Casotto (1977)
Con Jodie Foster, Catherine Deneuve, Mariangela Melato, Michele Placido, Paolo Stoppa, Ugo Tognazzi
La trama
In una cabina collettiva a Ostia, una domenica d'agosto, sfilano molti personaggi: le componenti di una squadra di pallacanestro, due soldati culturisti, due benzinai con le loro ragazze, un sacerdote che nasconde un... grosso segreto, due nonni con nipote incinta, due donne in lite con l'assicurazione, una coppia che vuole consumare il primo rapporto d'amore. Non va bene quasi a nessuno. Sergio Citti, alla sua terza regia dopo le collaborazioni con Pasolini, propone uno spaccato, tutt'altro che roseo, di umanità e di comportamenti. L'ispirazione c'è, molte trovate sono abili, il ritmo è buono.
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 17/03/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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17 marzo 2011 Opinione di barabbovich su "Casotto"
In uno spogliatoio del litorale di Ostia transita la fauna umana più strana. C'è una coppia di anziani (Paolo Stoppa e Flora Mastroianni) che vorrebbe appioppare la nipotina incinta (Jodie Foster) prima ad un parente (Michele Placido) e quindi ad un avventore dongiovanni (Luigi Proietti). C'è un funzionario all'apparenza irreprensibile (Ugo Tognazzi) che si lascia sfilare la cintura di castità da due sorelle decise a tutto (Anna e Mariangela Melato)....
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11 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Casotto"
Con un buon cast, con tante idee stravaganti tra l'eros e il comico si è riusciti a far un film che mette tanta curiosità.Non ci posso credere!!! tra il cast di sotto non hanno messo Gigi Proietti!!!
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2 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Casotto"
Essere geniali significa anche poter ambientare un intero film nello stesso luogo e non essere mai, nemmeno per un secondo, noiosi. Riflessivo e, come già detto, geniale.
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18 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "Casotto"
E’ possibile ambientare un film in un casotto da spiaggia? Sì, Sergio Citti ne è stato capace. CASOTTO, infatti è appunto una cabina collocata sulla spiaggia di Ostia e racconta la giornata al mare vista da un interno di un eterogeneo gruppo di persone. Tra queste troviamo una famigliola composta da nonno, nonna, nipotino e nipote incinta da sistemare, un cugino allocco al loro seguito, due benzinai “morti de fame”, un assicuratore armato di cintura di...
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25 luglio 2009 Opinione di michel su "Casotto"
PALCOSCENICO PROLETARIO Da una cabina pubblica su una spiaggia popolare entra ed esce un buffo campionario di umanità. C`è un folletto muto che fa da leitmotiv, una copia che cerca vanamente di consumare un amplesso, un famiglia a caccia di un marito per la “bambina” incinta, un pastore distratto con due peni, due sportivi idioti, due borgatari con seguito femminile, un assicuratore a caccia di gonnelle e altro ancora. L’unità di luogo, l’interno...
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10 agosto 2008 Opinione di G89 su "Casotto"
Una divertente commedia rosuccia e grottesca, Sergio Citti ringraziato per un'altra gradevole commedia da vedere giorno e notte
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4 luglio 2008 Opinione di solerosso82 su "Casotto"
Un cast eterogeneo ma perfettamente a suo agio in un film caricaturale e grottesco, ma mai banale. Un casotto su una spiaggia del litorale romano, all'interno del quale s'intrecciano le avventure di bizzarri personaggi: ci sono i due amici coatti squattrinati (Proietti e Citti) dietro alle belle di turno, i nonni (Paolo Stoppa e Flora Caraballa) con i nipoti (Placido e la Foster), un prete "bizzarremente dotato" (Bailey), vedova (Mariangela Melato) e opposta amante (Anna Melato) alleate per...
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19 maggio 2008 Opinione di OGM su "Casotto"
Progetto, perfettamente riuscito, di film di costume: la pellicola, per tutta la sua durata, diffonde i colori smaccati e gli odori dolceamari di un'allegra e popolaresca promiscuità.
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21 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "Casotto"
Film corale, con innumerevoli interpreti e tante storie che si intrecciano. Il cinema di Citti, però, riguarda solo una stretta schiera della società: i burini. Così abbiamo i soldati burini, la famiglia burina, la coppietta burina, lo spione burino e via dicendo. Oltremodo noioso, soprattutto per l'espediente di base - l'azione relegata all'interno di uno spazio piccolissimo - e, nel complesso, davvero insignificante.
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