenzioni e di trovate che lascia stupiti. C'è anche la suspense e una buona dose di ironia e umorismo. Con un degno regista e degni attori, potrebbe essere rifatto oggi con successo. A Buster Keaton non mancavano certo la fantasia e la creatività, doti che però latitano oggi nella...
voto al film: 
26 dicembre 2007 Opinione di Carlo Ceruti su "Il generale - Come vinsi la guerra"
Uno degli ultimi film di Keaton prima del declino. Comicità travolgente, Keaton è sublime sia come attore, sia come regista. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:3 ritmo:2 tensione:1
voto al film: 
28 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "Il generale - Come vinsi la guerra"
Dal comico che non ride mai, una piccola perla di comicità, un film divertente ma anche molto interessante, specialmente per i bambini e i ragazzi, che non hanno mai visto una locomotiva in vita loro.
voto al film: 
28 settembre 2006 Opinione di Zarathustra su "Il generale - Come vinsi la guerra"
In Keaton ciò che colpisce, almeno nel Keaton di "The General", non è tanto la comicità in sè come accade nei film di Chaplin e neanche il sottofondo drammatico che c'è sempre nei film con Charlot. Ciò che colpisce è la continuità, nessun comico dell'epoca aveva il concetto di continuità. Se pensiamo ai film comici di Chaplin (dico comici per escludere il capolavoro drammatico "la donna di Parigi" che ha una continuità)vediamo che sono per lo più una serie di sketch messi assieme...
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