Lacrime napulitane (1981)
Con Mario Merola, Angela Luce, Pupella Maggio, Benedetto Casillo
La trama
"Il buon Salvatore fa il pendolare tra Milano e Napoli. Sua moglie, una ex cantante di un certo successo, viene corteggiata da un noto camorrista. Angela naturalmente non cede alle avances dell'individuo, ma la malizia del camorrista, unita a una serie di circostanze truffaldine, convincono Salvatore del tradimento della moglie che viene scacciata da casa. Salvatore emigra in America, ma quando il camorrista investe con l'auto la figlia di Salvatore la famiglia si ricompone intorno alla bambina. La sceneggiata napoletana si compone di semplici elementi: la passione, il tradimento, l'onore, la famiglia; qui tutti presenti e cuciti sulla taglia di Merola."
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 29/07/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
voto 5/10
29 luglio 2011 Opinione di steno79 su "Lacrime napulitane"
A me non è piaciuto molto, nonostante che in suo favore si siano spesi illustri critici (secondo Kezich "un film sincero", secondo Grazzini "un film di un'ammirevole fedeltà al codice del patetico, nel suo genere poco meno che perfetto"). Si tratta di una specie di remake di Catene di Matarazzo (che già non mi sembra un capolavoro), ma la differenza in termini qualitativi si sente: qui è davvero tutto elementare, caricato all'eccesso, pesante e a tratti indigesto. Le sequenze di...
voto al film: 
14 giugno 2007 Opinione di walter70m su "Lacrime napulitane"
e'un film troppo triste dv angela luce e brava ma sembra miskiato tra una parte comica di attori napoletani e dall'altra parte in un film triste e squallido e presuntuoso. ma poi un merola un po' diverso....
voto al film: 
12 maggio 2007 Opinione di sasso67 su "Lacrime napulitane"
Lasciando da parte presunte influenze di Fassbinder (lo scrisse Tullio Kezich nel 1981!), c'è da dire che Ciro Ippolito, futuro regista dei film degli Squallor (conosco fior di cinefili con il culto di "Arrapaho"), scrive, dirige e produce questo Lacrime napulitane, riuscendo a trasporre in film, con grande senso cinematografico, una tipica sceneggiata alla Mario Merola. Dove c'è un po' di tutto: dalle corna alla gelosia, alla tragedia della bambina privata dei genitori e della mamma...
voto al film: 
















