I migliori anni della nostra vita (1946)
Con Fredric March, Dana Andrews, Harold Russell, Myrna Loy, Teresa Wright, Virginia Mayo
La trama
Il difficile reinserimento di tre ex combattenti ritornati, al termine della guerra, nella loro piccola cittadina di provincia. Uno si impegna per gli ex-commilitoni, uno è tradito dalla moglie, un altro torna mutilato. Lacrime e sospiri in una struggente storia ben raccontata da Wyler. All'epoca grande successo di pubblico e sette Oscar: film, regia, attore protagonista (March), attore non protagonista (Harold Russell), sceneggiatura non originale (Robert Sherwood), montaggio (Daniel Mandell), musica (Hugo Friedhofer).
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 14/10/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
14 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "I migliori anni della nostra vita"
Un titolo entrato nel gergo comune anche grazie alla, checché se ne dica, splendida canzone cantata da Renato Zero, che ha un significato denso di speranza eppure contraddittorio: possono essere i migliori anni della nostra vita quelli appena successivi alla fine del secondo conflitto mondiale? Probabilmente sì, perché ogni fine può essere un nuovo inizio. Il film racconta, nel corso di quasi tre, appassionanti ore di romanzo popolare americano, le storie di tre reduci di guerra alle...
voto al film: 
20 marzo 2011 Opinione di michel su "I migliori anni della nostra vita"
NUOVI OCCHI, NUOVO CUORE, NUOVE MANI Il difficile ritorno a casa di tre soldati americani alla fine del secondo conflitto mondiale. Il più anziano, tornato a fare il banchiere, pretende di concedere prestiti in base alla stima e non più alla solvibilità dei suoi clienti. Il secondo scopre di non amare il suo lavoro e tanto meno sua moglie. Il terzo ha un problema meno filosofico, deve ricostruirsi un'identità con due morsetti al posto delle mani. Il film dice...
voto al film: 
7 febbraio 2011 Opinione di fratellicapone su "I migliori anni della nostra vita"
Un gran bel film su tre militari che tornano dalla guerra e devono riconvertirsi alla vita normale. C'è il bancario che trova una famiglia unita ed affettuosa ma sul lavoro si rende conto che la banca non fa nulla per aiutare i reduci (bello il discorso fatto davanti ai colleghi e il paragone con la guerra e la fiducia negli uomini); c'è il marinaio senza mani che non crede che la sua fidanzata gli voglia bene anche cosi; c'è l'ufficiale che trova una moglie che non lo...
voto al film: 
12 luglio 2010 Opinione di marco l su "I migliori anni della nostra vita"
Perché è un'ottima pellicola? Credete sia facile trattare la problematica del reducismo, delle responsabilità individuali, sociali e statali che la sottendono, appena usciti dal tremendo sforzo bellico del secondo conflitto mondiale? Era il 1946 e gli USA avevano pagato in vite umane, che al contrario degli oneri economici la geopolitica non avrebbe risarcito, una guerra in origine lontana dai loro interessi. Dicono che i vari Rambo e Nato il Quattro Luglio siano stati...
voto al film: 
27 marzo 2010 Opinione di emmepi8 su "I migliori anni della nostra vita"
Un film tempista, nel senso che siamo nel 1946 ed il fatto dei reduci è argomento scottante. Si rischia il didascalico nella divisione dei tre personaggi, ma Wyler, da quel grande maestro che era, supera la prova a gonfie vele, e vederlo oggi si rimane anche affascinati dal coraggio di certe prese di posizione anche politiche e pacifiste che si prendono. Una sceneggiatura legata a Sherwood vecchia volpe delle storie forti e melodrammatiche, ma quasi sempre di pregio e qui il centro...
voto al film: 
11 novembre 2009 Opinione di luisasalvi su "I migliori anni della nostra vita"
Va inserito e compreso nel momento esatto in cui è uscito, che rispecchia e commenta in modo non banale: il problema dei reduci, che ci siamo abituati a vedere in modo molto più drammatico negli anni successivi e soprattutto dopo il Vietnam, allora emergeva appena; erano reduci da una guerra sentita come moralmente doverosa, al contrario del successivo Vietnam; nel film c'è già, visto con indignazioni, chi sostiene che la guerra è stata fatta dalla parte...
voto al film: 
31 luglio 2009 Opinione di sasso67 su "I migliori anni della nostra vita"
Melodramma postbellico con pregi e difetti – questi ultimi accentuati parecchio dal tempo trascorso dall’uscita del film. Alle sequenze che denunciano abbastanza apertamente i problemi dei reduci della seconda guerra mondiale, eroi dimenticati, si alternano siparietti sentimentali da romanzo d’appendice, mentre il finale zuccheroso – in sostituzione di un più congruo messaggio magari ottimistico, basato sulla necessità di rimboccarsi le maniche ed...
voto al film: 
8 gennaio 2009 Opinione di jonas su "I migliori anni della nostra vita"
Film-manifesto del reducismo americano dopo la seconda guerra mondiale. Presenta tre diverse tipologie di ex combattenti: un bancario (Fredric March) si reinserisce tranquillamente nell’alveo familiare diretto dalla moglie (Myrna Loy), si scontra con i superiori per ottenere condizioni favorevoli per i prestiti ai reduci, ma non riesce ad accettare che la figlia (Teresa Wright) si innamori di un proprio commilitone (Dana Andrews) più anziano di lei e già infelicemente sposato con una...
voto al film: 
4 agosto 2008 Opinione di teaestefano su "I migliori anni della nostra vita"
Gran bel cinema di una volta! E' quel tipo di film che oggi non si riesce più a fare: ben diretti, ben sceneggiati, ben interpretati, con personaggi ben definiti, e sentimenti rappresentati in modo profondo e non banale, soprattutto non cinico o qualunquista. In generale, infatti è un film molto umano. Il regista gestisce ottimamente una narrazione complessa e variegata, senza che mai il timone gli sfugga di mano. La rappresentazione della vita del reduce americano di quegli anni tornato...
voto al film: 
4 marzo 2005 Opinione di giampy su "I migliori anni della nostra vita"
Un film che non coinvolge mai pienamente, ma che nonostante tutto si fa apprezzare per una certa intensità narrativa, qualche lodevole accenno di analisi psicologica di alcuni personaggi, e una grandissima prova da parte dell'intero cast. Fino ad allora decine di film avevano cercato di raccontare la vita degli americani in guerra, sia dei combattenti che dei civili, con tutte le beghe e i sacrifici che essa comportava. Ora però toccava occuparsi di come i reduci di guerra si sarebbero...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:























