L'oro di Napoli (1954)
Con Totò, Sophia Loren, Vittorio De Sica, Silvana Mangano, Eduardo De Filippo, Tina Pica
24/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (6)
Ciao, Nonno! Non ho mai conosciuto il nonno di mio padre. So, però, che faceva l’attore.Era una celebrità locale. Nu’ guaglione d’a Sanità !...
di maurri 63
La trama
Il guappo: Totò vittima dei soprusi di un camorrista. "Pizze a credito": Sofia Loren salva in estremis il suo adulterio. "I giocatori": De Sica, nobile interdetto, sfida a scopa il bambino del portiere del palazzo. "Il funeralino": un bimbo povero è morto; che almeno abbia un degno percorso funebre. "Teresa": la prostituta Silvana Mangano si sposa. "Il professore": Eduardo docente di pernacchio. Dal libro omonimo di Giuseppe Marotta, sei bozzetti, fra commedia e dramma, raccontati con intensa partecipazione e sapiente eleganza. Grossi interpreti impiegati al meglio (al loro meglio Totò, Eduardo e la Loren) per un caleidoscopio di scene di vita dai molti sapori.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 21/01/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [12]
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3 aprile 2012 Opinione di GIMON 82 su "L'oro di Napoli"
Che cos'e' l"Oro di Napoli"?, non è altro che il filo conduttore che ci guida all'interno di un universo misterioso,affascinante e a tratti grottesco che è il ventre vitale e pulsante di Napoli.Napoli è una citta' attraente,che tira a campare,che ha fatto dell'arte di arrangiarsi il suo modus-vivendi,il popolo partenopeo ha un certo rapporto alchemico e simbolico con la morte,quasi come fosse un qualcosa di racchiuso nella sua storia,fatta sopratutto di miserie,fame e malattie.Questo...
voto al film: 
4 gennaio 2011 Opinione di picciotto su "L'oro di Napoli"
questo è un altro capolavoro con:totò,sophia loren,silvana mangano,vittorio de sica,tina pica ed eduardo de filippo! ci sono circa 2 ore e 15 minuti da vedere nei bei tempi di napoli!
voto al film: 
21 gennaio 2010 Opinione di jonas su "L'oro di Napoli"
Sei episodi liberamente tratti dal libro di Giuseppe Marotta: un povero diavolo si ribella al camorrista che gli si è insediato in casa dopo essere rimasto vedovo; una pizzaiola fedifraga riesce ingegnosamente a non farsi scoprire dal marito; una madre accompagna il funerale del suo bambino morto; un nobile, fatto interdire dai parenti dopo essersi rovinato con il gioco d’azzardo, è costretto a sfidare a scopa il figlioletto del portiere, che lo batte regolarmente; una...
voto al film: 
17 agosto 2009 Opinione di OGM su "L'oro di Napoli"
Lo spirito napoletano è, secondo Giuseppe Marotta, l'innata capacità di rimediare al dramma con una pezza di romantica futilità. La bellezza della vita, nel microcosmo partenopeo, è un pirandelliano sentimento del contrario, che si sovrappone al dolore, alla sfortuna e alla miseria, dando alla cruda realtà i contorni di una fantasiosa verità da sogno. Se la disgrazia è palese e irrimediabile, si può sempre, però, rieducare lo...
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13 agosto 2009 Opinione di Antonio08 su "L'oro di Napoli"
Un film capolavoro, una commedia tragica che ha l'infinita sceneggiatura dei napoletani, l'arte di costruirsi la vita drammaticamente. Magistrali gli interpreti, Totò drammatico, Paolo Stoppa tragico-napoletanità, De Sica grandissimo nel suo cameo di nobile spiantato, Loren un po' sopra le righe, Silvana Mangano eccezionale la sua prostituta che si illude e accetta una vita da ricostruire, e Erno Crisa, bravissimo ad impersonarsi nell'ombrosità del suo personaggio,...
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8 agosto 2009 Opinione di gene55 su "L'oro di Napoli"
STORIA del cinema italiano e,come dico spesso quando si tratta di Totò o De Sica,da far vedere ai bambini a scuola...
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8 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "L'oro di Napoli"
Un De Sica, ancora con le idee chiare del suo cinema migliore; tratto da alcuni racconti di Marotta ed in aggiunta uno del solo Zavattini; una discreta sceneggiatura a tre mani: Marotta, De Sica e Zavattini, riresce a trovare un equilibrio narrativo che fa dell'operazione non un solo film ad episodi, ma un manifesta di una Napoli di quegli anni, ma che per certi versi anche di oggi. Fu maneggiato un po' dai produttori, e ci sono delle vere chicche, che all'epoca furono anche...
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11 luglio 2009 Opinione di sasso67 su "L'oro di Napoli"
Opera corale, ma anche frammentaria, nella filmografia di De Sica, che, dopo il grande periodo neorealista, si dedica a quella che ha sempre considerato la propria città d'adozione. Gli episodi sono tutti di buon livello, ma è l'insieme che appare un po' disorganico, forse come disorganica è l'immagine di Napoli, con quell'alternarsi di siparietti comici con altri puramente tragici ("Il funeralino" e "Teresa"). I miei episodi preferiti sono quello con lo stesso De Sica...
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16 aprile 2009 Opinione di mm40 su "L'oro di Napoli"
La struttura ed episodi evidenzia la natura frammentaria del celebre testo di Marotta da cui il film proviene; è interessante l'idea di inserire come protagonista in ogni racconto un personaggio famoso, da Totò a Stoppa, da Eduardo a De Sica stesso e così via. Forse l'unico episodio realmente riuscito, perchè dichiaratamente umoristico, è quello finale con Eduardo docente di 'pernacchio'; gli altri sembrano un po’ troppo abbozzati e continuamente sospesi fra ironia, dramma, commedia,...
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