2022: i sopravvissuti (1973)
Con Charlton Heston, Edward G. Robinson, Joseph Cotten, Chuck Connors, Dick Van Patten
La trama
In un mondo affamato per la sovrappopolazione, due poliziotti scoprono che un'industria alimentare, la Soylent ricicla cadaveri umani.
Qualche incoerenza perdonabile per la vivacità dell'insieme e qualche momento di vera tensione. Belle le ambientazioni in una New York notturna e decadente, ottimi gli attori. Per Edward G. Robinson, questa fu l'ultima interpretazione. Uno dei migliori film di fantascienza degli anni '70.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 22/03/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Quanto all'altro grande timore che compare nel film, molto sentito alcuni decenni fa, era il sovrapopolamento del pianeta, e la conseguente fame di molti. Le teorie neo-malthusiane paventavano folle di affamati per l'eccessiva popolazione della terra, che si sarebbe dovuta urgentemente ridurre. Questo non solo non si è avverato nel mondo occidentale, dove la popolazione diminuisce, ma molti economisti hanno semmai dimostrato l'amicizia tra il fattore dell'aumento demografico e quello del benessere medio.
Comunque comunque, il film è di quelli che catturano l'interesse pur nella loro apparente lentezza. Dirò anche che rimane molto impresso nella memoria, come è successo a me quando lo vidi da bambino la prima volta. L'ambientazione è volutamente sgradevole, sporca e buia. Le buone idee che costellano la trama sono numerose, come le molte variazioni sul tema della penuria di cibo e di generi di prima necessità. In generale, le situazioni e la stessa vicenda instillano una sottile angoscia, che cresce fino all'inquietante scoperta finale. Charlton Heston non è eccellente ma certo se la cava. Forse assegno un punto in più all'irriconoscibile Edward G. Robinson. Il budget e le scenografie non mi sembrano stratosferici, ma sono ben utilizzati. A parte qualche appartamento futuristico creato ad hoc, al regista bastò inquadrare qualche squallida via cittadina del 1973, e il gioco fu fatto.
Su altri due punti il film ci azzecca. La degradazione della donna a strumento di piacere dell'uomo, data in dotazione come un oggetto (oggi stiamo procedendo su questa via...), e l'eutanasia di stato, gratuita e incoraggiata, per eliminare i vecchi e le persone improduttive (anche su questo punto oggi c'è più di qualche accenno). Ho trovato interessante il personaggio dell'assassinato, uomo che di fronte allo svelamento delle spaventose politiche attuate dall'azienda in cui lavora ha il coraggio di chiamarsi fuori, pur sicuro di rimetterci la vita. Meglio quella che l'anima, aggiugo io.
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22 marzo 2012 Opinione di Baliverna su "2022: i sopravvissuti"
E' un film triste e pessimista, ma non di quel cinismo compiaciuto e diverito che tanto mi infastidisce. Comprende molte delle paure sul futuro che erano in voga nel 1973, alcune delle quali fondate, altre no. Il timore sulla devastazione dell'ambiente e la sofisticazione del cibo era abbastanza ragionevole, tanto che il mondo da allora si è mosso certamente nella direzione temuta. Lo stesso si può dire delle politiche di certe mega-industrie alimentari. Naturalmente, le proporzioni sono...
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di wang yu su "2022: i sopravvissuti"
Film con contraddizioni abbastanza prive di senso: tanto per citarne due ma ce ne sono altre che non mi dilungo a citare.Le automobili non sono più utilizzati per il trasporto, c'è ben poco in termini di qualsiasi tipo di produzione L'industrializzazione ha avuto una battuta d'arresto. Allora, dov'è tutto questo inquinamento * * provenienti da? Se le cose stanno veramente così male a riguardo dell'alimentazione , sembra impossibile che la società...
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23 marzo 2010 Opinione di fox1969 su "2022: i sopravvissuti"
Confermo l'opinione di mmciak evitando di ripetere quanto ha già scritto. Mi limito ad aggiungere che in un film del genere dove (giustamente) non ci sono effetti speciali...mi aspettavo una sceneggiatura migliore, una migliore cura delle interpretazioni, dei dialoghi ed infine della fotografia visto che comunque ci troviamo di fronte ad un Richard H. Kline...che sicuramente poteva fare qualcosa di più.....E' un vero peccato perchè l' idea del film è interessante...
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9 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "2022: i sopravvissuti"
Film corretto e godibile, ma non esageriamo: non originale né geniale.
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8 settembre 2008 Opinione di klunk su "2022: i sopravvissuti"
Un capolavorone con grandi ambientazioni e atmosfere adatte alla trama fantascientifica di tipo catastrofico. Ottima la storia e perfetti gli attori.
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23 aprile 2008 Opinione di solerosso82 su "2022: i sopravvissuti"
Poliziesco fantapolitico che inaugura un nuovo filone, quello del cinema post-nucleare (anche se non ci sono riferimenti alcuni a un terzo conflitto mondiale), pessimista nei confronti del futuro, rappresentato come la proiezione di un nuovo medioevo, dominato dalla classe industriale, arricchitasi a dismisura ai danni del resto della popolazione, cresciuta senza controllo, shiavizzata e costretta alla più selvaggia sopravvivenza. NOTA: FILMtv poteva risparmiarsi di svelare il finale.
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8 ottobre 2007 Opinione di mmciak su "2022: i sopravvissuti"
"2022: i sopravvissuti" diretto nel 1973 da Richard Fleischer,devo dire che non mi è dispiaciuto,anche se in alcune cose sono rimasto perplesso. La storia si svolge a New York nel 2022 e racconta che la multinazionale Soylent, produttrice di cibo sintetico,provvede al sostentamento di una popolazione di 40.000.000 di abitanti afflitti dai problemi della disoccupazione e della mancanza di alloggi. Per questa conseguenza le forze dell'ordine sono sempre all'erta per combattere...
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11 settembre 2007 Opinione di groviglio su "2022: i sopravvissuti"
bello,va molto al sodo,ai contenuti piuttosto che agli effetti speciali a cui siamo abituati oggi.per essere stato fatto nel 1973 direi che è molto moderno , quindi era già avanti , come dev'essere un film di fantascienza.bella e struggente la scena dove si rivede la terra com'era prima.
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8 gennaio 2007 Opinione di bradipo68 su "2022: i sopravvissuti"
Bell'esempio di fantascienza anni 70 col solito titolo idiota e fuorviante e che lavora sull'atmosfera(belle le sequenze notturne di una New York tanto vuota e desolata di notte quanto affollata di giorno)e sulle scenografie mooolto anni 70.Qualche debituccio con Fahrenheit 451 di Truffaut(l'uomo libro interpretato dal grande Edward G.Robinson)e una resa dei conti finale degnadi un western.Da rivalutare
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