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Ultimo tango a Zagarol (1973)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ultimo tango a Zagarol: minimo
Ritmo ritmo in Ultimo tango a Zagarol: presente
Impegno impegno in Ultimo tango a Zagarol: assente
Tensione tensione in Ultimo tango a Zagarol: assente
Erotismo erotismo in Ultimo tango a Zagarol: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Ultimo tango a Zagarol

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Ultimo tango a Zagarol (voti: 17 media: 3,41) 17

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locandina di Ultimo tango a Zagarol

La trama

Se sta con la moglie, è fame; se sta con un'altra, sempre fame è.

La moglie lo tiene a stecchetto per nutrire l'amante nascosto in soffitta, e Franco va a vivere da solo. Poi incontra una giovane donna misteriosa e viziosa. Questa lo coinvolge in giochi erotici particolari, ma lo lascia affamato come prima. Quando pare che la moglie sia defunta, Franco si illude di aver finalmente terminato di tirare la cinghia, ma si tratta invece di un'ulteriore fregatura. Franchi da solo, in una commedioaccia scatologica e oltranzista "alla Nando Cicero". All'epoca un cult (e c'è chi lo preferì provocatoriamente all'originale). 

L'opinione più votata

Di vincenzo carboni scritta il 19/03/2012 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

La parodia (assenza d’opera) che si fa opera, rendendo l’originale a cui si ispira quasi l’oggetto parodistico: ecco il genio di Zagarol. La sfida è stata quella di eccedere ‘Ultimo Tango’ sul suo stesso terreno, quello del tragico. Franchi fa il verso a Brando rinunciando alla smorfia (così giustamente divenuta ingombrante per il proprio compagno d’armi Ciccio), misurandosi sullo standard di Brando a tal punto da superarlo sul registro drammatico, eccedendo cioè il modello e –guardandosi alle spalle- scoprendo di trovarsi su di un terreno deserto, senza pubblico a cui strappare una risata, in un vuoto immenso, creando egli stesso il vuoto di un mondo desolato di cui ci fa supporre l’esistenza con i suoi occhi stralunati, smarriti, picareschi. Questi occhi riescono a stabilire un rovesciamento dello sguardo: sono loro a guardarci, a chiederci dove siamo, noi e lui. In un cinema? Nello studio di una chiromante? Nello spazio inconoscibile del desiderio? Comunque in un deserto. Ecco lo spaesamento che pur turbando il personaggio di Franchi sullo schermo, diverte noi, ma in maniera così strana da restarne smarriti, inaspettatamente depressi, esattamente l'opposto di una aspettativa eccitata di sicuro divertimento a base di smorfie benchè grandiose. Noi guardiamo il posto vuoto lasciato da quelle smorfie, che si fa macchia mimetica, che non si presta più ad intercettare lo sguardo del pubblico, a sollecitarlo, ma a lasciare che si aggiri nello spazio scopico aspettando di trovare il suo incomodo posto. Forse il pubblico si nasconde dietro il lenzuolo, è una presenza minacciosa ma che si tiene celata, il moloch che aspetta di entrare in scena per mangiare le viscere degli attori, dell'unico attore, esattamente come il pubblico televisivo vuole verità, e per questo chiede che il molo(ch)sso sbrani effettivamente il povero per provare che sa dintinguerlo dal ricco. Per Franchi l'ideale inumano sarebbe recitare in un teatro vuoto, in una piazza deserta di una città fantasma, in un appartamento topaia popolato -appunto- solo di topi. Per Franchi Zagarol è il dover dar conto del proprio -inaspettato a sè stesso- talento: finalmente non dover necessariamente provocare una reazione nell'Altro (risate o applausi), e fare finalmente un forno, cioè -in gergo- un teatro vuoto. Solo allora -dice Carmel Bene- si può essere soli, avere come corrispondente non l'Altro ma il vuoto che si fa di sè stessi (le misteriose voci di dentro). Zagarol mi fa nostalgicamente desiderare di sentire quelle voci a cui fa appello Franchi recitando alla maniera di Brando senza farne una grandiosa caricatura come in Walter Chiari, ma eccedendolo. Franchi riesce a produrre uno choc su un pensiero che si assenta dovendo il pensatore porsi di fronte a Franco e Ciccio (pur senza Ciccio), in modo tale che lo spettatore rivestendo a casa propria i panni del suo stesso pensiero dopo lo spettacolo si ritrova stretto in esso, costretto nella perfetta solitudine del pensiero, a tal punto da non poter dire cosa ha visto, non poter raccontare una storia perchè la storia non c'è. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Ultimo tango a Zagarol


19 marzo 2012 Opinione di vincenzo carboni su "Ultimo tango a Zagarol"
vincenzo carboni

La parodia (assenza d’opera) che si fa opera, rendendo l’originale a cui si ispira quasi l’oggetto parodistico: ecco il genio di Zagarol. La sfida è stata quella di eccedere ‘Ultimo Tango’ sul suo stesso terreno, quello del tragico. Franchi fa il verso a Brando rinunciando alla smorfia (così giustamente divenuta ingombrante per il proprio compagno d’armi Ciccio), misurandosi sullo standard di Brando a tal punto da superarlo sul registro drammatico, eccedendo cioè il modello e...

voto al film: vincenzo carboni assegna il voto buono a Ultimo tango a Zagarol (1973)

2 commenti
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29 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Ultimo tango a Zagarol"
mm40

Commedia dalle scarse idee che deve quel minimo di notorietà all'intento parodistico del Tango a Parigi, che ovviamente finisce poco oltre il titolo. Franchi da solo non è male, ma qui è proprio la struttura in cui si muove che è pericolante: i personaggi sono macchiette, le battute spesso volgari, alcune scene di nudo gratuito sono devolute generosamente al pubblico, la trama è demente. Jimmy il fenomeno compare come cliente di un albergo, in compagnia di una bella ragazza, di cui...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Ultimo tango a Zagarol (1973)



21 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Ultimo tango a Zagarol"
sasso67

Parlando degli albori del cinema comico italiano, Enrico Giacovelli scrive (in" Non ci resta che ridere. Una storia del cinema comico italiano", Lindau, 1999) che i film comici «parlano di cose vere e concrete, che esistono senz'altro, come le torte in faccia e le cadute dalle scale». Ciò vale anche per "Ultimo tango a Zagarol": così come "Ultimo tango a Parigi" (del quale, a mio parere, si sarebbe parlato molto meno negli ultimi anni, se non fosse stato per le note vicende censorie e...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Ultimo tango a Zagarol (1973)

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7 settembre 2008 Opinione di walter70m su "Ultimo tango a Zagarol"
walter70m

in quegli anni questo film fece scandalo a franco franchi e a bertolucci ke nn lo voleva vedere .... xme nn e un film cm dice franchi a danno ma è un capolavoro .. la sua migliore interpretazione da solista e bellixima la canzone iniziale e finale nasce la vita cantata proprio dall'attore siciliano .. nel 73 era uno scandalo gg inserito nei film di franchi cm un cult del cinema italiano ........ ottimo ..... un franco franchi grottesco ...

voto al film: walter70m assegna il voto ottimo a Ultimo tango a Zagarol (1973)

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13 novembre 2007 Opinione di lonestar su "Ultimo tango a Zagarol"
lonestar

Mega trashata. Un franco franchi volgare e triste. Ero abituato a vedere i suoi film senza scene di nudo e parolacce, questo mi ha fatto veramente schifo.

voto al film: lonestar assegna il voto mediocre a Ultimo tango a Zagarol (1973)



17 ottobre 2007 Opinione di Dalton su "Ultimo tango a Zagarol"
Dalton

Franco Franchi è bravo, inutile negarlo! Fu l'occasione sua e della commedia(ccia) all'italiana per parodiare il film scandalo di Bertolucci. Quest'ultimo affermò di non volerlo mai vedere, per timore che gli risultasse più riuscito dell'originale! Il comico siciliano si sentì imbarazzato per aver "indossato" tale "veste" inusuale, dinnanzi occhi del suo pubblico abituale; i produttori, invece, reputarono il risultato "... non abbastanza osè". Altri lo reputarono un cult, anche perchè...

voto al film: Dalton assegna il voto sufficiente a Ultimo tango a Zagarol (1973)


24 giugno 2007 Opinione di walter70m su "Ultimo tango a Zagarol"
walter70m

8+ il migliore film di franco franchi ottimo il mio preferito

voto al film: walter70m assegna il voto ottimo a Ultimo tango a Zagarol (1973)



1 gennaio 2007 Opinione di mmciak su "Ultimo tango a Zagarol"
mmciak

"Ultimo tango a Zagarol" diretto nel 1973 da Nando Cicero,devo dire che a mio parere è strepitoso. La storia racconta che Franco stanco della moglie,che lo fa lavorare duro nel suo albergo a ore e che lo tiene a stecchetto,decide di andarsene. Nella sua ricerca di un posto dove vivere, trova un appartamento dove dentro incontra una ragazza viziosa che lo coinvolge in giochi erotici. Il Film è la parodia fedele del celebre capolavoro: "Ultimo tango a Parigi" di Bernardo...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Ultimo tango a Zagarol (1973)

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15 settembre 2005 Opinione di Lebowsky84 su "Ultimo tango a Zagarol"
Lebowsky84

FRANCO FRANCHI,ORMAI "ORFANO" DI INGRASSIA SI CIMENTA IN QUESTA PARODIA,CHE' PARI-PARI IL FILM DI BERTOLUCCI,(FRANCHI INDOSSA ADDIRITTURA LO STESSO CAPPOTTO DI BRANDO),CON MOLTE TROVATE.TRA I SUOI FILM PIU' INSOLITI,MA ANCHE DIVERTENTE.FENOMENALI I TITOLI DI TESTA,CON LA CANZONE CANTATA DA FRANCO FRANCHI

voto al film: Lebowsky84 assegna il voto ottimo a Ultimo tango a Zagarol (1973)

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