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C'era una volta in America (1984)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in C'era una volta in America: assente
Ritmo ritmo in C'era una volta in America: presente
Impegno impegno in C'era una volta in America: presente
Tensione tensione in C'era una volta in America: presente
Erotismo erotismo in C'era una volta in America: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a C'era una volta in America

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a C'era una volta in America (voti: 324 media: 4,30) 324

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locandina di C'era una volta in America

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C'era una volta in America Trailer Originale | Re-encodedplay

18/05/2012

Cannes, "C'era una volta...", una scena tagliata

Stasera, sarà presentata la versione integralissima del capolavoro assoluto di Sergio Leone. Non necessita presentazioni. Da "TrovaCinema", affiggo questo pezzo, estratto che fu davvero...

di Travis Bickle 1979

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C'era una volta in America disponibile in DvdC'era una volta in America disponibile in Blu-RayC'era una volta in America non disponibile in Umd

La trama

Nella storia di due gangster divisi dalla vita, la fine di un sogno.

Anni Venti: due ragazzini ebrei, Max e Noodles, iniziano la loro carriera nella malavita con piccoli traffici. Noodles, innamorato di Deborah, finisce in prigione e ne esce durante il proibizionismo. La banda continua a fare affari d'oro, ma a poco a poco tra Max e Noodles il rapporto si va guastando. Un giorno, Max resta ucciso in uno scontro a fuoco: ormai Noodles è veramente solo, ma trent'anni dopo riceve una lettera... Vero e proprio "film-testamento" di Leone, che vi riversa il suo personale amore per il cinema della grande Hollywood con un'impetuosità e una devozione assolute. Un affresco insieme epico e realistico, "mitologico" e malinconico. 

Nelle tre ore e quaranta di questo vero e proprio "film testamento" sono riassunti tredici anni di preparazione, di studi e di fatiche, che Leone vi ha dedicato a partire dal romanzo autobiografico di un piccolo gangster di origine ebrea, David Aaronson. Dopo "Giù la testa", il regista per eccellenza del western all'italiana non aveva più realizzato nulla. Il suo personale amore per il cinema della grande Hollywood si riversa in questa opera-fiume con un impeto e una devozione assoluti. Il risultato è un affresco che si vale del realismo dell'ambientazione per accrescere il tasso di epicità che già si sprigiona dalla vicenda, dal disegno dei personaggi, dalla scansione narrativa. L'immaginario americano di Leone è ricco di riferimenti "mitologici" ognuno dei quali si trasferisce con naturalezza nelle inquadrature del film. Robert De Niro e James Woods sono i due protagonisti strepitosi: nella fine della loro amicizia sta tutta la malinconia di un'epoca destinata a rivivere solo nei sogni.

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 10/08/2008 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto ottimo

C’era una volta in America la parabola di ascesa e declino di due ragazzi della criminalità, prima inerziale e poi più pericolosa. C’era una volta in America David detto Noodles. C’era una volta in America l’amico imprevisto Max, conosciuto in una circostanza buffa (Noodles voleva fregarlo nel suo lavoro di fotografo). C’era una volta in America il romanzo epico di tutto ciò che è Vita. È l’ultimo film di Sergio Leone. Più che una resa dei conti col suo cinema (sia quello suo, sia quello che amato nell’adolescenza), è un omaggio alla mitologia filmica, filtrato attraverso la beffarda e crudele naftalina della memoria. Non si entra subito nel fulcro centrale della storia. È divisa in tre tempi (oserei dire in tre atti, a mo’ di tragedia teatrale), sviluppata a salti temporali e lunghi flashback: prima nel 1922, quando Noodles e Max si conoscono e si iniziano alla malavita metropolitana; poi dieci anni dopo, durante il proibizionismo, allorché gli affari vanno a gonfie vele (anche se tutto non fila per il vero giusto…); e dunque trentacinque anni più tardi, nel 1968, in cui il vecchio e decadente Noodles viene richiamato da un misterioso senatore… Ma prima di questa scansione temporale, abbiamo un incipit nel quale si passano in rassegna varie sequenze apparentemente disordinate (alla fine tutto torna, irrimediabilmente). Ci sono sangue zampillante, stragi feroci, pistole fumanti, un uomo che si risveglia d’improvviso (attenti a quell’uomo…). In questo western metropolitano dai toni profondi e crepuscolari, Leone caratterizza ognuno dei tre filoni con altrettante diverse caratteristiche. Quello giovanile è introdotto dallo stacco creato dallo sguardo dell’anziano Noodles nella fessura rettangolare del locale dell’amico Fat: ecco quindi che si materializza lo sguardo sveglio e puerile del giovane Noodles, intento a sbirciare la sorella di Fat, la quale rivestirà un ruolo importante per tutto il resto del film (e a cui il ragazzo esprimerà una sofferta dichiarazione d’amore malato). Paradossalmente, in un racconto così amaramente violento, c’è spazio perfino per una sorta di educazione sentimentale, espressa sia dal rapporto languido con Deborah (la sorella di Fat) e sia da quello carnale ed utilitaristico con la puttana per vocazione Peggy. La prima parte può essere considerata quella più romantica e emotiva: a modo (molto) suo, Noodles è un personaggio romantico, certo più dell’amico Max. Il quale rappresenta nel binomio affettivo con Noodles l’anima più pratica e razionale. Tra i due si pianifica una specie di affinità elettiva di cui ben presto si capisce la natura: quella tra Max e Noodles è un’amicizia virile e difficile, perché ogni sentimento così forte è inevitabilmente destinato ad una conclusione inquieta. Non è un caso che il primo segmento si chiuda con una morte, per l’appunto quella di un piccolo compagno di criminalità: è il segno del destino, avrebbe dovuto far capire loro che la Morte sarà la loro irrinunciabile compagna d’avventura. ESPANDI +
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Opinioni su C'era una volta in America


18 maggio 2012 Opinione di noak su "C'era una volta in America"
noak

come vorrei essere a Cannes in questo momento; dopo ben 28 anni finalmente sarà proiettata la versione director's cut (40 minuti in più) completamente restaurata e con doppiaggio ORIGINALE !!! speriamo che a breve sia disponibile per la vendita.  http://blog.screenweek.it/2012/04/a-cannes-2012-arriva-la-directors-cut-di-cera-una-volta-in-america-174415.php

voto al film: noak assegna il voto ottimo a C'era una volta in America (1984)


18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "C'era una volta in America"
MrPostman

Giù la testa: l'uomo si genufletta al cospetto della sua odissea ed imperitura Storia e Mutamento (temi amati e privilegiati particolarmente dal regista).Il ricordo, la reminiscenza diviene il mezzo per conoscere, apprezzare, dolersi e, infine, amare.L'amore pervade il cuore piangente di questo capolavoro.Quando Noodles si specchia nel vetro d'un bar d'epoca e si vede tramutato in uomo adulto, ma, soprattutto, resta stupefatto nell'ammirare che gli occhi della sua anima sono sempre ...

voto al film: MrPostman assegna il voto ottimo a C'era una volta in America (1984)



17 gennaio 2012 Opinione di giuseppedimarco94 su "C'era una volta in America"
giuseppedimarco94

Il film ha qualche lungaggine e le battute non restituiscono i respiro realistico tanto decantato, ma lo classica epicità western di Leone. Bella comunque la forma assunta dalla narrazione, questo flashback a sprazzi ottenuto da transizioni tra i due piani temporali che sono veri e propri rimandi analogici anti-naturalistici. Solo nella seconda parte il ricordo assume la peculiarità della rievocazione canonica. Il montaggio iniziale è esemplare nel mostrare come il passaggio tra le due...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto buono a C'era una volta in America (1984)

nessun commento
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18 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "C'era una volta in America"
armonica1996

"C' era una volta in America". Il più grande capolavoro della storia del cinema firmato dal più grande regista di tutti. Già partendo dal genere ovvero il gangster che è il mio preferito non trova rivali se poi ci aggiungiamo che il nostro Leone ha impiegato 13 anni per farlo non si può che rendere omaggio a questa colossale opera di oltre 3 ore e mezza.

voto al film: armonica1996 assegna il voto ottimo a C'era una volta in America (1984)



17 dicembre 2011 Opinione di vincenzo carboni su "C'era una volta in America"
vincenzo carboni

'C'era una volta in America'... C'è stato un periodo della mia vita che l'ho visto di continuo. Forse è per questo che ora mi sembra mostri un po' la corda: quei tempi lunghi, quelle attese, quella musica molto invadente stile 'Leone'... Credo che se Leone avesse tagliato una mezz'ora buona (forse di più) di questo come di altri suoi film, da grande questo film sarebbe divenuto  grandissimo! Credo fosse affetto da una sorta di sindrome 'spuntatura di capelli', non tollerava dover porre...

voto al film: vincenzo carboni assegna il voto sufficiente a C'era una volta in America (1984)

3 commenti
[utile per 3 utenti]

2 maggio 2011 Opinione di Utente rimosso (Scandalo al sole su "C'era una volta in America"
Utente rimosso (Scandalo al sole

Un capolavoro indiscusso del cinema che rientra di diritto nella sua storia. Bellissima storia, cast ammirevole e perfetto, ottima recitazione, ottima sceneggiatura. Tutto di livello eccellente. Da vedere e rivedere quando capita senza esserne mai stanco. Peccato che film come questi ormai diventino sempre più rari.

voto al film: Utente rimosso (Scandalo al sole assegna il voto ottimo a C'era una volta in America (1984)

2 commenti
[utile per 2 utenti]


22 gennaio 2011 Opinione di barabbovich su "C'era una volta in America"
barabbovich

Trentacinque anni dopo, Noodles (De Niro) torna nel quartiere ebraico di New York, dove ha lasciato sull'asfalto i suoi tre amici di sempre, imbarcatisi in un'impresa gangsteristica più grande di loro. In un'altalena di flashback e flashforward, Noodles è il protagonista di una narrazione epica che si sposta tra gli anni del proibizionismo e la grande depressione, in cui con Max (Woods) e altri tre sodali formò una banda di gangster dalla faccia sporca che si...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a C'era una volta in America (1984)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

6 aprile 2010 Opinione di cavalluccio71 su "C'era una volta in America"
cavalluccio71

Il grande regista dirige magistralmente questo capolavoro del cinema internazionale dove personaggi, trama e ambientazioni danno l'idea di come è andata la storia in America in quegli anni.Cast di grandi attori e uso sapiente della telecamera fanno di questo film racconto 3 ore di proiezione da rivedere e rivedere. Consigliato perchè fa riflettere su come l'amicizia a volte non è proprio tutto nella vita...

voto al film: cavalluccio71 assegna il voto ottimo a C'era una volta in America (1984)



17 marzo 2010 Opinione di curiosone49 su "C'era una volta in America"
curiosone49

 perchè è bello TUTTO..dall'interpretazione degli attori..alle musiche...un film che fa sognare, soffrire, intenerire....La scena più bella? Imbarazzo della scelta: l'ambientazione del porto di New York con la scena dell'omicidio di uno dei ragazzi ed la successiva vendetta di Noodles...la cena tra Noodles e Deborah, quella in cui lei gli comunica che partirà...ma forse la più bella è sempre lei, adolescente, che balla tra i sacchi di...

voto al film: curiosone49 assegna il voto ottimo a C'era una volta in America (1984)

nessun commento
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22 febbraio 2010 Opinione di dedo su "C'era una volta in America"
dedo

Il film, l’ultimo di Sergio Leone e che l’autore stesso definisce “c’era una volta il mio cinema”, ha un’incubazione di 13 anni, subito dopo aver girato “Giù la testa”. La scenografia, inizialmente incerta sul soggetto e sulla trama, prende spinta dalla lettura di “The Hoods” di Harry Grey, pseudonimo di un autentico gangstar di origine ebrea, che in questo libro scrive in pratica la sua autobiografia. Sulla base di questa...

voto al film: dedo assegna il voto buono a C'era una volta in America (1984)

7 commenti
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