A doppia mandata (1959)
Con Madeleine Robinson, Antonella Lualdi, Jean-Paul Belmondo
La trama
La famiglia Marcoux abita in una bella dimora nella campagna provenzale. Henri, il capofamiglia, si innamora della bella Leda; Thérèse, la moglie, sopporta per paura dello scandalo...
L'opinione più votata
Di degoffro scritta il 28/11/2003 - utile per 1 utenti
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26 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "A doppia mandata"
Dopo l'esordio, l'anno precedente, con Le beau Serge, Chabrol aveva girato l'altrettanto piacevole I cugini ed ora arrivava al terzo lungometraggio con questo soggetto tratto da un romanzo di Stanley Ellin e sceneggiato insieme a Paul Gegauff (già collaboratore per la precedente pellicola). Un cambio di cast (nei primi due film i protagonisti erano i medesimi) ed un approfondimento dei temi della famiglia e soprattutto dell'ambiente domestico borghese sono i due elementi maggiormente...
voto al film: 
2 ottobre 2009 Opinione di jonas su "A doppia mandata"
In una famiglia dai rapporti malsani, con un padre padrone che umilia la moglie e mantiene un’amante molto più giovane in una dépendance, viene commesso un omicidio; verrà risolto dal fidanzato della figlia, un tipo in apparenza menefreghista e poco raccomandabile. A Chabrol non interessa il versante giallo, puro pretesto per scandagliare il solito groviglio di vipere che si nasconde nella provincia francese. I materiali sono piuttosto convenzionali, ma la...
voto al film: 
11 gennaio 2005 Opinione di ZioMaro su "A doppia mandata"
Questo film degli esordi è una vicenda drammatica dai risvolti gialli senza grandi pretese, ma con il quale il giovane Chabrol dimostra già il suo talento e con il quale già tratta di quello che diverrà uno dei suoi temi prediletti: un ritratto di famiglia borghese impietoso, con le sue ossessioni, i tradimenti, le morbosità.
voto al film: 
9 settembre 2004 Opinione di emmepi8 su "A doppia mandata"
Film agli esordi di Chabrol (o quasi..), vittima di dettami della Nouvelle Vague, che come ogni corrente, da i suoi frutti a posteriore e non nel momento.Una recitazione sopra le righe ed anche fuori dalle righe, che depista la storia e lo spettatore, facendoci assistere ad una cosa un po' squallida, con attori lanciati al disfacimento, e qualcuno lo fa con voglia e consapevole dei pochi mezzi che ha.Chabrol fin dall'inizio ha scelto il giallo e la "famiglia -serpente", con risultato poco...
voto al film: 
28 novembre 2003 Opinione di degoffro su "A doppia mandata"
Ritratto di borghesia in nero: il giovane Chabrol indaga e analizza con uno sguardo spietato, lucido, glaciale, amarissimo e sconsolato il lento sfasciarsi e disgregarsi di una famiglia come tante, ricca di possedimenti e di averi ma del tutto incapace di restare unita, distrutta da odi, paure, rancori, segreti, inganni e tradimenti per troppo tempo tenuti nascosti ed esplosi improvvisamente in tutto il loro fragore generando dolore e morte. Enrico è il capofamiglia: padre di due figli...
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