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Bubù (1970)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bubù: assente
Ritmo ritmo in Bubù: presente
Impegno impegno in Bubù: assente
Tensione tensione in Bubù: presente
Erotismo erotismo in Bubù: assente

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La trama

Berta, operaia in una filanda, si innamora di Maurizio detto Bubù, abbandona la famiglia e va a vivere con lui. Lo scaltro amante si licenzia dal panificio in cui lavorava e induce Berta a prostituirsi. Poi un giorno la ragazza incontra Piero, un timido studente che la colpisce per la delicatezza con cui la tratta.  

Tratto dal romanzo "Bubu de Montparnasse" di Charles Philippe, che all'epoca ebbe un certo successo negli ambienti della "controcultura", uno scavo psicologico che Bolognini non sempre riesce a rendere al meglio. Molto bravi gli attori, teatralmente "straniati".

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L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 04/02/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Massimo Ranieri sostiene che l’adattamento del romanzo di Charles Philippe fosse il vero obiettivo di Mauro Bolognini, il regista che ebbe l’ardire di metterlo davanti alla macchina da presa nei panni del Metello di Vasco Pratolini. Questo non lo sappiamo, ma non ci dovrebbe sorprendere che un regista squisitamente letterario come Bolognini desiderasse trasporre sul grande schermo un romanzo del genere. Richiama Ranieri, ma in un ruolo da non protagonista nonostante il nome sia sparato prima del titolo assieme a quello di Ottavia Piccolo, effettiva protagonista e già in coppia con il cantattore nel precedente adattamento di Pratolini. Bubù, cioè colui che dà il nome al romanzo, è quasi sullo sfondo ed è interpretato da un pressoché non professionista, Antonio Falsi. L’azione, per motivi economici, è spostata dalla Francia a Torino, ma la sostanza non cambia. Il film è lento, calligrafico, accademico. Non appassiona mai, se ne apprezza la messinscena perfetta e senz’anima, non di rado annoia nonostante si avverta l’alto artigianato del regista. Della storia, amarissima, si percepisce solo confusamente lo strazio evidente, e per un mélo, per quanto raggelato, non è esattamente la migliore delle cose. La Piccolo è sublime, meglio del film stesso; Ranieri ci crede poco e non è molto interessato; Gigi Proietti fa il cattivo ed è bravissimo.
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Opinioni su Bubù


4 febbraio 2012 Opinione di LorCio su "Bubù"
LorCio

Massimo Ranieri sostiene che l’adattamento del romanzo di Charles Philippe fosse il vero obiettivo di Mauro Bolognini, il regista che ebbe l’ardire di metterlo davanti alla macchina da presa nei panni del Metello di Vasco Pratolini. Questo non lo sappiamo, ma non ci dovrebbe sorprendere che un regista squisitamente letterario come Bolognini desiderasse trasporre sul grande schermo un romanzo del genere. Richiama Ranieri, ma in un ruolo da non protagonista nonostante il nome sia sparato...

voto al film: LorCio assegna il voto mediocre a Bubù (1970)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

22 marzo 2010 Opinione di mm40 su "Bubù"
mm40

Tratto dal romanzo di inizio Novecento di Charles-Louis Philippe (Bubù di Montparnasse), scrittore che conobbe a fondo le tematiche del racconto (povertà, violenza, malattia, prostituzione), è questo un lavoro calligrafico che ben rappresenta lo spirito con cui Bolognini si rivolgeva al cinema: un'impostazione di fondo teatrale, una cura ragguardevole per i particolari, un'eleganza formale che lascia però spesso spiazzati per la freddezza. Gli interpreti sono...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Bubù (1970)



6 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "Bubù"
bradipo68

Amore,passione e altre catastrofi.La giovane e bella Berta si innamora di Bubù il quale dal canto suo ha la balzana idea di smettere di lavorare e farsi mantenere dalle grazie di lei e dalla sua dedizione all'amore mercenario.Ma un timido studente si innamora,ricambiato, di Berta e la situazione viene complicata anche dalla malattia di lei(una malattia professionale ,la sifilide).Dopo un periodo in cui lei non faceva più la vita alla morte del padre decide di rifarlo per comrparsi il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Bubù (1970)


17 dicembre 2004 Opinione di sasso67 su "Bubù"
sasso67

"Bubù" è un film non completamente riuscito, nonostante la regia di un ottimo professionista quale Bolognini e la sceneggiatura di un grande scrittore quale fu Giovanni Testori (1923 - 1993). La vicenda, traportata da Parigi a Milano, è narrata con discreto piglio sociologico, ispirato soprattutto dal narratore della "Gilda del Mac Mahon" e del "Ponte della Ghisolfa" ed è scenografato in maniera impeccabile dal regista pistoiese, maestro nel far rivivere scenari d'epoca. E forse proprio...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Bubù (1970)



16 dicembre 2004 Opinione di emmepi8 su "Bubù"
emmepi8

Film buono, fuori dai luoghi comuni che vogliono in Bolognini solo un esteta.., sciocchezze da critici a compartimenti stagno. Ci sono degli errori di impostazione e elementarità; la conduzione alla prostituzione è troppo plateale e ci voleva un pizzico di psicologia in più. Il film ha sofferto sul personaggio di Bubu, qui reso poco significativo, per colpa dell'attore allora di modo, Ranieri, che non volle farlo e si scelse quello dello studente, poco significativo ai fini della storia...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Bubù (1970)



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