L'uomo di Alcatraz (1962)
Con Burt Lancaster, Karl Malden, Thelma Ritter, Edmond O'Brien, Betty Field
La trama
Robert Stroud sta scontando dodici anni per omicidio quando in una rissa uccide un altro recluso. Trasferito, è preso di mira da due sadici secondini. Ne fa fuori uno dopo l'ennesima provocazione ed è condannato a morte, ma la madre ottiene la grazia. All'ergastolo, Stroud si dedica all'ornitologia, ne diventa un'autorità e sposa una studiosa. L'opinione pubblica ottiene per lui un trattamento più umano. Non è agilissima questa storia di metamorfosi d'un assassino tratta da un caso di cronaca, anche se un attento lavoro di montaggio e alcuni buoni snodi drammatici servono a dinamizzarlo. Eccellenti la fotografia e la prestazione di Burt Lancaster.
L'opinione più votata
Di dedo scritta il 06/04/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Lo stile narrativo, corposo, denso, di grande tensione, lineare, distaccato, eccellente nella prima parte, si attenua nella seconda, dando così la sensazione di una certa discontinuità. Tuttavia la grandiosa interpretazione di Burt Lancaster, sobria, asciutta, efficace e la coreografia, costretta in spazi chiusi, claustrofobica, riescono a trasmettere l’oppressione, la angoscia, la disperazione della popolazione carceraria. Un discorso a parte merita la eccellente fotografia di Burnett Guffey che utilizza il b/n ed i grigi come sostegno alla tensione narrativa. Un momento particolare merita attenzione: la dischiusa delle uova in cui la plasticità delle immagini viene rafforzata dalla particolare illuminazione laterale che, mettendo in evidenza il soggetto ed offuscando lo sfondo, richiama alla mente il Caravaggio. Le vicende si svolgono prevalentemente nel carcere di Leavenworth (da cui un titolo poco appropriato). Il trasferimento ad Alcatraz avviene quando è già un ornitologo affermato. E’ un evidente atto di accusa rivolto al sistema carcerario che giustifica le sue rigide regole per indurre alla riabilitazione, ma che di fatto riesce solo a reprimere la personalità dell’individuo. Non fu concesso a Stroud di vedere il film: questi morì in carcere un anno dopo la distribuzione, dopo 54 anni di detenzione. Degna di menzione la colonna musicale del grande Elmer Bernstein. Voto 8,5
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1 ottobre 2010 Opinione di Ramses72 su "L'uomo di Alcatraz"
Bellissimo!Un po' diverso dai soliti film carcerari dove c'è il direttore psicopatico e reclusi sanguinari.Film del genere oggi non ne son piu capaci.Abbasso i film 3d...evviva i film con la trama!!Grande prova di Burt Lancaster..come sempre.
voto al film: 
6 aprile 2010 Opinione di dedo su "L'uomo di Alcatraz"
Birdman of Alcatraz realizzato da John Frankeneimer nel ’62 è un film di grande spessore, ma non una delle sue opere migliori. Tratto dall’omonimo libro di Thomas E. Gaddis, che lo scrisse agiograficamente basandosi esclusivamente su testimonianze di terzi, si svolge come se fosse diviso in due parti. Nella prima descrive il personaggio Robert Stroud, condannato per omicidio, come una figura negativa, dura, intollerante, violenta, chiusa in sé stessa, ...
voto al film: 
31 gennaio 2009 Opinione di chen kuan tai su "L'uomo di Alcatraz"
un film che insegna che la compagnia di un animale nella solitudine aiuta tanto,che quando si è in galera bisogna darsi da fare per costruire qualcosa per un domani che forse ci sara,che è importante avere un buon rapporto col vicino e con chi comanda.
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27 novembre 2008 Opinione di XANDER su "L'uomo di Alcatraz"
Bella solo la prima parte, la seconda invece è di una noia mortale che stanca lo spettatore. Ciò non toglie che Burt Lancaster è un grandissimo attore
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11 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "L'uomo di Alcatraz"
Penso proprio di aver scoperto questo regista con questo film, e da allora è scoccata la sbornia che ancora oggi non passa, anche perché non può passare, visti i pregi, peccato solo che è morto e quindi mi privi ancora della sua presenza nella scena, ma di bello il cinema ha che rimangono le sue opere, che non mi stanco di vedere, specialmente alcune che sono basilari per la storia del cinema, questa è una. Un'analisa che si discosta da quello che potrebbe essere uno dei tanti...
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6 luglio 2008 Opinione di chribio1 su "L'uomo di Alcatraz"
film che entra lento lento nel cervello.ti fa vedere e capire come una persona ,pur avendo sbagliato nella vita,puo' cambiarla a suo favore,anche se in un modo particolare:allevando passerotti e uccelli vari e facendone anche un libro di successo.voto.9.
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27 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "L'uomo di Alcatraz"
basato su una storia vera l'incredibile storia di un recluso che trova le motivazioni e la passione per uscire,metaforicamente,dalle quattro mura umide e spesse in cui è rinchiuso.E'un film carcerario diverso dai soliti,Frankenheimer di solito piu'a suo agio con copioni piu'densi di azione ed avvenimenti,qui si limita aa descrivere nella maniera piu'neutra possibile questa incredibile storia,la pervicacia di quell'uomo e anche se la durata è ragguardevole ci sono poche occasioni per...
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5 febbraio 2008 Opinione di toni70 su "L'uomo di Alcatraz"
8+ - Davvero un gran bel film. Secondo me merita l'ottimo. E' il terzo film di John Frankenheimer che vedo e devo dire che il regista statunitense non mi ha mai deluso. A parte Ronin, di cui onestamente non ricordo granchè, ho visto Operazione Diabolica (film che mi sento di consigliare ad ogni utente di questo sito), un film molto bello, dove fantascienza e realtà si coniugavano con sapiente dosaggio. E devo dire che anche in questo caso la maggiore abilità del regista sta nel dosare...
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14 gennaio 2008 Opinione di Mr.Klein su "L'uomo di Alcatraz"
Si può ottenere una forma di esclusiva libertà intellettuale anche durante l’interminabile permanenza in una cella,si può scegliere di isolare le conseguenze di una storia personale che ha crea un debito inestinguibile per vedere svilupparsi l’embrione di un’intelligenza superiore. L’uomo di Alcatraz nella sua struttura rispetta le imposizioni dell’isolamento,la prigionia è una comprensibile condizione morale,e si muove tra questi due poli reiterando all’infinito i monotoni...
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10 ottobre 2006 Opinione di will kane su "L'uomo di Alcatraz"
Burt Lancaster,come Henry Fonda e non troppi altri divi hollywoodiani,è stato per anni la bandiera di un cinema idealista e fieramente democratico,specialmente negli anni Sessanta,molti dei copioni scelti per essere interpretati dall'attore,sono diventati film importanti e progressisti,comunque oggetti di discussione e scambio d'idee.In questo contesto civilista,fa la sua figura "L'uomo di Alcatraz",dramma carcerario-biografico su tal Robert Stroud,detenuto a vita e dedicatosi allo studio e...
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