I padroni della città (1976)
Con Jack Palance, Al Cliver, Harry Baer, Gisela Hahn, Edmund Purdom, Vittorio Caprioli
La trama
Lo scontro fra la banda di Luigi e quella dello "Sfregiato" è impari. Quest'ultima è più forte, tanto che Beppe, luogotenente di Luigi, ammazza il suo capo e passa dall'altra parte. Ma lo "Sfregiato" non ha fatto i conti con Ric e Tony, che organizzano una trappola al mattatoio e fanno piazza pulita dei loro nemici impossessandosi di tutte le loro ricchezze.
Solito gangster spaghetti con bel cast, secche scene d'azione e regia efficace. Di Leo è uno specialista del genere, ma ciò non toglie che lavori spesso con la mano sinistra (anche in questo bel noir).
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 18/04/2008 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [4]
- positive [5]
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25 febbraio 2012 Opinione di bellahenry su "I padroni della città"
Di leo torna a parlare della malavita , ma questa volta siamo a Roma. Ma ciò che che veramente diversifica questo film dai suoi più noti è il rango dei criminali, non abbiamo piu le multinazionali de "la mala ordina" o le implicazioni politiche de "il boss" ma la pura e semplice criminalità spiccia. infatti il nostro protagonista ritira i tassi di prestito per conto di un usuraio, ma essendo ad inizio carrera ,si occupa di cifre intorno alle 10mila lire, finchè non decide di fare...
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29 agosto 2010 Opinione di XANDER su "I padroni della città"
Non mi aspettavo da Di Leo un film mediocre come questo. Di buono c'è solamente l'azione, i dialoghi sembrano usciti da un film di Michael Bay (Bad Boys) ridicoli, privi di divertimento e l'interpretazione è troppo scadente.
voto al film: 
27 agosto 2010 Opinione di marco l su "I padroni della città"
Un film che copia, male. Copia il noir, ma lo ricalca in modo sbiadito, senza un filo di tensione e marcando eccessivamente i connotati lombrosiani dei buoni e dei cattivi. Copia la commedia d'azione, ma non fa ridere e non ha ritmo. Insomma un poliziottesco alla "Monnezza" assai meno riuscito, anche perché il protagonista non è all'altezza di Tomas Milian e la coppia che crea non ha la brillantezza di Bud & Terence. Si va avanti a forza di sporadiche scazzotate, grezzi...
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26 agosto 2010 Opinione di emmepi8 su "I padroni della città"
Un Di Leo davvero da dimenticare che sembra tornato alle origini pruriginose, qui non tanto per quell'argomento, ma per la storia ai minimi termini e per la direzione degli attori che è offensiva, per noi spettatori. Un film caciarone ed in romanesco, a metà strada fra i filmetti anni' 50, in romano, ed i polizieschi anni'70, appunto. Un mixer micidiale di stoltezza, che punta su una squadra infinita di stutman, cioè tutte figure che di solito sostituiscono gli...
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3 novembre 2009 Opinione di mm40 su "I padroni della città"
Siamo in pieno territorio, non proprio fiorente ed ospitale, del poliziottesco, rude e truce genere tutto italiano - con chiare ascendenze dal cinema statunitense - di quegli anni. La cronaca nera è lo spunto da cui partono le trame, seppure spesso si lascino andare a situazioni a dir poco grossolane ed inverosimili, e qui va testimoniata la buona aderenza alla realtà da parte di Di Leo, uno che la mano se la lascia prendere con facilità. Non mancano comunque, per gli...
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8 agosto 2009 Opinione di nicola81 su "I padroni della città"
Comincia il declino di Fernando Di Leo. Oddio, forse per certi versi era già cominciato, ma in questo film mi appare davvero evidente e ho fatto molta fatica a riconoscere la mano del regista di pellicole come MILANO CALIBRO 9 e IL BOSS. Aggiungiamoci due protagonisti inadeguati (Al Cliver e Harry Baer) e il pasticcio, in salsa romanesca, è completo. Da salvare: le interpretazioni di Jack Palance e Vittorio Caprioli e la consueta mattanza conclusiva. Francamente, non abbastanza.
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20 febbraio 2009 Opinione di chen kuan tai su "I padroni della città"
violento film sulla malavita con un fastidioso linguaggio romanaccio,merita la sufficienza solo per gli sviluppi della trama e per qualche scena spettacolare.
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19 febbraio 2009 Opinione di chribio1 su "I padroni della città"
film che varia leggermente sul tema di bande o gangster ma non molto interessante.Mi e' piaciuto molto l'inizio del film .voto.5.5.
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15 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "I padroni della città"
Però. Si vede che quando aveva libertà d'azione e capitali appena sufficienti (qui si giova dei marchi della coproduzione tedesca) Di Leo sapeva fare dei film di genere di ottima riuscita. Quale genere? E' chiaro che non si tratta di un poliziesco, perché se c'è un grande assente, in questo film, è proprio la polizia, che, tra tutti questi omicidi, estorsioni, pestaggi, non mette fuori la testa neanche una volta. L'unico rappresentante della legge che si vede nel film è un povero...
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18 aprile 2008 Opinione di bradipo68 su "I padroni della città"
E'un film piuttosto difficile da catalogare in quanto non appartiene pienamente ne'al poliziesco,ne'tantomeno al poliziottesco ma in compenso ha accenti noir e alcuni temi mutuati dal western(come quello della vendetta,nello specifico contro lo Sfregiato,come fatto vedere nelle primisssime eccellenti sequenze del film).E'un film sulla lotta di due bande di malvitosi(escludiamo anche il gangster movie perche'questi sono delinquenti di piccola tacca che preferiscono fare a pugni piuttosto che...
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