Broadway Danny Rose (1984)
Con Woody Allen, Mia Farrow, Nick Apollo Forte
La trama
Intorno al tavolo di un ristorante, alcuni vecchi artisti del varietà rievocano il passato. Uno di loro racconta la storia di Danny Rose, bravo e modesto impresario. Tenacissimo nel piazzare i suoi protetti, venne sempre abbandonato da quelli che riuscirono ad avere successo. Come Lou Canova, cantante destinato alla gloria che Danny Rose rilanciò alla grande sfidando le bizze della nervosa Tina, ma anche l'ira funesta di un boss mafioso troppo interessato alle grazie della suddetta...
Uno dei più divertenti Woody Allen di sempre. Uno scontro al vertice tra due atteggiamenti comici: quello sofisticato e "intellettuale" di Woody e quello italoamericano e "maccheronico" di Nick Apollo Forte, di professione "crooner" (cantante melodico) e intrattenitore brillante. Si ride spesso, ma non mancano i risvolti amari: Allen disegna una parabola sul successo effimero e la lealtà. Anche Mia Farrow presta bene il fianco a un ruolo divertente. Da ricordare la sequenza della festa italiana, con Woody spaesato più che mai.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 2011-07-13 14:03:11 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
voto 8/10
- sufficienti [1]
- positive [19]
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2011-07-13 14:03:11 Opinione di steno79 su "Broadway Danny Rose"
Girato un anno dopo Zelig (che resta uno dei suoi grandi capolavori), Broadway Danny Rose è un "piccolo film", condito con uno humour di matrice ebraica e costruito con la tecnica del flashback: un gruppo di comici evoca le disavventure di un impresario di music-hall, costretto ad occuparsi di un cantante italo-americano abbandonato dall'amante. Film libero dalle convenzioni del cinema commerciale, girato in bianco e nero con sottofondo di musica jazz, affronta temi come l'amicizia,...
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2011-05-11 01:01:50 Opinione di Mathiasparrow su "Broadway Danny Rose"
Una delle antologie alleniane eternamente valide, tanto ieri quanto oggi e domani. Woody rammenta un "altro" Woody e la storia si ripete. Nella realtà e nella finzione, perfino nella finzione della finzione, c'è un solo universo concepibile per il piccolo genietto newyorkese: i particolari che lo compongono cambiano ogni volta ma la sostanza di quel mondo resta immutata in tutta la sua freschezza, anima di una filosofia densa e ricorrente. Analogamente agli altri gemelli...
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2011-01-30 12:13:05 Opinione di Luke Vacant su "Broadway Danny Rose"
Film che viene subito dopo quel gran capolavoro che è "Zelig". E' il solito semplice racconto di Allen, forse un pò troppo semplice, senza particolari invenzioni, però riesce ad essere trascinante, è giocato più del solito sulla coppia Allen-Farrow (qui in uno dei suoi ruoli migliori) e riserva momenti gustosi.
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2010-06-29 13:31:19 Opinione di jagger su "Broadway Danny Rose"
Dopo avere definito il suo stile comico con un marchio inconfondibile ("Io & Annie"), e averlo annientato ("Stardust memories", "Interiors"), Allen ha intrapreso la strada della ricostruzione e ridefinizione del suo cinema con una serie di pellicole impagabili per intelligenza d'ironia e profondità di messaggio, dimostrando di sapere sapientemente fondere il dramma col comico, l'amarezza di una filosofia di vita laica e pessimista con l'armonia offerta dall'amore e dalle...
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2010-01-28 14:32:07 Opinione di ultrapaz su "Broadway Danny Rose"
L'ho visto qualche giorno dopo Avatar in 3d e...l'effetto è stato devastante..mi è venuta una malinconia per quei bei film di una volta, senza tante esagerazioni, senza tecnologia ed effetti speciali, magari solo con un poco di cuore e con quell'eleganza e quell'affascinante ambiente che solo il bianco e nero riesce a trasmettere... Vedendo quel gruppo di personaggi seduti al bar a rievocare con sincerità ed ironia le stralunate avventure di Danny Rose mi è venuto...
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2010-01-07 19:29:03 Opinione di Tato88 su "Broadway Danny Rose"
Un Woody leggermente meno impegnato del solito. Una sceneggiatura che, sebbene lo nasconda bene, procede per episodi in maniera molto lineare in un crescendo di assurdi e improbabili incontri, equivoci e coincidenze. Tuttavia vi sono alcune tra le migliori gag del regista, che non manca inesorabilmente di divertirci in più occasioni e lanciare spunti di riflessione (in un paio di dialoghi e situazioni chiave) sul tema portante del film: il perdono. La regia è sempre...
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2009-09-18 11:58:22 Opinione di mm40 su "Broadway Danny Rose"
Woody ritorna nell'ambiente del cabaret, degli artisti part time, degli esordienti e dei mediocri, in cui sguazzava una ventina di anni prima e da cui emerse trionfalmente; ci ritorna con un pizzico di nostalgia felliniana, impostando il discorso sull'umanità di questi artisti più o meno fortunati (e di Danny per primo) piuttosto che sull'effettivo repertorio e quindi su un tono riflessivo prima ancora che comico. Ne esce un risultato a tratti divertente e a tratti pensieroso,...
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2007-08-31 16:31:53 Opinione di teaestefano su "Broadway Danny Rose"
Capolavoro: dolce, amaro, sensibile nei ritratti umani, lascia un messaggio di cauta speranza, uno dei migliori Woody Allen. Ironico e divertente quando mostra le feste e le usanze degli italoamericani mafiosi. E' anche un film (come tutti gli altri del nevrotico di Manhattan) sulla fragilità delle relazioni amorose e delle personalità degli individui, e qui sulla coscienza che per fortuna non muore e alla fine vince(nonostante cerchiamo di soffocarla con ogni artifizio). Un momento di...
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2007-08-20 11:10:36 Opinione di Paul Hackett su "Broadway Danny Rose"
Uno dei più bei film di Woody Allen: una commedia elegante e divertentissima, imperdibile per qualsiasi appassionato del regista newyorkese.
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2007-01-02 15:39:10 Opinione di Darjus su "Broadway Danny Rose"
Una straordinaria commedia brillante sullo spettacolo, sulle sue logiche e sul conflitto tra vincenti individualisti e perdenti di cuore, in una parola: sulla vita. Con una comicità arguta e da cabaret, cui sottende riflessioni sul successo, Allen si concentra sugli «ultimi», sulla loro fragilità ed instancabile umanità che li fa correre, comprendere ed accettare gli altri, facendo per loro invece che per se stessi. Nella vita come a Broadway, tanti Danny Rose si accontentano di vivere,...
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