Opinioni del pubblico su Una moglie
Con Gena Rowlands, Peter Falk, Matthew Cassel, Matthew Laborteaux
L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Una moglie (1974)
10 maggio 2010 Opinione di OGM su "Una moglie"
John Cassavetes fa esplodere la crisi familiare fuori dalle pareti domestiche, per farla apparire come uno degli infiniti turbini che determinano il burrascoso clima dell’universo umano. Lo squilibrio mentale di Mabel Longhetti rappresenta solo il picco delle consuete intemperie caratteriali che, nella quotidianità, rendono difficili i rapporti tra gli individui, che siano amici, colleghi o estranei. La convivenza è infatti un confronto tormentato in cui le abitudini e le aspettative di ognuno di noi entrano in attrito con l’altrui imprevedibilità,...
voto al film: 
24 ottobre 2011 Opinione di ezio su "Una moglie"
Una donna con problemi neurologici mette in crisi la famiglia.L'interpretazione della Rowlands e' assolutamente grandiosa,da oscar,non di meno il compianto Peter Falk qui in una delle parti piu' riuscite della sua brillante carriera,fuori dal conosciuto tenente Colombo.Cassavetes e' stato uno dei registi piu' sperimentali di hollywood.Da vedere assolutamente per chi ama il cinema non soltanto d'evasione.
voto al film: 
15 gennaio 2011 Opinione di emmepi8 su "Una moglie"
Titolo molto sbrigativo, quello italiano, e diciamo pure che un titolo anche con il marito non sarebbe stato male, vista la storia, a parte questo il film è una forte analisi di un rapporto coniugale particolare, contaminato e determinato dal valore culturale maschile, che soffoca e provoca una crisi nella moglie da portala alla follia. Certamente quello che influisce è la personalità maschile, come anche in altre etnie, quindi non solo quella italo americana,...
voto al film: 
24 luglio 2010 Opinione di michel su "Una moglie"
TUTTO A POSTO, TUTTO NORMALE L’amore è tutto, si dice, ma a volte non basta. Lei è strana, gli altri la vedono così dunque è così, anche il marito che la difende come può, come sa. Ad un certo punto Mabel crolla, di fronte alle pressioni esterne, alle migliori intenzioni che le impediscono di essere se stessa, così sensibile, così poco convenzionale. Mabel viene messa tra i matti, cioè diventa matta. Cassavetes ha...
voto al film: 
10 maggio 2010 Opinione di OGM su "Una moglie"
John Cassavetes fa esplodere la crisi familiare fuori dalle pareti domestiche, per farla apparire come uno degli infiniti turbini che determinano il burrascoso clima dell’universo umano. Lo squilibrio mentale di Mabel Longhetti rappresenta solo il picco delle consuete intemperie caratteriali che, nella quotidianità, rendono difficili i rapporti tra gli individui, che siano amici, colleghi o estranei. La convivenza è infatti un confronto tormentato in cui le...
voto al film: 
2 maggio 2010 Opinione di chribio1 su "Una moglie"
bravi gli attori ma il film e' abbastanza farragginoso.voto.5.
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di Baliverna su "Una moglie"
Molto si potrà dire dello stile e del modo di rappresentare la realtà di Cassavetes in questa interessante opera, ma non certo che è finto, elaborato, edulcorato, o idealizzato. Il film sembra infatti una serie di riprese fatte nella vita reale di una famiglia italoamericana, senza con questo nulla togliere al valore artistico dell'opera. Anche se si fa spesso uso della cinepresa a mano e gli attori sembrano recitare in modo libero il copione (ma non trascurato o...
voto al film: 
2 dicembre 2007 Opinione di solerosso82 su "Una moglie"
John Cassavetes ci pone di fronte a un pezzo della società americana più bigotta, provinciale e falsamente moralista, con un tono da commedia tinto di profonda e cruda asprezza. Emerge così un controverso quesito: chi sono i veri 'malati' di questa società? Quelli che si reputano sani e che vogliono redimere la pazzia, in nome del buonismo sociale, con metodi severi e reprimendo affetti e sentimenti, oppure quelli che, con la loro eccentricità e stranezza latente, cercono di fare del...
voto al film: 
7 ottobre 2005 Opinione di movieman su "Una moglie"
Il film è istigazione e pubblicità occulta al celibato! Scherzi a parte, Cassavetes sa il fatto suo (che novità!) e la Rowlands è da Oscar (ebbe solo la nomination, ma vinse premi minori tra cui il Golden Globe).
voto al film: 
23 dicembre 2003 Opinione di ed wood su "Una moglie"
l'inconfondibile sguardo di Cassavetes (inquadrature nette, montaggio secco, recitazione improvvisata, macchina da presa libera di muoversi ovunque, primi piani strazianti) al servizio di una radiografia dolorosa e quasi allucinata di una donna eccentrica, "sotto l'influenza" di una societa' maschilista e conformista. Gena Rowlands vale da sola il prezzo del biglietto, ma il tenente Colombo(!) non gli e' da meno. Realismo allo stato puro, senza compromessi e senza riconciliazioni accomodanti
voto al film: 
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00














