Martha (1973)
Con Margit Carstensen, Karlheinz Böhm, Adrian Hoven, Ingrid Caven
La trama
Il matrimonio di una donna si trasforma in una trappola senza vie d'uscita.
Martha ha conosciuto suo marito a Roma. Lui, Helmut, è premuroso, affascinante e protettivo. Dal momento in cui vanno a vivere insieme, però, le cose cambiano. Helmut da premuroso diventa ossessivo, da protettivo si trasforma in maniacale. Prima stacca il telefono, poi impedisce alla moglie di uscire di casa. Lei, che intanto ha conosciuto il giovane Kaiser, comincia a nutrire foschi pensieri.
Bloccato per anni da questioni di copyright, questo film è di una freddezza commovente. Del testo originale di Cornell Woolrich rimane la struttura a trappola, ma Fassbinder ci mette tutta la normalità necessaria per trasformarlo in un incubo quotidiano.
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 2010-04-10 12:46:22 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Fassbinder costruisce una macchina perfetta, indagatore crudele, cartesiano e provocatoriamente pessimista, oltre che sinistramente ironico nei momenti di maggior tensione, delle perversità insite (potenzialmente o meno) nel matrimonio. Martha si trova intrappolata sempre più in una dimensione angusta, talmente oppressiva e subdolamente inquietante da renderla folle (e che vagamente rimanda anche a Rosemary's Baby), resa dal regista con implacabile freddezza espositiva, in un melò-noir dal sapore del metallo dell'ascensore che si chiude davanti alla coppia che torna a casa dall'ospedale, in una inquadratura perfettamente frontale e geometrica, contraltare al movimento avvolgente e ingannatore della mdp che si avvita intorno ai corpi di Helmut e Martha al primo incontro a Roma, l'uno verso l'altra, ancora in un disegno geometrico asfissiante, segno ineluttabile del destino (nominato tra l'altro anche dal collega bibliotecario).
Il film si svolge verso una direzione precisa fin dall'inizio, in un piano regolatore che identifica il regista con Helmut: una struttura che ingabbia essa stessa quella di Helmut, a sua volta impegnato a dominare Martha e l'ambiente dove la segrega, in un gioco sempre più sadico, reso lucente, illuminato dalla fotografia di Michael Ballhaus come in un esperimento scientifico che paradossalmente svela le voragini psicologiche e di cui viene suggerito, nonostante tutto, un aspetto più tenero, una passione (seppur distorta), tramite la sacralità di Orlando di Lasso e soprattutto la nostalgia del Concerto per violino e orchestra n. 1 di Max Bruch. 10
- negative [1]
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2010-04-10 12:46:22 Opinione di kotrab su "Martha"
Martha è stato girato dal grande Fassbinder per la televisione tedesca, ed è l'ennesima prova di come si possano fare capolavori anche in tale ambito, così povero da noi (almeno da diversi anni). Fassbinder costruisce una macchina perfetta, indagatore crudele, cartesiano e provocatoriamente pessimista, oltre che sinistramente ironico nei momenti di maggior tensione, delle perversità insite (potenzialmente o meno) nel matrimonio. Martha si trova intrappolata sempre...
voto al film: 
2009-08-21 20:48:06 Opinione di sasso67 su "Martha"
Martha fa parte di una famiglia fondamentalmente tarata. Forse è convinta di vivere in un melodramma, fin da prima di conoscere il futuro marito Helmut. Quando il padre è colpito da un infarto non riesce ad aiutarlo e lo lascia morire, né aiuta la madre quando questa viene colpita da un malore. Però accetta le imposizioni di un marito sadico, che impone in casa un’atmosfera di autoritarismo, ammantato di amore coniugale. Come dimostra la prima magistrale ( e...
voto al film: 
2009-08-02 10:50:01 Opinione di mm40 su "Martha"
E' il ritratto di una psicologia debole, non necessariamente femminile, ma prettamente umana; la problematica sfocia nell'autolesionismo e nell'incapacità di reagire, che sono caratteristiche tipiche delle (non solo contemporanee?) nevrosi. Fassbinder prende spunto da un'emblematica figura femminile anche questa volta - ed è cronologicamente la prima, verranno in seguito Effi Briest, Veronika Voss e le altre - per mettere in scena il disagio esistenziale. E' però un film...
voto al film: 
2006-02-07 00:09:21 Opinione di fedeico winslet su "Martha"
dramma femminile lucido e di personale concisione,ha ritmo quieto e una suspance appena suggerita,interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata.Reiner Werner Fassbinder riesce sempre a mantenere una pacata inquietudine solitaria,e consapevole trascura l'azione per puntare su un linguaggio isterico e unitamente fragile,spesso nevrotico ma dolorosamente sincero.
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2003-09-07 20:33:58 Opinione di ed wood su "Martha"
straordinario film, un compendio del cinema di Fassbinder. In una messinscena elegante e raffinata, che si muove tra il cromatismo fiammeggiante di Sirk e influenze teatrali, il regista tedesco racconta una storia di sopraffazione erotica, feticismo, incubi matrimoniali, destino perverso, senso di colpa, tematiche edipiche, paura che mangia l'anima e diritti dei piu' forti...Perfetti i due interpreti
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