Brazil (1985)
Con Jonathan Pryce, Kim Greist, Robert De Niro, Bob Hoskins, Michael Palin
25/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (9)
Fuggire Le porte nere della chiesa hanno due fessure a forma di croce da cui filtra una luce azzurra, esito, mi avvicino e con le mani le spingo fino a spalancarle. Un uomo...
di Filmoski
La trama
Sam Lawry è addetto agli sterminati archivi di una megalopoli, capitale di un non identificato Paese, in cui la fanno da padrone il Potere e la Burocrazia. Nulla sfugge al sistema computerrizzato del Dipartimento Informazioni. Nella città da qualche tempo hanno preso ad agire gruppi di terroristi, che seminano il terrore pur di smuovere qualcosa. Sam, dal canto suo, oppone al grigiore della routine la sua possibilità di evadere nel sogno. Un giorno, però...
Libera rilettura del romanzo di Orwell "1984", il film è un'opera dove trionfa il gusto dello sberleffo, tipico dei Monty Python. L'ingresso dell'idraulico De Niro è da antologia.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 10/02/2012 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [4]
- positive [64]
- leggi tutte le opinioni
21 febbraio 2012 Opinione di supadany su "Brazil"
VOTO : 7/8. Opera davvero tanto convincente quanto ammaliante questa di Terry Gilliam in grado di creare un mondo immaginario, futuristico e non allocato temporalmente ricco di caratteristiche artisticamente impattanti e che, nel suo essere disincantato, presenta alcune assonanze con la direzione che sta ultimamente prendendo il mondo davvero angoscianti. In un futuro non identificato, ma nel quale tutto è controllato dalla tecnologia e l’incubo del terrorismo è quotidiano (realmente...
voto al film: 
10 febbraio 2012 Opinione di steno79 su "Brazil"
VOTO 10/10 In un mondo iperburocratizzato, retto da un Potere dispotico, un timido funzionario del Ministero dell'Informazione cerca di riparare ad un errore amministrativo che, in maniera indiretta, causerà la morte di un innocente. Inoltre, si innamora di una bella camionista che lo avvicinerà alle posizioni dei "ribelli", ma il loro idillio sarà di breve durata... Terzo lungometraggio di Gilliam, ex-membro del gruppo comico inglese Monty Python, è una delle più folgoranti opere...
voto al film: 
10 novembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Brazil"
Divertente ed intelligente film grottesco, sarcastico e futuristico sulla burocrazia. Il regista è Terry Gilliam, reduce dai Monty Python e la sua provenienza si nota in alcune gag esageratamente assurde e surreali. Piccolo, ma indimenticabile, ruolo per De Niro. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:3 tensione:2 erotismo:1
voto al film: 
30 settembre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Brazil"
Uno dei primi film del geniale membro dei Monty Python è un omaggio a "1984" di Orwell. Grottesco e surreale "Brazil" s'immagina un futuro grigio e simile a quello degli anni '40, prendendo di mira la burocrazia, il progresso, dittatura e libertà, l'estetica (divertentissime le scene con Katherine Helmond). Forse c'è un pò troppa carne al fuoco però il film funziona. L'ultima mezz'ora è micidiale.
voto al film: 
12 giugno 2011 Opinione di tafo su "Brazil"
Orwell aveva capovolto le ultime due cifre dell'anno (1948) in cui veniva pubblicato appunto "1984" spostando il suo racconto nel futuro. Passato l'anno orwelliano, il tempo e lo spazio diventano molto vaghi, da qualche parte nel ventesimo secolo una "T" è stata confusa con na "B". In un mondo in cui il terrorismo non ha spirito sportivo nel riconoscere la propria sconfitta rispetto al potere pervasivo e totale della burocrazia, il sistema una volta avviato procede implacabile,...
voto al film: 
31 gennaio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Brazil"
A FUTURA MEMORIA “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.” George Orwell 1984 Brazil rappresenta davvero la summa della poetica di Terry Gilliam e del suo smisurato talento visionario: molto ispirato dalle atmosfere retrò di Blade Runner e dalle pre-visioni di Orwell nel suo 1984, in realtà il film imbocca presto la strada del dissidio tra realtà cupa (atmosfere dark modello Gotham...
voto al film: 
31 dicembre 2010 Opinione di mcoccinelli su "Brazil"
Libera rilettura di 1984 di Orwell, Brazil sembra essere un film senza tempo che, come i vecchi film di fantascenza, unisce costumi anni '40 a scenografie stile Metropolis. Sembra essere un futuro immaginato da un passato lontano, dove macchine da scrivere e posta pneumatica convivono con sistemi informatizzati e paesaggi completamente antropizzati. Tutto palesemente finto, reso con plastica e polistirolo, come nella tradizione degli anni '80. La burocrazia domina ogni aspetto della vita e...
voto al film: 
12 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Brazil"
Rilettura in stile Monty Python (quindi comico, grottesco, trash e chi più ne ha più ne metta!!!) di "1984" di George Orwell, romanzo che sembrava stato scritto proprio per essere un giorno riletto con questo stile (trash, di solito erroneamente definito "spazzatura" invece significa appunto "spazzatura" ma per uso metaforico, cioè utilizzo di immagini assurde e grottesche come critica alle aberrazioni della società dei consumi!!!). Il senso del film poi è...
voto al film: 
1 agosto 2010 Opinione di almodovariana su "Brazil"
Non amo i film di fantascienza né quelli di azione perciò ho faticato a seguirlo tutto come mi accade con certi di Cronenberg; alcune trovate sono senz'altro geniali e l'humor è quello demenziale dei Python un po' diluito
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [4]
- positive [64]
- leggi tutte le opinioni


























