Breve incontro (1945)
Con Celia Johnson, Trevor Howard, Cyril Raymond, Stanley Holloway
La trama
Laura, sposata e madre di due bambini, incontra casualmente Alec, a sua volta marito e padre. Per simpatia iniziano a uscire insieme, finché si confessano il reciproco sentimento. L'attaccamento alle rispettive famiglie li induce però a lasciarsi dopo un infelice tentativo di incontro amoroso in casa di un amico. David Lean mette in scena con grande maestrìa questo melodramma quotidiano: su fondo apparentemente realistico si dipana uno sfumato susseguirsi di emozioni, pudori, slanci e imbarazzi.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 11/05/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
"Iniziò tutto nel bar della stazione di Millford.Con un pezzettino di carbone che mi entrò nell'occhio...." Laura Jesson
Nell'Inghilterra del primo dopoguerra una casalinga (Laura Jesson / Celia Johnson) e un medico (Alec Harvey / Trevor Howard) ,entrambi sposati,s'incontrano per caso nel bar di una stazione alla periferia di Londra e si innamorano perdutamente uno dell'altra.
Ma il senso del dovere coniugale,l'imbarazzo degli incontri frettolosi e clandestini,il timore di ferire le persone a cui sono legati,impone ben presto una scelta alla quale non riescono a sottrarsi.Laura tornerà alla sua solita,grigia vita quotidiana,Alec si trasferirà a Johannesburg per lavorare in un ospedale.
Con una scrittura finissima e penetrante,fatta di pudore,sguardi,emozioni trattenute,David Lean crea un piccolo capolavoro,sommesso e intenso,illuminando di una luce poetica due vite comuni che per un attimo s'incrociano,si riconoscono,si scoprono complementari.
Il film è circoscritto in un percorso circolare,che sovrappone il presente ai ricordi evocati dalla voce fuoricampo della protagonista,terminando là dove tutto era iniziato,nel bar di una stazione fumosa e melanconica dove Alec e Laura vivono gli ultimi momenti insieme,sciupati dall'invadente e pettegola presenza di una conoscente,che impone loro un rapido congedo.Alec può soltanto appoggiarle con tenero affetto una mano sulla spalla prima di sparire nel buio della stazione,mentre Laura,attonita,prova per un attimo la vertigine di un gesto disperato.
Sullo sfondo i consueti e briosi battibecchi tra il capostazione e la proprietaria del bar (la brava caratterista Joyce Carey) accentuano,per contrasto,il dramma trattenuto,felice intuizione,in una mise en scène sapientemente controllata.
Film sorretto da due grandi interpreti,l'ottimo Trevor Howard,che all'epoca aveva solo 29 anni e la straordinaria Celia Johnson,attrice di teatro,qui dolorosamente divisa tra sogno e consapevolezza,che con una recitazione interiorizzata,illumina il suo personaggio di poetica sensibilità.
La poesia di "Brief Encounter" nasce dal tocco lieve e misurato di David Lean,dalla bellissima sceneggiatura di Anthony Havelock-Allan (anche produttore) tratta dalla pièce teatrale "Still life" di Noel Coward,dalla splendida fotografia di Robert Krasker,che vela di ombre malinconiche gli esterni di una periferia londinese ancora segnata,nella dimessa atmosfera,dalle ferite della guerra,dove,in "un breve incontro" Laura e Alec scoprono il potere dirompente del sogno.
Il commento musicale,che si fonda in modo struggente con la narrazione,è affidato allo splendido Concerto N.2 per piano di Sergej Rachmaninov.
20 settembre 2011 Opinione di LorCio su "Breve incontro"
La madre di tutti i brevi incontri si chiama, appunto, Breve incontro ed è un film impeccabile. Narrando l’infelice quanto temporanea storia d’amore tra due persone rispettabili e felicemente sposate (forse sta qui la magia: non si parla di due anime in crisi o di una coppia di disgraziati d’amore, ma due anime che entrano in crisi a causa di un sentimento che non sanno e non possono gestire) articolata in cinque giovedì, giorno in cui lei va a fare compere in città e lui ha il...
voto al film: 
24 giugno 2011 Opinione di Baliverna su "Breve incontro"
CONTIENE ANTICIPAZIONI - E' un bel film sentimentale, solo che non lo è nel senso in cui certe volte si intende il genere, cioè sdolcinato e patetico. Lo è infatti nel senso migliore. E' il racconto di un innamoramento dal punto di vista dell'interiorità, con grande attenzione alle sensazioni e ai sentimenti, anche quelli inespressi e forse inesprimibili. Il regista sa raccontare con delicatezza e sensibilità le fasi della nascita dell'amore nel cuore dei...
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11 maggio 2011 Opinione di angelina su "Breve incontro"
"Iniziò tutto nel bar della stazione di Millford.Con un pezzettino di carbone che mi entrò nell'occhio...." Laura Jesson Nell'Inghilterra del primo dopoguerra una casalinga (Laura Jesson / Celia Johnson) e un medico (Alec Harvey / Trevor Howard) ,entrambi sposati,s'incontrano per caso nel bar di una stazione alla periferia di Londra e si innamorano perdutamente uno dell'altra. Ma il senso del dovere coniugale,l'imbarazzo degli incontri frettolosi e clandestini,il timore...
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27 aprile 2011 Opinione di ligeti su "Breve incontro"
In questo raffinatissimo e poi più volte imitato film che impose David Lean all’attenzione internazionale, si vedono spesso dei treni attraversare lo schermo. Treni che arrivano e poi subito ripartono, treni che sfrecciano via veloci nella notte, immersi nel biancore inconsistente del loro stesso vapore e dai cui finestrini fuoriesce una luce irreale, accecante, quasi spettrale. In Breve incontro ci sono due esseri che si incontrano e si amano, niente di più, niente...
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13 marzo 2011 Opinione di silvia25 su "Breve incontro"
Il breve incontro di due esistenze infelici e scontente dei loro rispettivi matrimoni che,anche se per poco, si innamorano perdutamente l'uno dell' altra: il loro amore però è destinato a finire alle soglie dell' adulterio, ben consapevoli della lealtà che devono alle rispettive famiglie. Lean privilegia la morale borghese a discapito dell' eterna passione dei due amanti: infatti il frammento di realtà iniziale, in cui Laura è accanto al focolare domestico,...
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4 giugno 2010 Opinione di luca826 su "Breve incontro"
VOTO 8+ STRAZIANTE Melodrammone straziante e sofferto che non dà spazio all'happy-end (l'omologazione conservatrice vince su tutto, tutto rimane come prima, anzi peggio di prima) diretto da un Lean in gran forma. Il regista dà prova di tutta la sua bravura creando scene dal grande impatto visivo e di conseguenza emotivo (come la decisione di Laura di suicidarsi), si deve piangere! Un'indagine sulla vita, nei clichè inglesi del periodo, dove tra perbenismo e ipocrisia si...
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20 agosto 2009 Opinione di joetiziano su "Breve incontro"
I film sentimentali non sono il mio genere preferito, ma questo fa eccezione, colpa anche della meravigliosa colonna sonora.
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30 aprile 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Breve incontro"
Al cinema, si sa, le storie d'amore più belle sono quelle che si sognano ma che non si realizzano, e proprio per questo, Breve Incontro, è diventato un classico del cinema sentimentale che dopo più di 60 anni non ha perso un briciolo del suo fascino e riesce ancora a commuovere. Lean dirige con tatto e raffinatezza una storia d'amore e di solitidune, di un sogno di libertà e cambiamento che si infrange nelle difficoltà della vita reale. I due protagonisti Celia Johnson e Trevor Howard...
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15 novembre 2004 Opinione di emmepi8 su "Breve incontro"
Lean ci ha abituato al grande cinema, anche quando riguarda i films di sentimenti, e questo è un capolavoro assoluto, con una sceneggiatura perfetta ed una direzione del cast da fare abbagliare gli occhi. Questa storia minima, che ha ispirato, come l'uovo di Colombo, una miriade di altri films(anche De Sica in Stazione Termini, ispirato non vuol dire copiato, ma certo quando si tenta il remake la strada si fa ardua, ma in questo caso "Ridicola". Esiste un remake con Sophia Loren, il che...
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