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Opinione di woody su Paper Moon

[Paper Moon, USA 1973, Commedia, durata 102', b/n]   Regia di Peter Bogdanovich
Con Ryan O'Neal, Tatum O'Neal, Madeline Kahn, Randy Quaid




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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2002-10-03 21:27:16 voto al film: voto buono

Sul film

Rifacendosi al maestro John Ford, Bogdanonovich celebra la sua passione per il cinema classico americano, ripercorrendo nostalgicamente quell'epoca attraverso un'adorabile commedia rétro ed itinerante - sul modello di un pacifico road movie stile "Furore" tanto per citare un chiaro punto di riferimento del regista - che ha per simpatici protagonisti un abbindolavedove per pochi spiccioli ed un'orfanella quantomai spigliata e bricconcella, la quale non ha nulla da invidiare in quanto a talento al suo improvvisato tutore. Il periodo storico è quello della grande depressione, mentre fa da sfondo il paesaggio rurale del Kansas e del Missouri. L'operazione, tra delicata riflessione temporale e deliziosa visione di esistenze scalcagnate, si compie per semplici sintagmi ed elude ogni sentimentalismo ed abrasiva esacerbazione tipiche di simili quadri d'epoca assestandosi su più garbate posizioni e privilegiando uno sguardo ironico ma posato su una datata realtà male in arnese ma genuina e tutto sommato ottimista. A tutt’oggi, nulla intacca la purezza opalescente e l’armoniosità della pellicola. Ne è stata tratta anche una serie tv, inevitabilmente direi.

Sulla regia di Peter Bogdanovich

Con gli anni si è forse un pò perso per strada, ma ai bei tempi realizzava opere in bello e vecchio stile, delicatamente celebrative e malinconiche. Questa è una di quelle, una piccola chicca che sì deve molto alla splendida fotografia in bianco e nero, ma anche al sincero affetto di un regista per il cinema del passato e di un certo stampo.

Sull'interpretazione di Ryan O'Neal

Interpreta con successo un simpatico ed impassibile imbroglioncello di mezza tacca che non si pone molte quesiti sulla reale possibilità di essere anche il padre della ragazzina che si porta dietro. Così sui due piedi, direi che si tratta, forse, della sua migliore interpretazione.

Sull'interpretazione di Tatum O'Neal

Un oscar consacra la sua magnifica prova (ma le peserà sul futuro come una palla al piede). Bimba malmostosa, smaliziata, gelosa, furbetta che si dimostra perfetta contabile, scaltra mestierante e... raffinata fumatrice!

Sull'interpretazione di Madeline Kahn

Anche lei concorreva per lo stessa categoria di Tatum (ovviamente ha perduto), cosa che, una volta tanto, dimostra la bontà di una nomination. Ottima e divertente nel ruolo della sguaiata ma sussiegosa ballerina disposta a concedersi a chiunque per una ragionevole somma.


SI

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