Guardato a vista (1981)
Con Lino Ventura, Michel Serrault, Guy Marchand, Romy Schneider
La trama
Martinaud è chiamato al commissariato in seguito al ritrovamento dei cadaveri di due bambine. Gli ispettori Gallien e Belmond sospettano apertamente di lui, che non sa offrire alibi convincenti. Martinaud viene fermato; dopo aver ascoltato le dichiarazioni della moglie, i poliziotti mettono Martinaud sotto torchio. Alla fine questi confessa, ma, il mattino dopo, il vero colpevole viene scoperto... Un film su commissione in cui però Claude Miller dà prova di grande maestria di cineasta giocando con le atmosfere, il succedersi degli stati d'animo, i duetti d'attore. Romy Schneider vi interpreta il suo penultimo ruolo prima della tragica scomparsa.
L'opinione più votata
Di Tex Murphy scritta il 30/10/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Divina Romy Schneider, con un'aria tristemente malinconica...forse presagio della morte che la coglierà solo un anno più tardi.
30 ottobre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Guardato a vista"
Quando il cinema francese era grande, un po' come quello italiano tra i sessanta e i settanta (anche se qui siamo già negli ottanta, l'inizio della fine). Per quanto concerne il film, un superbo dramma tinto di giallo, tutto giocato sul confronto verbale tra il grande Ventura e Serrault, un'opera quasi teatrale. Divina Romy Schneider, con un'aria tristemente malinconica...forse presagio della morte che la coglierà solo un anno più tardi.
voto al film: 
13 maggio 2008 Opinione di joseba su "Guardato a vista"
In una cittadina della provincia francese due bambine sono state strangolate e stuprate a otto giorni di distanza. Affiancato dal gretto ispettore Belmont (Marchand), l'ispettore Gallien (Ventura) convoca alla centrale di polizia il notaio Martinaud (Serrault) per una lunga notte d'interrogatorio. E' il 31 dicembre e a pochi passi dal commissariato si sta celebrando il tradizionale veglione di capodanno, presenziato da tutti i notabili del paese. A un certo punto dell'interrogatorio si...
voto al film: 
13 luglio 2004 Opinione di emmepi8 su "Guardato a vista"
Base psicologica spinta..Chiusi in un interno (Mi ha ricordato il Film di Tornatore: Una pura formalità), una gabbia ed un gioco sleale e cattivo che mette i tre interpreti a dura prova, ma grazie anche a loro il gioco regge alla perfezione, con un finale esasperante e non liberatorio.Le sottigliezze fanno parte integrante del film
voto al film: 
7 aprile 2004 Opinione di will kane su "Guardato a vista"
C'era un cinema francese che risentiva della struttura del pòlar,il "giallo" transalpino:e ha regalato,soprattutto tra i Sessanta e i Settanta,film godibilissimi spesso interpretati da quel grande duro dello schermo che fu Lino Ventura,uno massiccio davvero,grande attore dalla recitazione misurata e falsamente rude."Guardato a vista" è un giallo tutto psicologico,giocato sul confronto tra due personaggi nati per odiarsi,il commissario e l'indiziato forse pedofilo venuto dalla buona...
voto al film: 



















