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L'uomo di Alcatraz (1962)

[Birdman of Alcatraz, USA 1962, Drammatico, durata 148', b/n]   Regia di John Frankenheimer
Con Burt Lancaster, Karl Malden, Thelma Ritter, Edmond O'Brien, Betty Field



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo di Alcatraz: assente
Ritmo ritmo in L'uomo di Alcatraz: presente
Impegno impegno in L'uomo di Alcatraz: forte
Tensione tensione in L'uomo di Alcatraz: presente
Erotismo erotismo in L'uomo di Alcatraz: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'uomo di Alcatraz (voti: 27 media: 4,30) 27

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La trama

Robert Stroud sta scontando dodici anni per omicidio quando in una rissa uccide un altro recluso. Trasferito, è preso di mira da due sadici secondini. Ne fa fuori uno dopo l'ennesima provocazione ed è condannato a morte, ma la madre ottiene la grazia. All'ergastolo, Stroud si dedica all'ornitologia, ne diventa un'autorità e sposa una studiosa. L'opinione pubblica ottiene per lui un trattamento più umano. Non è agilissima questa storia di metamorfosi d'un assassino tratta da un caso di cronaca, anche se un attento lavoro di montaggio e alcuni buoni snodi drammatici servono a dinamizzarlo. Eccellenti la fotografia e la prestazione di Burt Lancaster. 

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L'opinione più votata

Di dedo scritta il 06/04/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Birdman of Alcatraz realizzato da John Frankeneimer nel ’62 è un film di grande spessore, ma  non una delle sue opere migliori. Tratto dall’omonimo libro di Thomas E. Gaddis, che lo scrisse agiograficamente basandosi esclusivamente su testimonianze di terzi, si svolge come se fosse diviso in due parti. Nella prima descrive il personaggio Robert Stroud, condannato per omicidio, come una figura negativa, dura, intollerante, violenta, chiusa in sé stessa,  ostile nei confronti dei compagni di prigionia, morbosamente legato da affetto profondo verso la madre. Nella sua aridità morale malmena un carcerato e uccide il capo delle guardie, per l’intransigenza e disumanità dimostratagli. Condannato a morte, la madre cerca con ogni mezzo di intercedere presso il Presidente ottenendo il carcere a vita, in regime di isolamento. Per caso raccoglie un passerotto di nido, lo alleva, lo nutre, lo addestra, gli si affeziona. Ben presto si ritrova con la cella piena di canarini che altri detenuti hanno richiesto e concentrandosi su questi innocui animaletti assiste, rapito, alla schiusa delle uova ed alla nascita della vita in un ambiente che invece tende ad annientarla.  Nella seconda, dopo una sfuriata nei suoi confronti da parte di un secondino eccezionalmente benevolo, riconosce che il suo comportamento deve essere modificato, sia pure senza venir meno alla sua dignità di uomo, e cambia improvvisamente personalità, divenendo più aperto, più posato, più riflessivo, più gentile, più disponibile. Riuscendo a farsi una ragione della detenzione, aiutato dal miracolo delle cove e nascita dei i piccoli pennuti, comincia a studiarli scientificamente, affrontando studi altamente specialistici. A seguito di una moria diffusa, mette a punto un medicinale ad hoc e pubblica un testo di alto rigore scientifico sulle malattie degli uccelli, che riscuote grande risonanza in campo nazionale. Uno scienziato loda il suo lavoro presso le autorità del carcere ed intercede per lui, una biologa lo sposa, facendo ingelosire la madre che abbandona ogni attività per cercare di salvare il figlio. Ma la burocrazia carceraria lo trasferisce, senza animali ad Alcatraz e lui, che ormai  sa come acculturarsi ed approfondire argomenti ostici, pur sapendo del rischio che corre (“quando si vive in questo immondenzaio per più di 30 anni, tutto è un rischio”), scrive “La storia delle prigioni federali dal 1790 alla formazione dell’Ufficio Centrale per le Carceri “, nel quale evidenzia come gli uomini in gabbia come uccelli, subiscono dal personale corrotto, malversazioni, trattamenti stupiditi, sadici, senza tenere conto che per riabilitazione si deve intendere  “restituzione della dignità” ad un prigioniero.
Lo stile narrativo, corposo, denso, di grande tensione, lineare, distaccato, eccellente nella prima parte, si attenua nella seconda, dando così la sensazione di una certa discontinuità. Tuttavia la grandiosa interpretazione di Burt Lancaster, sobria, asciutta, efficace e la coreografia, costretta in spazi chiusi, claustrofobica, riescono a trasmettere l’oppressione, la angoscia, la disperazione della popolazione carceraria. Un discorso a parte merita la eccellente fotografia di Burnett Guffey che utilizza il b/n ed i grigi  come sostegno alla tensione narrativa. Un momento particolare merita attenzione: la dischiusa delle uova in cui la plasticità delle immagini viene rafforzata dalla particolare illuminazione laterale che, mettendo in evidenza il soggetto ed offuscando lo sfondo, richiama alla mente il Caravaggio. Le vicende si svolgono prevalentemente nel carcere di Leavenworth (da cui un titolo poco appropriato). Il trasferimento ad Alcatraz avviene quando è già un ornitologo affermato. E’ un evidente atto di accusa rivolto al sistema carcerario che giustifica le sue rigide regole per indurre alla riabilitazione, ma che di fatto riesce solo a reprimere la personalità dell’individuo. Non fu concesso a Stroud di vedere il film: questi morì in carcere un anno dopo la distribuzione, dopo 54 anni di detenzione. Degna di menzione la colonna musicale del grande Elmer Bernstein. Voto 8,5
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SI

Opinioni su L'uomo di Alcatraz


1 ottobre 2010 Opinione di Ramses72 su "L'uomo di Alcatraz"
Ramses72

Bellissimo!Un po' diverso dai soliti film carcerari dove c'è il direttore psicopatico e reclusi sanguinari.Film del genere oggi non ne son piu capaci.Abbasso i film 3d...evviva i film con la trama!!Grande prova di Burt Lancaster..come sempre.

voto al film: Ramses72 assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz (1962)


6 aprile 2010 Opinione di dedo su "L'uomo di Alcatraz"
dedo

Birdman of Alcatraz realizzato da John Frankeneimer nel ’62 è un film di grande spessore, ma  non una delle sue opere migliori. Tratto dall’omonimo libro di Thomas E. Gaddis, che lo scrisse agiograficamente basandosi esclusivamente su testimonianze di terzi, si svolge come se fosse diviso in due parti. Nella prima descrive il personaggio Robert Stroud, condannato per omicidio, come una figura negativa, dura, intollerante, violenta, chiusa in sé stessa, ...

voto al film: dedo assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz (1962)

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[utile per 4 utenti]


31 gennaio 2009 Opinione di chen kuan tai su "L'uomo di Alcatraz"
chen kuan tai

un film che insegna che la compagnia di un animale nella solitudine aiuta tanto,che quando si è in galera bisogna darsi da fare per costruire qualcosa per un domani che forse ci sara,che è importante avere un buon rapporto col vicino e con chi comanda.

voto al film: chen kuan tai assegna il voto ottimo a L'uomo di Alcatraz (1962)


27 novembre 2008 Opinione di XANDER su "L'uomo di Alcatraz"
XANDER

Bella solo la prima parte, la seconda invece è di una noia mortale che stanca lo spettatore. Ciò non toglie che Burt Lancaster è un grandissimo attore

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a L'uomo di Alcatraz (1962)



11 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "L'uomo di Alcatraz"
emmepi8

Penso proprio di aver scoperto questo regista con questo film, e da allora è scoccata la sbornia che ancora oggi non passa, anche perché non può passare, visti i pregi, peccato solo che è morto e quindi mi privi ancora della sua presenza nella scena, ma di bello il cinema ha che rimangono le sue opere, che non mi stanco di vedere, specialmente alcune che sono basilari per la storia del cinema, questa è una. Un'analisa che si discosta da quello che potrebbe essere uno dei tanti...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a L'uomo di Alcatraz (1962)


6 luglio 2008 Opinione di chribio1 su "L'uomo di Alcatraz"
chribio1

film che entra lento lento nel cervello.ti fa vedere e capire come una persona ,pur avendo sbagliato nella vita,puo' cambiarla a suo favore,anche se in un modo particolare:allevando passerotti e uccelli vari e facendone anche un libro di successo.voto.9.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz (1962)



27 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "L'uomo di Alcatraz"
bradipo68

basato su una storia vera l'incredibile storia di un recluso che trova le motivazioni e la passione per uscire,metaforicamente,dalle quattro mura umide e spesse in cui è rinchiuso.E'un film carcerario diverso dai soliti,Frankenheimer di solito piu'a suo agio con copioni piu'densi di azione ed avvenimenti,qui si limita aa descrivere nella maniera piu'neutra possibile questa incredibile storia,la pervicacia di quell'uomo e anche se la durata è ragguardevole ci sono poche occasioni per...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz (1962)


5 febbraio 2008 Opinione di toni70 su "L'uomo di Alcatraz"
toni70

8+ - Davvero un gran bel film. Secondo me merita l'ottimo. E' il terzo film di John Frankenheimer che vedo e devo dire che il regista statunitense non mi ha mai deluso. A parte Ronin, di cui onestamente non ricordo granchè, ho visto Operazione Diabolica (film che mi sento di consigliare ad ogni utente di questo sito), un film molto bello, dove fantascienza e realtà si coniugavano con sapiente dosaggio. E devo dire che anche in questo caso la maggiore abilità del regista sta nel dosare...

voto al film: toni70 assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz (1962)



14 gennaio 2008 Opinione di Mr.Klein su "L'uomo di Alcatraz"
Mr.Klein

Si può ottenere una forma di esclusiva libertà intellettuale anche durante l’interminabile permanenza in una cella,si può scegliere di isolare le conseguenze di una storia personale che ha crea un debito inestinguibile per vedere svilupparsi l’embrione di un’intelligenza superiore. L’uomo di Alcatraz nella sua struttura rispetta le imposizioni dell’isolamento,la prigionia è una comprensibile condizione morale,e si muove tra questi due poli reiterando all’infinito i monotoni...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz (1962)


10 ottobre 2006 Opinione di will kane su "L'uomo di Alcatraz"
will kane

Burt Lancaster,come Henry Fonda e non troppi altri divi hollywoodiani,è stato per anni la bandiera di un cinema idealista e fieramente democratico,specialmente negli anni Sessanta,molti dei copioni scelti per essere interpretati dall'attore,sono diventati film importanti e progressisti,comunque oggetti di discussione e scambio d'idee.In questo contesto civilista,fa la sua figura "L'uomo di Alcatraz",dramma carcerario-biografico su tal Robert Stroud,detenuto a vita e dedicatosi allo studio e...

voto al film: will kane assegna il voto buono a L'uomo di Alcatraz (1962)




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