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La natura ambigua dell'amore (1994)

[Love and Human Remains, Canada 1994, Commedia, durata 100']   Regia di Denys Arcand
Con Thomas Gibson, Ruth Marshall, Cameron Bancroft, Mia Kirshner



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La natura ambigua dell'amore: presente
Ritmo ritmo in La natura ambigua dell'amore: presente
Impegno impegno in La natura ambigua dell'amore: assente
Tensione tensione in La natura ambigua dell'amore: presente
Erotismo erotismo in La natura ambigua dell'amore: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La natura ambigua dell'amore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La natura ambigua dell'amore (voti: 15 media: 3,47) 15

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locandina di La natura ambigua dell'amore

La trama

David era diventato famoso come protagonista di un telefilm, ma oggi, per ragioni che sa solo lui, si adatta a fare il cameriere di un ristorante. Anche i suoi gusti sessuali sono vaghi: vive con Candy, la sua ex, ma oggi sembra più attratto dai corpi maschili. Il tutto mentre un serial killer terrorizza la città uccidendo giovani donne e collezionando i loro orecchini. Con o senza lobo. 

Tratto da un lavoro teatrale (ma quasi non si nota), il film di Arcand tutto sommato colpisce. C'è qualche ingenuità, ma ci sono anche ottimi attori tra i quali Mia Kirshner, protagonista di "Exotica" di Egoyan.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 38/1994

Ventenni canadesi alla ricerca del senso della vita e dell'amore con condimento di serial killer e di molte banalità

Tratto dalla commedia Unidentified Human Remains and the True Nature of Love di Brad Fraser (che l'ha adattata per il cinema) e girato a Montreal con un gruppo di attori giovani e bravi, La natura ambigua dell'amore, sulla carta rientrerebbe nella categoria dei "piccoli prodotti di classe", ben fatti, intelligenti e taglienti. Abbastanza vicino, con il suo intreccio di vite e sentimenti e chiacchiere, al film che nell'86 aveva rivelato il regista Denis Arcand: Il declino dell'impero americano, dove quattro coppie di intellettuali canadesi discutevano di sesso, amore e reciproci tradimenti tra una palestra e una cena. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di BLUKLEIN scritta il 23/04/2005 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Il Canada è nel cono d' ombra degli Stati Uniti, sta più a nord, lì fa più freddo. Le foreste ( di grattacieli e condomini inospitali, gelidi ) nascondono "elfi" cattivi, assassini(i) sgranati come in un rosario, teorie di insoddisfazioni e frustrazioni. Un' agghiacciata nazione costretta a vivere sotto il livello stradale ( in inverno ), può finire con l' essere il lato oscuro di quella vincente che le sta un po' sotto. Cronenberg aveva aperto la strada, Arcand ci s' infila, anche senza protesi organiche. L' orrore, il sarcasmo al vetriolo, la deriva di sentimenti e identità ( sexuelle ) ti crescono sotto l' ascella - come in RABID... - e dentro il cervello - come un tarlo che non si toglie - e non resta che lasciarsi andare: agli esperimenti e agli incroci di letto, all' ebbrezza di esperire la carne o lasciandosi cadere da un edificio di dieci, venti piani tutti uguali. Un film incompreso, una scrittura perfetta del miglior Mamet di sempre ( al cinema, s' intende ), per dialoghi che sono sciabolate d' intelligenza e sintesi narrativa. E, oltre a ciò, personaggi in cerca di salvezza, capaci di farsi amare anche se a un passo dal nulla.
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SI

Opinioni su La natura ambigua dell'amore


25 gennaio 2011 Opinione di michel su "La natura ambigua dell'amore"
michel

CANADIAN PSYCHO Arcand vorrebbe, chissà perché, farci credere che la sua Montreal non è seconda a nessuno in fatto di criminalità e decadenza. Ma alla fine del suo sforzo autolesionista il regista si tira indietro spiattellandoci un inverosimile lieto fine. Insincero e scritto male il film si salva grazie al mestiere di un regista capace di sguazzare nel torbido conservando una certa ironia. 

voto al film: michel assegna il voto mediocre a La natura ambigua dell'amore (1994)


9 febbraio 2010 Opinione di kotrab su "La natura ambigua dell'amore"
kotrab

Eclettico "divertissement" acre, cinico, ironico ma anche tenero, con sprazzi di violenza improvvisa disseminata in un montaggio falsificatore e pungente, Love and Human Remains (dal dramma di Brad Fraser, sceneggiatore) danza un balletto su sfondo thriller e ricorrenti notturni metropolitani, tra strade sopraelevate, condomini, discoteche, dove si intrecciano turbamenti amorosi insoddisfatti, crisi d'identità, bizzarrie della vita (per quanto artificiose) e varietà umane. 7 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a La natura ambigua dell'amore (1994)



9 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "La natura ambigua dell'amore"
bradipo68

Il declino dell'impero canadese....ovvero il declino dell'impero americano parte due.Questo film non è il seguito di quello or ora citato,ma è legato a quello da un fil rouge molto sottile che riconduce all'ambiguità sessuale.Come nell'altro,qui c'è una grossa confusione per quanto riguarda usi e costumi sessuali e questa incapacità di prendere decisioni in tal senso è il nucleo principale del film.I vari personaggi sembrano come perdersi nei meandri...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a La natura ambigua dell'amore (1994)


7 dicembre 2008 Opinione di jonas su "La natura ambigua dell'amore"
jonas

Per una volta il titolo italiano è ben azzeccato: Arcand torna infatti al prediletto tema dell’ambiguità sessuale (personaggi omosessuali sono presenti in tutti gli episodi della trilogia ‘barbarica’) e ci presenta le storie parallele di due persone che dividono lo stesso appartamento (e, in passato, non solo quello). Lui, gay dichiarato, ex attore di soap e attualmente cameriere, fa da disincantato cicerone a un più giovane collega che sente di condividere i suoi stessi gusti; lei...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La natura ambigua dell'amore (1994)



2 dicembre 2008 Opinione di hupp2000 su "La natura ambigua dell'amore"
hupp2000

Insieme al “declino dell’impero americano” e “Le invasioni barbariche”, “La natura ambigua dell’amore” chiude quella che io considero una trilogia di Arcand sui sentimenti umani e la sessualità nell’arco di alcuni decenni. Dico “chiude”, anche se cronologicamente questo sarebbe il secondo capitolo, perché protagonisti del film sono giovani molto più moderni dei teneri e ingenui personaggi del “Declino”, invecchiati di trent’anni nelle “Invasioni”. Il...

voto al film: hupp2000 assegna il voto buono a La natura ambigua dell'amore (1994)


23 aprile 2005 Opinione di BLUKLEIN su "La natura ambigua dell'amore"
BLUKLEIN

Il Canada è nel cono d' ombra degli Stati Uniti, sta più a nord, lì fa più freddo. Le foreste ( di grattacieli e condomini inospitali, gelidi ) nascondono "elfi" cattivi, assassini(i) sgranati come in un rosario, teorie di insoddisfazioni e frustrazioni. Un' agghiacciata nazione costretta a vivere sotto il livello stradale ( in inverno ), può finire con l' essere il lato oscuro di quella vincente che le sta un po' sotto. Cronenberg aveva aperto la strada, Arcand ci s' infila, anche...

voto al film: BLUKLEIN assegna il voto buono a La natura ambigua dell'amore (1994)

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31 agosto 2004 Opinione di barryegan983 su "La natura ambigua dell'amore"
barryegan983

E' il film di Arcand che mi ha convinto meno. La tematica sessuale è ben sviluppata, forse un po' macchiettistica la rappresentazione delle storie omosessuali, ma è nella norma. Ciò che non va è la trama thriller sotterranea che non riesce mai a stimolare reale tensione, ma solo, mi dispiace dirlo, umorismo involontario. Arcand è sempre molto sfrontato nel dissertare circa i massimi e i minimi sistemi, a volte diventa irritante. Da vedere, comunque, come complemento al "Declino" e alle...

voto al film: barryegan983 assegna il voto sufficiente a La natura ambigua dell'amore (1994)


8 febbraio 2004 Opinione di rocky su "La natura ambigua dell'amore"
rocky

Film livido, originale, esprime benissimo la disperata pietà che Arcand dimostra in tutti il suo interessantissimo cinema.

voto al film: rocky assegna il voto buono a La natura ambigua dell'amore (1994)




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