La fabbrica delle mogli (1974)
Con Katharine Ross, Paula Prentiss, Nanette Newman, Peter Masterson, Mary Stuart Masterson
La trama
Da New York, Walter e Joanna si trasferiscono con i figlioletti a Stepford. Lei trova le altre mogli del paese troppo sottomesse ai mariti e pensa a una dipendenza solo psicologica. Ma si sbaglia. Inusuali atmosfere gotico-femministe che sarebbero state meglio valorizzate da un po' di ritmo in più. Ma la storia, tratta dal romanzo di Ira Levin ("Rosemary's Baby") e scritta da William Goldman ("Il maratoneta") ha una forza inquietante.
L'opinione più recente
Di bradipo68 scritta il 12/09/2006
Voto al film: 
12 settembre 2006 Opinione di bradipo68 su "La fabbrica delle mogli"
Ho visto La donna perfetta di F.Oz con la Kidman prima di questo e devo dire che questo mi ha colpito molto di piu'.Mentre nel film di Oz era tutto affidato al sarcasmo e all'estetica alla desperate housewives(anche cromaticamente)qui il tono è molto piu'serio tra il gotico e l'horror e mette una discreta angoscia addosso.Trovarsi in un paese popolato di mogli robot(la mia non sarebbe tanto d'accordo e neanche i nostri figli)è uno spunto decisamente interessante,quello che manca qui...
voto al film: 
14 luglio 2006 Opinione di movieman su "La fabbrica delle mogli"
Il film fu accusato di essere anti-femminista, in un momento in cui i movimenti di empancipazione della donna raggiungevano il loro picco, e in America ebbe poco successo. Semmai, come dichiara Bryan Forbes negli extra del dvd, il film voleva avere una componente anti-misogina, più a favore del gentil sesso quindi, che contro. A dire il vero il dibattito ci può stare, eccome, perché il film in realtà non si sbilancia mai da una parte o dall’altra e, volendo, lo si può interpretare in...
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19 dicembre 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "La fabbrica delle mogli"
Un bellissimo film, intelligente, grottesco, e finalmente con qualcosa da dire.
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8 ottobre 2005 Opinione di sasso67 su "La fabbrica delle mogli"
Non a caso dietro a questo film c'è un romanzo di Ira Levin, tanto è vero che si avverte fortemente l'atmosfera di "Rosemary's Baby". Per la verità da un altro lato ci si sente anche un'eco del "Mondo dei robot", romanzo e film del giovane Michael Crichton. Comunque è un buon film, costruito con mestiere e che, pur con qualche caduta nell'ovvio, riesce a montare una discreta tensione con elementi almeno apparentemente "normali".
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14 marzo 2005 Opinione di emmepi8 su "La fabbrica delle mogli"
Dal romanzo della Levin (da cui poi è stato tratto il film La donna perfetta di Oz, in chiave diversa ed in parte irrisolto) , Forbes ha tratto questo Thriller in maniera non isterica, in chiave femminista, siamo nel 1974, senza operazioni oltranziste. Non ebbe un gran successo all'epoca, e non ci spieghiamo il perché, in fondo (a parte il titolo troppo esplicito) tutto è congegnato in maniera artigianale, per arrivare al risultato. La suspense è percettibile, forse qualche attore non...
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5 marzo 2005 Opinione di zombi su "La fabbrica delle mogli"
il film in questioni son di quelli che hanno la forza di farmi incazzare e a volte perdere il sonno... si ok, perdere il sonno forse esagero, però mi mettono addosso un nervoso che non so. è stato un piacere ritrovare la ross in donnie darko anche se l'avevo scambiata per linda gray di dallas. che razza di merde sono gli uomni che vanno a vivere a stepford?... veramente vogliono la top-model che obbedisce meccanicamente e tiene linda la casa come unico scopo nella propria esistenza?......
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