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Buone notizie (1979)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Buone notizie: assente
Ritmo ritmo in Buone notizie: presente
Impegno impegno in Buone notizie: minimo
Tensione tensione in Buone notizie: presente
Erotismo erotismo in Buone notizie: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Buone notizie

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Buone notizie (voti: 4 media: 3,00) 4

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locandina di Buone notizie

La trama

Il programmatore di una televisione crede di essere diventato cinico dopo aver visionato filmati crudissimi. Disinteressato a tutto, non raccoglie la richiesta d'aiuto di un amico, convinto di essere perseguitato. Quando però quest'ultimo viene trovato morto, la patina di cinismo del protagonista si incrina.  

Il titolo con cui uscì il film era in origine questo: "Buone notizie ovvero la personalità della vittima". Per fortuna l'hanno accorciato, perché bastava a far capire quanto fose pretestuosa e farraginosa la vicenda raccontata. Forse il peggior film dell'autore di "La classe operaia va in paradiso", purtroppo anche l'ultimo.

L'opinione più votata

Di frankwalker scritta il 2008-01-28 14:55:21 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Nella propria ultima zampata, giocando la consueta carta dell’invettiva feroce e sarcastica, Petri non risparmia stoccate al moloch già allora imperante e tiranno della tivù. In “Buone notizie (o La personalità della vittima)”, lancinante apologo etico-politico, il medium televisivo viene visto all’origine della perdita d’identità nella società contemporanea, tale ne è divenuto il peso da traslarsi in presenza irrinunciabile per l’individuo medio, quest’ultimo reso insensibile dal costante contatto quotidiano con immagini choc. A questa categoria appartiene il protagonista Giancarlo Giannini, per l’appunto un grigio e freddo funzionario della RAI, travet privo di nominativo tanto nulla è resa la sua identità, indifferente di fronte all’incessante sequela di orrori catodici, il quale non dà peso alle richieste di aiuto dell’amico Paolo Bonacelli che teme di essere ucciso. La tensione drammatica che si respira è quella di un paese calato in un allarmismo insostenibile, e conferisce alla vicenda un risvolto thriller tanto scombinato da essere volutamente posticcio, inverosimile come gli allegorici elementi che arredano il film, le montagne di spazzatura ovunque che testimoniano d’un disordine apocalittico. Facile preda della paranoia incombente, sia nella finzione che nella realtà, il cittadino medio è obbligato a guardarsi intorno, ma la sua anima è tanto imbevuta d’indifferenza e nichilismo da smarrire la chiave dell’enigma. Una volta che l’amico viene effettivamente trovato morto, in circostanze al contempo assurde e paradossali, il funzionario scopre i tanti (troppi) scheletri nascosti nell’armadio a sua insaputa, ma troppo tardi, senza più la possibilità di trovare una risposta e un significato, essendo diventato lui stesso il piccolissimo tassello di un rebus indecifrabile.
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SI

Opinioni su Buone notizie


2008-10-20 18:49:31 Opinione di mm40 su "Buone notizie"
mm40

Un Petri minore, che quasi si accosta al filone della commedia e, pur non rinunciando agli intenti satirici-critici (qui più i primi che i secondi) verso la società contemporanea, sembra aver perso smalto nei suoi affondi. Giannini amministra. Ma anche per lui non è una prova memorabile.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Buone notizie (1979)


2008-01-28 14:55:21 Opinione di frankwalker su "Buone notizie"
frankwalker

Nella propria ultima zampata, giocando la consueta carta dell’invettiva feroce e sarcastica, Petri non risparmia stoccate al moloch già allora imperante e tiranno della tivù. In “Buone notizie (o La personalità della vittima)”, lancinante apologo etico-politico, il medium televisivo viene visto all’origine della perdita d’identità nella società contemporanea, tale ne è divenuto il peso da traslarsi in presenza irrinunciabile per l’individuo medio, quest’ultimo reso...

voto al film: frankwalker assegna il voto buono a Buone notizie (1979)

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