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Una giornata particolare (1977)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Una giornata particolare: minimo
Ritmo ritmo in Una giornata particolare: presente
Impegno impegno in Una giornata particolare: presente
Tensione tensione in Una giornata particolare: minimo
Erotismo erotismo in Una giornata particolare: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Una giornata particolare

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Una giornata particolare (voti: 69 media: 4,16) 69

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La trama

Hitler è a Roma e Antonietta trova un breve amore con un omosessuale emarginato.

Il 6 maggio 1938, mentre tutta Roma è in agitazione perché c'è la visita di Hitler, Antonietta, madre di sei figli, moglie di una fanatica camicia nera e fascista a sua volta, fa conoscenza con un vicino nel suo caseggiato popolare: un ex annunciatore dell'Eiar, che ha perso il posto in quanto omosessuale. Sarà, per entrambi, un giorno speciale, e non certo perché il Führer è ospite della Città Eterna. L'incontro e la reciproca scoperta di due "diversi", entrambi vittime del becero maschilismo del regime. 

Un film compatto, magistralmente raccontato nella pregnanza dei suoi molti significati, personaggi perfetti affidati a interpreti eccellenti.

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L'opinione più votata

Di GIMON 82 scritta il 07/04/2012 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Un apologia totalitaria che impregna le menti e le vite di liberi cittadini o ancor di piu' esseri umani condizionandone ogni aspetto sociale e relazionale è il tema di questo gran bel film che forse è il piu' amaro e malinconico del regista Scola, che si è sempre occupato di temi a sfondo politico e sociale traendone gli aspetti a volte piu' sarcastici riletti in una geniale chiave grottesca,in questo film invece il regista lascia la politica sullo sfondo,e si occupa in maniera piu' delicata e non invadente delle psicologie di due personaggi apparentemente cosi antitetici ma in sostanza uguali nel loro essere vittime di un ideologia pregna di dogmi e moralismi grotteschi nella loro inettidudine, con gli uomini che devono essere padri,mariti e guerrieri virili,e le donne ridotte quasi a delle schiave del focolare che devono accudire marito e figli,Antonietta e Gabriele i due personaggi del film sono la metafora di queste teorie abbiette,il regista Scola ha avuto una grande sapienza nell'affidare l'intera vicenda del film all'interpretazione magistrale dei due divi per eccellenza del nostro cinema:  Mastroianni e la Loren che danno vita in maniera carnale ma anche simbiotica ed alchemica ad un intreccio di emozioni all'inizio contrastanti ma via via sempre piu' partecipi ed intense fino a sfociare in una forte passione.Antonietta è una casalinga che vive in un casermone popolare di chiara architettura da ventennio fascista,la sua vita consiste nell'occuparsi di faccende domestiche e della sua famiglia formata da un marito fervente fascista e da sei figli,Gabriele è il suo dirimpettaio ed è un annunciatore radiofonico dell'EIAR cacciato dal suo lavoro per avere idee libertarie ma sopratutto per essere il contrario di quello che il virilismo fascista propaga,Gabriele è omosessuale,siamo nel 1938 ed è il giorno della visita di Hitler a Roma,e il caseggiato dove vivono i due è vuoto per la visita del Furher,una casualita' fa incontrare queste due solitudini ,addirittura l'arrivo di Antonietta salva la vita a Gabriele che stava per spararsi,i due si conoscono e la gentilezza e i modi colti e delicati di Gabriele affascinano l'ignorante Antonietta che comunque incarna la tipica donna di stampo fascista,indottrinata fino all'osso di dogmi e stereotipi,la donna pero' viene rifiutata da Gabriele,e questo sembra compromettere le cose tra i due con lo sfogo amaro dell'uomo che urla tutto il suo dolore e la rabbia per le ingiustizie che deve subire per un orrendo meccanismo social-politico.......ma Antonietta si accorge comunque che quell'animo sensibile e delicato è uguale al suo,nei dolori e nelle amare solitudini che i due devono subire pur di sottostare ad un ordine imposto,bellissima la frase di Gabriele quando dice: "E' strano guardare se stessi dalla finestra" delle parole che lasciano il segno e spiegano in un solo colpo la simbiosi di due anime all'apparenza cosi' diverse,Antonietta è una donna vittima del sistema dittatoriale nero,la sua apparente fede in una certa apologia è solo una facciata tesa a salvare le apparenze,lo snodo del film  sta quindi nell'incontro con un uomo che è praticamente antitetico al rude ed egoista marito che la considera alla stregua di un oggetto,la sensibilita' di Gabriele riuscira' a scardinare una facciata retorica di donna-modello e lascera' spazio ad una donna che vuol fare la donna,e cioe' amare per davvero ed essere amata,questo incontro sara' solo un soffio di vento che i due vivranno intensamente come in un unione che annienta una gran solitudine,a fine serata tutto tornera' come prima almeno per Gabriele che si affidera' ad un destino che sembra segnato,per Antonietta quell'incontro sembra aver cambiato indelebilmente qualcosa,il fatto che lei legga il libro regalatole da Gabriele lascia sottindendere un volersi aprire alla vita.....perche' come dice il protagonista maschile del film mentre parla al telefono con il suo compagno: "La vita in fondo vale la pena di essere vissuta,qualunque essa sia".......
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Opinioni su Una giornata particolare


7 aprile 2012 Opinione di GIMON 82 su "Una giornata particolare"
GIMON 82

Un apologia totalitaria che impregna le menti e le vite di liberi cittadini o ancor di piu' esseri umani condizionandone ogni aspetto sociale e relazionale è il tema di questo gran bel film che forse è il piu' amaro e malinconico del regista Scola, che si è sempre occupato di temi a sfondo politico e sociale traendone gli aspetti a volte piu' sarcastici riletti in una geniale chiave grottesca,in questo film invece il regista lascia la politica sullo sfondo,e si occupa in maniera piu'...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto buono a Una giornata particolare (1977)

3 commenti
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8 novembre 2011 Opinione di toni60 su "Una giornata particolare"
toni60

UNICA INCERTEZZA E' SE RICONOSCERGLI UN "OTTIMO" AL POSTO DEL "BUONO". PER IL RESTO UN FILM GIRATO DA UN BRAVISSIMO SCOLA E INTERPRETATO IN MANIERA MAGISTRALE DA UNA LOREN VERAMENTE INTENSA E UN MASTROIANNI CHE CONFERMA LE PROPRIE IMMENSE DOTI DI ATTORE. FA TRISTEZZA GUARDARE OPERE DI TALE BELLEZA PRODOTTE DECENNI FA E L'ATTUALE, POCO STIMOLANTE (PUR CON ECCEZIONI NOTEVOLI) SCENARIO DELLA CINEMATOGRAFIA ITALIANA.

voto al film: toni60 assegna il voto buono a Una giornata particolare (1977)

nessun commento
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12 settembre 2011 Opinione di bukowski91 su "Una giornata particolare"
bukowski91

Non è l'unico film in cui Scola inserisce il fascismo e la seconda guerra mondiale: succede anche in "C'eravamo tanto amati"(che secondo me è il suo capolavoro) e "La famiglia". In tutti tre è però esaminato in maniera diversa. In questo caso attraverso due persone infelici, così diverse ma in fondo così uguali che per un giorno non riescono a fare a meno dell' altro. La storia si svolge il 6 maggio 1938, giorno in cui Hitler fà visita a...

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a Una giornata particolare (1977)

2 commenti
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19 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "Una giornata particolare"
barabbovich

Lei (una Loren insolitamente in vestaglia e ciabatte) è una donna semplice, madre di 6 figli e moglie di un fanatico del regime. Lui (Matroianni) è un annunciatore radiofonico, un uomo di cultura  epurato dall'Eiar per le tue tendenze omosessuali e antifasciste. Si incontrano per caso, all'interno dello stesso caseggiato al Tuscolano, durante l'ultimo giorno di visita di Hitler a Roma, col dittatore accolto in pompa magna da Mussolini, nel 1938. Tra lui e lei scatta...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Una giornata particolare (1977)

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2 settembre 2010 Opinione di Mulligan71 su "Una giornata particolare"
Mulligan71

Il film carbura piano, e poi avvolge con il suo pudore trattenuto in una giornata particolarmente drammatica per la storia italiana e per la storia personale di due persone, Antonietta e Gabriele, una resa senza speranza proprio dalla sua "fede" fascista e l'altro dalla sua condizione di "diverso". Dramma esistenziale reso perfettamente da due magnifici attori. Trattenuto e doloroso. Bellissima l'idea di usare la radiocronaca dell'epoca come colonna sonora. Purtroppo, ancora tremendamente...

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Una giornata particolare (1977)


31 luglio 2010 Opinione di gianluigi83 su "Una giornata particolare"
gianluigi83

Film davvero grande in tutti i sensi. Grande regia,grandi attori(i due protagonisti sono per me in stato di grazia)grandi dialoghi e grande delicatezza nel trattare il tema della diversità in tutti i sensi,del protagonista maschile allontanato dal EIAR  per via della sua omossesualità e della protagonista femminile che sopratutto dopo l'incontro con lui sembra davvero un'estranea e quindi diversa dalla sua famiglia e dal suo ambiente sociale

voto al film: gianluigi83 assegna il voto ottimo a Una giornata particolare (1977)



11 gennaio 2010 Opinione di will kane su "Una giornata particolare"
will kane

 Se fuori la folla si riversa nelle strade a celebrare l'incontro tra Hitler e Mussolini, una pagina particolarmente vergognosa a livello storico per l'Italia, in un palazzo di periferia si incrociano per caso due persone emarginate:una casalinga il cui ottuso marito ha saputo solo relegare ad una vita funzionale,far faccende e dar vita alla prole, ed un conduttore radiofonico omosessuale che in quello stesso giorno dovrà essere accompagnato al confino (le "vacanze" citate da...

voto al film: will kane assegna il voto ottimo a Una giornata particolare (1977)

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13 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "Una giornata particolare"
fornarolo

Il modo migliore di raccontarre: una piccola storia (grande perr lo spettatore) illumina il senso della grande Storia (squallida e miserabile per lo spettatore e per chiunque rifletta). Quando Scola era grande e Mastroianni-Loren da urlare.

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a Una giornata particolare (1977)



12 ottobre 2009 Opinione di scandoniano su "Una giornata particolare"
scandoniano

La giornata particolare del titolo è quella che visse l’Italia nel maggio 1938, quando Hitler incontrò Mussolini a Roma. Tutta la capitale si mosse alle prime ore dell’alba per andare a dare omaggio alla “sorella Germania”. E proprio con un documentario dell’Istituto Luce, si apre questo film girato da Ettore Scola a Roma, con una sceneggiatura sopraffina a cui ha partecipato anche Maurizio Costanzo (nei titoli di testa si parla di...

voto al film: scandoniano assegna il voto ottimo a Una giornata particolare (1977)

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7 ottobre 2009 Opinione di sammy314 su "Una giornata particolare"
sammy314

Questo gioiello di Ettore Scola è una pellicola fortemente intimista e delicata ambientata durante l'ultimo giorno di Adolf Hitler a Roma ( Marzo 1938), che fa da sfondo a un incontro tra una casalinga repressa e un omosessuale perseguitato dal regime. Il contesto storico costella il film in ogni sua parte, e - è bene precisarlo - non funge solo da sfondo ma si presta a una critica sociale caustica e mordace. L'espediente contestuale è quello di una radio che trasmette...

voto al film: sammy314 assegna il voto buono a Una giornata particolare (1977)

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