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Brazil (1985)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Brazil: presente
Ritmo ritmo in Brazil: forte
Impegno impegno in Brazil: presente
Tensione tensione in Brazil: presente
Erotismo erotismo in Brazil: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Brazil

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Brazil (voti: 180 media: 3,75) 180

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locandina di Brazil

25/03/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (9)

 Fuggire  Le porte nere della chiesa hanno due fessure a forma di croce da cui filtra una luce azzurra, esito, mi avvicino e con le mani le spingo fino a spalancarle. Un uomo...

di Filmoski

La trama

Sam Lawry è addetto agli sterminati archivi di una megalopoli, capitale di un non identificato Paese, in cui la fanno da padrone il Potere e la Burocrazia. Nulla sfugge al sistema computerrizzato del Dipartimento Informazioni. Nella città da qualche tempo hanno preso ad agire gruppi di terroristi, che seminano il terrore pur di smuovere qualcosa. Sam, dal canto suo, oppone al grigiore della routine la sua possibilità di evadere nel sogno. Un giorno, però...  

Libera rilettura del romanzo di Orwell "1984", il film è un'opera dove trionfa il gusto dello sberleffo, tipico dei Monty Python. L'ingresso dell'idraulico De Niro è da antologia.

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 10/02/2012 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

VOTO 10/10 In un mondo iperburocratizzato, retto da un Potere dispotico, un timido funzionario del Ministero dell'Informazione cerca di riparare ad un errore amministrativo che, in maniera indiretta, causerà la morte di un innocente. Inoltre, si innamora di una bella camionista che lo avvicinerà alle posizioni dei "ribelli", ma il loro idillio sarà di breve durata... Terzo lungometraggio di Gilliam, ex-membro del gruppo comico inglese Monty Python, è una delle più folgoranti opere visionarie degli anni 80 (e non solo). Ogni inquadratura è figurativamente ricchissima e gronda di invenzioni di regia, cosicchè lo spettatore è come trasportato in una dimensione "altra": il film rinnova il genere fantascientifico con un registro narrativo che sa fondere abilmente il tragico e il buffonesco, ed è un ottima trasposizione del romanzo "1984" di George Orwell, svolta in maniera indiretta e con estrema libertà rispetto al testo dello scrittore inglese, ma molto migliore in termini formali e sostanziali rispetto ad "Orwell 1984" di Michael Radford, la versione "ufficiale" uscita l'anno precedente. La fotografia di Roger Pratt è davvero ammirevole nel trattamento del colore, spesso assai ardito e originale, che si abbina a scenografie monumentali che ricordano un pò sia "Metropolis" che "Blade Runner", dove si passa con intelligenza dai set a grandezza naturale all'uso di modellini con trucchi artigianali ma efficaci. Oltre ad Orwell, vi sono riferimenti a Kafka e a Borges nell'immaginario di una società da incubo: ma il merito principale di Gilliam e del co-sceneggiatore Tom Stoppard è di aver costruito un ritratto nerissimo senza scadere nella facile caricatura neppure quando il tono passa al grottesco un pò sopra le righe (come nelle scene della madre sotto ai ferri del chirurgo plastico). Ci sono anche molte citazioni cinematografiche, fra cui la più eclatante è quella della scalinata della Corazzata Potemkin, mentre la citazione di Casablanca è solo sonora, con un brano della canzone As time goes by. Fra gli attori, Jonathan Pryce è perfetto nel ruolo dell'efficiente e impacciato impiegato e recita passando con naturalezza dall'ilarità all'euforia e poi alla paura e al terrore; Kim Greist è corretta ma non particolarmente incisiva nel ruolo di Jill (fra l'altro, è un'attrice a me quasi del tutto sconosciuta, non ricordo di averla vista in altri film). Fra i caratteristi, ottime le partecipazioni di Michael Palin (ex-collega dei Monty Python perfetto nel ruolo del malvagio poliziotto), Ian Holm, Katherine Helmond e naturalmente Robert De Niro, in un breve ma simpaticissimo cameo come idraulico guastafeste, che alla fine viene praticamente sommerso da una valanga di rotoli di giornale. Alcuni critici sostengono che vi sia un eccesso di stramberie e poca disciplina narrativa, ma a mio parere il film è talmente stimolante a livello visivo, anche nelle sequenze oniriche, che si passa sopra volentieri a qualche piccolo difetto e, comunque, resta uno dei pochi capolavori del periodo in cui fu girato validi ancora oggi.
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SI

Opinioni su Brazil


21 febbraio 2012 Opinione di supadany su "Brazil"
supadany

VOTO : 7/8. Opera davvero tanto convincente quanto ammaliante questa di Terry Gilliam in grado di creare un mondo immaginario, futuristico e non allocato temporalmente ricco di caratteristiche artisticamente impattanti e che, nel suo essere disincantato, presenta alcune assonanze con la direzione che sta ultimamente prendendo il mondo davvero angoscianti. In un futuro non identificato, ma nel quale tutto è controllato dalla tecnologia e l’incubo del terrorismo è quotidiano (realmente...

voto al film: supadany assegna il voto ottimo a Brazil (1985)

3 commenti
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10 febbraio 2012 Opinione di steno79 su "Brazil"
steno79

VOTO 10/10 In un mondo iperburocratizzato, retto da un Potere dispotico, un timido funzionario del Ministero dell'Informazione cerca di riparare ad un errore amministrativo che, in maniera indiretta, causerà la morte di un innocente. Inoltre, si innamora di una bella camionista che lo avvicinerà alle posizioni dei "ribelli", ma il loro idillio sarà di breve durata... Terzo lungometraggio di Gilliam, ex-membro del gruppo comico inglese Monty Python, è una delle più folgoranti opere...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Brazil (1985)

6 commenti
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10 novembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Brazil"
Carlo Ceruti

Divertente ed intelligente film grottesco, sarcastico e futuristico sulla burocrazia. Il regista è Terry Gilliam, reduce dai Monty Python e la sua provenienza si nota in alcune gag esageratamente assurde e surreali. Piccolo, ma indimenticabile, ruolo per De Niro. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:3 tensione:2 erotismo:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Brazil (1985)


30 settembre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Brazil"
SaintlySinner

Uno dei primi film del geniale membro dei Monty Python è un omaggio a "1984" di Orwell. Grottesco e surreale "Brazil" s'immagina un futuro grigio e simile a quello degli anni '40, prendendo di mira la burocrazia, il progresso, dittatura e libertà, l'estetica (divertentissime le scene con Katherine Helmond). Forse c'è un pò troppa carne al fuoco però il film funziona. L'ultima mezz'ora è micidiale. 

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Brazil (1985)

nessun commento
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12 giugno 2011 Opinione di tafo su "Brazil"
tafo

Orwell aveva capovolto le ultime due cifre dell'anno (1948) in cui veniva pubblicato appunto "1984" spostando il suo racconto nel futuro. Passato l'anno orwelliano, il tempo e lo spazio diventano molto vaghi, da qualche parte nel ventesimo secolo una "T" è stata confusa con na "B". In un mondo in cui il terrorismo non ha spirito sportivo nel riconoscere la propria sconfitta rispetto al potere pervasivo e totale della burocrazia, il sistema una volta avviato procede implacabile,...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Brazil (1985)

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20 marzo 2011 Opinione di PP su "Brazil"
PP

Voto 7,5. [19.03.2011]

voto al film: PP assegna il voto buono a Brazil (1985)



31 gennaio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Brazil"
Snaporaz68

A FUTURA MEMORIA   “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.” George Orwell 1984   Brazil rappresenta davvero la summa della poetica di Terry Gilliam e del suo smisurato talento visionario: molto ispirato dalle atmosfere retrò di Blade Runner e dalle pre-visioni di Orwell nel suo 1984, in realtà il film imbocca presto la strada del dissidio tra realtà cupa (atmosfere dark modello Gotham...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a Brazil (1985)

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31 dicembre 2010 Opinione di mcoccinelli su "Brazil"
mcoccinelli

Libera rilettura di 1984 di Orwell, Brazil sembra essere un film senza tempo che, come i vecchi film di fantascenza, unisce costumi anni '40 a scenografie stile Metropolis. Sembra essere un futuro immaginato da un passato lontano, dove macchine da scrivere e posta pneumatica convivono con sistemi informatizzati e paesaggi completamente antropizzati. Tutto palesemente finto, reso con plastica e polistirolo, come nella tradizione degli anni '80. La burocrazia domina ogni aspetto della vita e...

voto al film: mcoccinelli assegna il voto buono a Brazil (1985)

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12 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Brazil"
LIBERTADIPAROLA75

Rilettura in stile Monty Python (quindi comico, grottesco, trash e chi più ne ha più ne metta!!!) di "1984" di George Orwell, romanzo che sembrava stato scritto proprio per essere un giorno riletto con questo stile (trash, di solito erroneamente definito "spazzatura" invece significa appunto "spazzatura" ma per uso metaforico, cioè utilizzo di immagini assurde e grottesche come critica alle aberrazioni della società dei consumi!!!). Il senso del film poi è...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Brazil (1985)

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1 agosto 2010 Opinione di almodovariana su "Brazil"
almodovariana

Non amo i film di fantascienza né quelli di azione perciò ho faticato a seguirlo tutto come mi accade con certi di Cronenberg; alcune trovate sono senz'altro geniali e l'humor è quello demenziale dei Python un po' diluito

voto al film: almodovariana assegna il voto sufficiente a Brazil (1985)




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